Alzheimer's Diseases (AD) is the most common form of dementia and is characterized by amyloid plaques and neurofibrillary tangles. Current treatments, based on the inhibition of acetylcholinesterase (AChE) or blocking of NMDA receptors, produce only symptomatic benefits, therefore the urgent need to find treatments capable of slowing the progression of AD. The modulation of the serotoninergic system was discussed as a possible therapeutic strategy. The administration of selective serotonin inhibitors increases availability of serotonin in the synaptic terminal. Such a increase reduces Aβ levels in the brain of an AD muse model and in humans. Also activation of some serotonin receptors reduces the production of Aβ (5-HT4). However, this activation could be detrimental, as in the case of 5-HT6 receptor stimulation. In addition, combined therapy has generated a promising path for the treatment of complex disease such as AD.

La malattia di Alzheimer (AD) è la forma di demenza più comune ed è caratterizzata patologicamente da placche amiloidi e grovigli neurofibrillari. Gli attuali trattamenti, basati sull’inibizione dell’acetilcolinesterasi (AChE) o sul blocco dei recettori NMDA, producono solo benefici sintomatici, c'è dunque l’urgente necessità di trovare trattamenti capaci di rallentare la progressione di AD. La modulazione del sistema serotoninergico è stata discussa come possibile strategia terapeutica. La somministrazione di farmaci antidepressivi inibitori selettivi della serotonina aumenta la disponibilità di serotonina nel terminale sinaptico. Tale aumento riduce i livelli di Aβ nel cervello di un modello murino di AD e nell'uomo. Anche l'attivazione di alcuni recettori della serotonina riduce la produzione di Aβ (5-HT4). Tuttavia, questa attivazione potrebbe risultare deleteria, come nel caso della stimolazione del recettore 5-HT6. Inoltre, la terapia combinata ha generato una pista promettente per il trattamento di malattia complesse come, appunto, l'AD

"Ruolo della serotonina nel trattamento del morbo di Alzheimer."

ANGIELLO, CHIARA
2022/2023

Abstract

Alzheimer's Diseases (AD) is the most common form of dementia and is characterized by amyloid plaques and neurofibrillary tangles. Current treatments, based on the inhibition of acetylcholinesterase (AChE) or blocking of NMDA receptors, produce only symptomatic benefits, therefore the urgent need to find treatments capable of slowing the progression of AD. The modulation of the serotoninergic system was discussed as a possible therapeutic strategy. The administration of selective serotonin inhibitors increases availability of serotonin in the synaptic terminal. Such a increase reduces Aβ levels in the brain of an AD muse model and in humans. Also activation of some serotonin receptors reduces the production of Aβ (5-HT4). However, this activation could be detrimental, as in the case of 5-HT6 receptor stimulation. In addition, combined therapy has generated a promising path for the treatment of complex disease such as AD.
2022
2023-07-17
"Role of Serotonin in the treatment of Alzheimer Desease."
La malattia di Alzheimer (AD) è la forma di demenza più comune ed è caratterizzata patologicamente da placche amiloidi e grovigli neurofibrillari. Gli attuali trattamenti, basati sull’inibizione dell’acetilcolinesterasi (AChE) o sul blocco dei recettori NMDA, producono solo benefici sintomatici, c'è dunque l’urgente necessità di trovare trattamenti capaci di rallentare la progressione di AD. La modulazione del sistema serotoninergico è stata discussa come possibile strategia terapeutica. La somministrazione di farmaci antidepressivi inibitori selettivi della serotonina aumenta la disponibilità di serotonina nel terminale sinaptico. Tale aumento riduce i livelli di Aβ nel cervello di un modello murino di AD e nell'uomo. Anche l'attivazione di alcuni recettori della serotonina riduce la produzione di Aβ (5-HT4). Tuttavia, questa attivazione potrebbe risultare deleteria, come nel caso della stimolazione del recettore 5-HT6. Inoltre, la terapia combinata ha generato una pista promettente per il trattamento di malattia complesse come, appunto, l'AD
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