Background: lo scompenso cardiaco acuto (AHF) è una comune causa di visita al Pronto Soccorso (P.S.). Sono state prodotte diverse linee guida per migliorare la gestione di questa condizione. Questo studio confronta le indicazioni per il trattamento di prima linea del AHF delle linee guida più utilizzate. Materiali e metodi: il TOP5 working group (WG) ha identificato dapprima le cinque linee guida sulla gestione di AHF più citate nella letteratura. Successivamente, con una metodologia Delphi, ha selezionato le dieci domande chiave nella gestione dell’AHF per il medico urgentista e le ha sottoposte ad una platea di specialisti e specializzandi in Medicina Interna e d’Urgenza che lavorano in Pronto Soccorso, chiedendo di valutarne l’interesse in una scala da 1 (non interessante) a 5 (molto interessante). Sono state selezionate le 5 domande che hanno ricevuto più voti dalla platea e, per ciascuna di queste, il WG ha valutato e confrontato le indicazioni fornite delle diverse linee guida su AHF. Per ciascun problema clinico si è confrontato il livello di evidenza, le indicazioni date e la qualità degli studi a supporto di queste, in particolare focalizzandosi sul tipo di studio e sulla sua ambientazione. Risultati: La metodologia ha consentito di identificare cinque domande cliniche su AHF ritenute interessanti dagli specialisti che lavorano in Medicina di Emergenza-Urgenza, in particolare: (i) qual è il miglior trattamento con ossigeno o con CPAP/NIV in Pronto Soccorso in un paziente con scompenso cardiaco acuto, (ii) qual è il timing, la dose ottimale e la modalità di infusione dei diuretici in un paziente con scompenso cardiaco acuto in Pronto Soccorso, (iii) Qual è il ruolo degli inotropi e dei vasopressori nella gestione del paziente con scompenso cardiaco acuto in Pronto Soccorso, (iv) quali sono le strategie terapeutiche nel paziente refrattario a terapia con diuretici in pazienti con diagnosi di scompenso cardiaco acuto in Pronto Soccorso, (v) qual è il ruolo dell'ecografia toracica nella diagnosi e nel monitoraggio dei pazienti con scompenso cardiaco acuto gestiti in Pronto Soccorso. Tuttavia, le linee guida differiscono notevolmente tra di loro nelle indicazioni fornite ma anche nelle considerazioni fisiopatologiche che vengono fatte. Conclusione: Abbiamo sottolineato delle differenze significative tra le indicazioni delle attuali linee guida nella gestione di cinque topics riguardanti la gestione in emergenza-urgenza dello scompenso cardiaco acuto.
La gestione ottimale del paziente con scompenso cardiaco acuto in Pronto Soccorso: risultati dello studio TOP5
PERNA, GABRIELE
2023/2024
Abstract
Background: lo scompenso cardiaco acuto (AHF) è una comune causa di visita al Pronto Soccorso (P.S.). Sono state prodotte diverse linee guida per migliorare la gestione di questa condizione. Questo studio confronta le indicazioni per il trattamento di prima linea del AHF delle linee guida più utilizzate. Materiali e metodi: il TOP5 working group (WG) ha identificato dapprima le cinque linee guida sulla gestione di AHF più citate nella letteratura. Successivamente, con una metodologia Delphi, ha selezionato le dieci domande chiave nella gestione dell’AHF per il medico urgentista e le ha sottoposte ad una platea di specialisti e specializzandi in Medicina Interna e d’Urgenza che lavorano in Pronto Soccorso, chiedendo di valutarne l’interesse in una scala da 1 (non interessante) a 5 (molto interessante). Sono state selezionate le 5 domande che hanno ricevuto più voti dalla platea e, per ciascuna di queste, il WG ha valutato e confrontato le indicazioni fornite delle diverse linee guida su AHF. Per ciascun problema clinico si è confrontato il livello di evidenza, le indicazioni date e la qualità degli studi a supporto di queste, in particolare focalizzandosi sul tipo di studio e sulla sua ambientazione. Risultati: La metodologia ha consentito di identificare cinque domande cliniche su AHF ritenute interessanti dagli specialisti che lavorano in Medicina di Emergenza-Urgenza, in particolare: (i) qual è il miglior trattamento con ossigeno o con CPAP/NIV in Pronto Soccorso in un paziente con scompenso cardiaco acuto, (ii) qual è il timing, la dose ottimale e la modalità di infusione dei diuretici in un paziente con scompenso cardiaco acuto in Pronto Soccorso, (iii) Qual è il ruolo degli inotropi e dei vasopressori nella gestione del paziente con scompenso cardiaco acuto in Pronto Soccorso, (iv) quali sono le strategie terapeutiche nel paziente refrattario a terapia con diuretici in pazienti con diagnosi di scompenso cardiaco acuto in Pronto Soccorso, (v) qual è il ruolo dell'ecografia toracica nella diagnosi e nel monitoraggio dei pazienti con scompenso cardiaco acuto gestiti in Pronto Soccorso. Tuttavia, le linee guida differiscono notevolmente tra di loro nelle indicazioni fornite ma anche nelle considerazioni fisiopatologiche che vengono fatte. Conclusione: Abbiamo sottolineato delle differenze significative tra le indicazioni delle attuali linee guida nella gestione di cinque topics riguardanti la gestione in emergenza-urgenza dello scompenso cardiaco acuto.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12075/21347