Due to the increase of the mercury's (Hg) presence in the ocean and the ocean acidification, this article wants to observe a relation between this 2 tragic factors of the contemporary world and how the cephalopods, in this case the cuttlefish, are reacting to this preblematics. They tryed to understand which is the bioaccumulation efficency of mercury, but mainly metilmercury, in the organism and where they are accumulated; the effect that cuold have the ocean acidification on it; if there are methylation or demethylation processes in the organism and, if so, how they happen. After all this studies, they observed that the ocean acidification had nothing to do with the mercury nor metilmercury bioaccumulation efficency, although is a very worring event; they obseved the presence of demethylation processes, mainly, but unfortunatly they cannot lead back that metabolisms with any bacterial flora of the gut nor of the digestive gland.

Dato l'aumento della presenza del mercurio (Hg) nelle acque e l'abbassamento del pH dell'oceano, questo studio vuole osservare che relazione ci potrebbe essere tra questi 2 fattori tragici del mondo contemporaneo e come i cefalopodi, nella fattispecie le seppie, stanno reagendo a possibili problematiche legate ad essi.​ Si cercherà di capire con che efficienza il mercurio, ma soprattutto il metilmercurio (MeHg), venga accumulato all'interno dell'organismo e dove; che effetto può avere l'acidificazione degli oceani sulla capacità di bioaccumulo; se avvengono processi di metilazione o demetilazione all'interno dell'organismo e, in caso ci siano, come avvengono.​ Dopo i suddetti studi, si è potuto osservare che l'acidificazione degli oceani, pur essendo un processo estremamente preoccupante, non ha nulla a che fare con la capacità di bioaccumulo del mercurio organico o inorganico; e che si è potuta osservare la presenza di metabolismi di demetilazione, pricipalmente, che non sono riconducibili, purtroppo, a nessuna delle specie batteriche osservate all'interno delle flore batteriche intestinali e della ghiandola digestiva.

Metabolismo di (De)Metilazione del Mercurio nei Cefalopodi a Diversi Scenari di pCO2

FONTANILI, FABIO
2024/2025

Abstract

Due to the increase of the mercury's (Hg) presence in the ocean and the ocean acidification, this article wants to observe a relation between this 2 tragic factors of the contemporary world and how the cephalopods, in this case the cuttlefish, are reacting to this preblematics. They tryed to understand which is the bioaccumulation efficency of mercury, but mainly metilmercury, in the organism and where they are accumulated; the effect that cuold have the ocean acidification on it; if there are methylation or demethylation processes in the organism and, if so, how they happen. After all this studies, they observed that the ocean acidification had nothing to do with the mercury nor metilmercury bioaccumulation efficency, although is a very worring event; they obseved the presence of demethylation processes, mainly, but unfortunatly they cannot lead back that metabolisms with any bacterial flora of the gut nor of the digestive gland.
2024
2025-10-20
In Vivo Mercury (De)Methylation Metabolism in Cephalopods under Different pCO2 Scenarios
Dato l'aumento della presenza del mercurio (Hg) nelle acque e l'abbassamento del pH dell'oceano, questo studio vuole osservare che relazione ci potrebbe essere tra questi 2 fattori tragici del mondo contemporaneo e come i cefalopodi, nella fattispecie le seppie, stanno reagendo a possibili problematiche legate ad essi.​ Si cercherà di capire con che efficienza il mercurio, ma soprattutto il metilmercurio (MeHg), venga accumulato all'interno dell'organismo e dove; che effetto può avere l'acidificazione degli oceani sulla capacità di bioaccumulo; se avvengono processi di metilazione o demetilazione all'interno dell'organismo e, in caso ci siano, come avvengono.​ Dopo i suddetti studi, si è potuto osservare che l'acidificazione degli oceani, pur essendo un processo estremamente preoccupante, non ha nulla a che fare con la capacità di bioaccumulo del mercurio organico o inorganico; e che si è potuta osservare la presenza di metabolismi di demetilazione, pricipalmente, che non sono riconducibili, purtroppo, a nessuna delle specie batteriche osservate all'interno delle flore batteriche intestinali e della ghiandola digestiva.
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Descrizione: Power point della tesi di laurea triennale in scienze biologiche di Fabio Fontanili.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12075/23393