Studente TURCI, FRANCESCO
Facoltà/Dipartimento Dipartimento Scienze Cliniche e Molecolari
Corso di studio MEDICINA E CHIRURGIA
Anno Accademico 2020
Data dell'esame finale 2021-10-19
Titolo italiano Epatite da HEV: studio retrospettivo sulla coorte del centro di Ancona ed analisi dell'outcome
Titolo inglese HEV hepatitis: retrospective study on the cohort of the Ancona center and outcome analysis
Abstract in italiano L’epatite da HEV è una malattia infettiva notevolmente diffusa a livello mondiale. In particolare, in Occidente il genotipo prevalente è HEV-3, circolante nell’ambiente per via zoonotica ed interumana e responsabile di infezioni localmente acquisite. L’infezione in forma acuta risulta spesso asintomatica o paucisintomatica negli individui immunocompetenti, il che rende più difficoltoso comprendere la reale portata epidemiologica in termini di diffusione e letalità. La regione Marche, secondo gli ultimi rapporti dell’ISS, presenta un significativo numero di segnalazioni di epatite da HEV, tra le più alte rispetto al resto del paese. L’obiettivo del presente studio, pertanto, consiste nell’esplorare le caratteristiche dei pazienti con epatite da HEV, studiarne l’andamento, i fattori di rischio di acquisizione ed il tasso di letalità della malattia, focalizzando l’attenzione sui fattori predittivi di un andamento sfavorevole della malattia. Lo studio ha preso in considerazione una coorte di 104 pazienti nel periodo compreso fra il 2011 e il 2021. I pazienti sono stati inseriti nello studio a seguito della diagnosi di epatite E localmente acquisita. A seguito dell’analisi virologica, eseguita presso gli “Ospedali Riuniti” di Ancona sui campioni biologici di pazienti con sospetta epatite E provenienti da tutto il territorio regionale, si è proceduto alla raccolta retrospettiva dei dati anamnestici, clinici, laboratoristici e/o bioptici. Tali informazioni sono state poi analizzate statisticamente. Dallo studio si è avuta conferma della peculiare diffusione dell’epatite E all’interno del territorio marchigiano, in particolare fra pazienti maschi over-60. Il consumo di salami, salsicce e insaccati di carne e/o fegato di maiale era riferito da più del 50% dei pazienti intervistati e può rappresentare uno dei motivi alla base della presenza endemica di HEV-3 nella regione. Su 104 pazienti, 9 sono deceduti a seguito di eventi innescati dall’infezione acuta di HEV; più precisamente per scompenso epatico acuto su cronico, scompenso di pregressa epatopatia cronica e per insufficienza renale acuta in pazienti con neoplasia epatica o sepsi. I principali fattori di rischio di decesso, dall’analisi multivariata, sono risultati essere la cirrosi epatica e il diabete mellito. Nel dettaglio, si è notata una particolare contrazione della funzione di filtrazione glomerulare (EGFR) nei pazienti ospedalizzati affetti da diabete mellito. Il tasso di ospedalizzazione è stato pari al 56% del totale dei pazienti diagnosticati ed il tempo mediano del ricovero pari a 15,3 giorni. I punti di forza dello studio sono rappresentati dal fatto di essere stato condotto in un unico centro, dotato di strumenti standardizzati, riproducibili ed omogenei di diagnosi e metodologia clinica. I limiti sono rappresentati dall’esiguo numero di campioni biologici e genetici a disposizione e dalla selezione dei pazienti con un danno epatico clinicamente più rilevante, che potrebbe essere il motivo di una bassa percentuale di pazienti con manifestazioni extraepatiche. In conclusione, lo studio eseguito – il primo nel suo genere nella regione Marche – dimostra come tale infezione debba essere tenuta maggiormente in considerazione in virtù del rilevante carico sanitario-assistenziale che richiede, specialmente nella popolazione più fragile (anziani e immunodepressi). Infine, si auspica che ulteriori ricerche possano proseguire sul solco tracciato dal presente elaborato, attraverso lo studio di coorti più numerose e, quindi, con dati più robusti.
Abstract in inglese HEV hepatitis is a remarkably worldwide widespread infectious disease. In particular, in the West the prevailing genotype is HEV-3, circulating in the environment through zoonotic and human-to-human contacts and responsible for locally acquired infections. Acute infection is often asymptomatic or paucisymptomatic in immunocompetent individuals, which makes it more difficult to understand the real epidemiological significance in terms of spread and lethality. The Marche region, according to the latest ISS reports, has a significant number of reports of HEV hepatitis, among the highest compared to the rest of the country. Therefore, the objective of the present study is to explore the characteristics of patients with HEV hepatitis, to study the trend, the risk factors of acquisition and the lethality rate of the disease, focusing the attention on the predictors of an unfavorable course of the disease. The study considered a cohort of 104 patients in the period between 2011 and 2021. The patients were included in the study after the diagnosis of locally acquired hepatitis E. Following the virological analysis, performed at the "Ospedali Riuniti" of Ancona on biological samples of patients with suspected hepatitis E from all over the region, a retrospective collection of anamnestic, clinical, laboratory and / or biopsy data was carried out. These informations were then statistically analyzed. The study confirmed the peculiar spread of hepatitis E within the Marche region, in particular among male over 60 year-old patients. Consumption of salami, sausages and / or pork liver was reported by more than 50% of the interviewed patients and may represent one of the reasons behind the endemic presence of HEV-3 in the region. Out of 104 patients, 9 died as a result of events triggered by acute HEV infection; more precisely due to hepatic acute on chronic decompensation, decompensation of previous chronic liver disease and for acute kidney injury in patients with hepatic neoplasia or sepsis. The main risk factors for death, from the multivariate analysis, were found to be liver cirrhosis and diabetes mellitus. In detail, a particular contraction of the glomerular filtration rate (EGFR) was noted in hospitalized patients suffering from diabetes mellitus. The hospitalization rate was 56% of the total number of diagnosed patients and the median time of hospitalization was 15.3 days. The strengths of the study are represented by the fact that it was conducted in a single center, equipped with standardized, reproducible and homogeneous diagnostic tools and clinical methodology. The limits are represented by the small number of biological and genetic samples available and the selection of patients with a clinically more relevant liver damage, which could be the reason for a low percentage of patients with extrahepatic manifestations. In conclusion, the study - the first of its kind in the Marche region - demonstrates how this infection must be taken into greater consideration because of the significant health-care burden it requires, especially in the most fragile population (elderly and immunosuppressed). Finally, it is hoped that further research will continue along the lines traced by this paper, through the study of more numerous cohorts and, therefore, with more strong data.
Relatore BENEDETTI, ANTONIO
Controrelatore TARANTINO, GIUSEPPE
Appare nelle tipologie: Laurea specialistica, magistrale, ciclo unico
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12075/1712