Studente SILVESTRI, ELENA
Facoltà/Dipartimento Dipartimento Scienze Cliniche e Molecolari
Corso di studio MEDICINA E CHIRURGIA
Anno Accademico 2019
Data dell'esame finale 2020-10-21
Titolo italiano Fetal Arrhythmias: an update on current surveillance and management
Titolo inglese Aritmie Fetali: un aggiornamento sull'attuale sorveglianza e gestione
Abstract in italiano Fetal arrhythmias are common abnormalities usually manifesting as irregular rhythm. Although most irregularities are benign and caused by isolated atrial ectopics, in a few cases they can trigger tachycardia, regular bradycardia ( < 100 bpm) or irregular rhythm that requires differentiation from second-degree Atrioventricular block. Tachyarrhythmias and bradiarrhytmias are less common but they need urgent attention because if sustained may lead to hemodynamic compromise and may require in utero therapy. Supraventricular Tachycardia (SVT) and Atrial Flutter (AF) are the most common fetal tachyarrhythmia and often respond to transplacental treatment with a favorable outcome. Digoxin, flecainide and sotalol are the most commonly drug used. Digoxin is widely accepted as a first-line antiarrhythmic drug. However, it is less effective in hydropic fetuses compared to flecainide and sotalol. Although fetal AF and SVT are the most common causes of intended in-utero fetal therapy, none of the drugs used has ever been evaluated for their effects on the mother and her child in a Randomized Clinical Trial. In the absence of such evidence, there is still no consensus on their optimal management. Complete Atrioventricular Block (CAVB) is the common cause of fetal bradiarrhythmia. Management of CAVB may be challenging, with few therapeutic options available. Preventive treatment of pregnancies at risk of isolated CAVB appears to be unjustified based on a 1 – 2 % fetal risk in women with anti-Ro/La antibodies. The results of an open-label trial of hydroxychloroquine to prevent autoimmune AV block are awaited. Ambulatory fetal heart monitoring may contribute to the early detection of AV block. The outcome of isolated fetal CAVB may be improved by transplacental treatment with dexamethasone and b-stimulation at heart rates < 55 bpm. This alternative treatment approaches require further study. This study aims to develop adequate and specific management and therapeutic protocols for the three types of fetal arrhythmia that are most frequently encountered during gestation, based on scientific evidence currently available. These protocols are summarized in the three flow charts inserted in the thesis.
Abstract in inglese Le aritmie fetali sono comuni anomalie che si manifestano generalmente con un ritmo irregolare. Sebbene molte irregolarità sono benigne e provocate da ectopie atriali isolate, in alcuni casi possono provocare l'insorgenza di tachicardia, bradicardia ( < 100 bpm) o ritmo irregolare che richiede una distinzione da un blocco atrioventricolare di secondo grado. Le tachiaritmie e le bradicardie sono meno comuni ma necessitano comunque di una urgente attenzione poiché se sostenute possono portare ad una compromissione emo dinamica e richiedere una terapia in utero. La tachicardia sopraventricolare (TSV) e il Flutter Atriale (AF) sono le più comuni tachiaritmie fetali e spesso rispondono con positivamente al trattamento transplacentare. Digossina, Flecainide e Sotalolo sono i farmaci più comunemente utilizzati. La diossina è diffusamente accettata come farmaco di prima linea. Però, è terapeuticamente meno efficace nei feti idropici rispetto alla flecainide e al sotalolo. Sebbene il AF e la TSV sono le più comuni cause di terapia in utero, nessuno dei farmaci utilizzati è mai stato valutato per i suoi effetti sulla madre e sul bambino in uno studio clinico randomizzato. In assenza di tali prove, non c'è ancora consenso condiviso sulla loro gestione ottimale. Il blocco atrioventricolare completo (CAVB) è la causa più comune di bradiaritmia fetale. La gestione della CAVB può essere impegnativa, con poche opzioni terapeutiche disponibili. Il trattamento preventivo delle gravidanze a rischio di CAVB isolato sembra essere ingiustificato sulla base di un rischio fetale dell'1-2% nelle donne con anticorpi anti-Ro / La. Si attendono i risultati di uno studio in aperto sull'idrossiclorochina per prevenire il blocco AV autoimmune. Il monitoraggio ambulatoriale del cuore fetale può contribuire alla diagnosi precoce del blocco AV. L'esito del CAVB fetale isolato può essere migliorato dal trattamento transplacentare con desametasone e beta-stimolazione quando la frequenza cardiaca è <55 bpm. Questi approcci terapeutici alternativi richiedono ulteriori studi. Questo studio mira a sviluppare protocolli di gestione e terapeutici adeguati e specifici per i tre tipi di aritmia fetale che si riscontrano più frequentemente durante la gestazione, sulla base delle evidenze scientifiche attualmente disponibili. Questi protocolli sono riassunti nei tre diagrammi di flusso inseriti nella tesi.
Relatore CIAVATTINI, ANDREA
Appare nelle tipologie: Laurea specialistica, magistrale, ciclo unico
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12075/2189