To identify novel cancer therapies, the tumor microenvironment (TME) has received a lot of attention in recent years in particular with the advent of clinical successes achieved by targeting immune checkpoint inhibitors (ICIs). The TME consists of multiple cell types that are embedded in the extracellular matrix (ECM), including immune cells, endothelial cells and cancer associated fibroblasts (CAFs), which communicate with cancer cells and each other during tumor progression. CAFs are a dominant and heterogeneous cell type within the TME with a pivotal role in controlling cancer cell invasion and metastasis, immune evasion, angiogenesis and chemotherapy resistance. CAFs mediate their effects in part by remodeling the ECM and by secreting soluble factors and extracellular vesicles. Exosomes are a subtype of extracellular vesicles (EVs), which contain various biomolecules such as nucleic acids, lipids, and proteins. The biomolecules in exosomes can be transmitted from one to another cell, and thereby affect the behavior of the receiving cell. As exosomes are also present in circulation, their contents can also be explored as biomarkers for the diagnosis and prognosis of cancer patients. In this review, we concentrate on the role of CAFs-derived exosomes in the communication between CAFs and cancer cells and other cells of the TME. First, we introduce the multiple roles of CAFs in tumorigenesis. Thereafter, we discuss the ways CAFs communicate with cancer cells and interplay with other cells of the TME, and focus in particular on the role of exosomes. Then, we elaborate on the mechanisms by which CAFs-derived exosomes contribute to cancer progression, as well as and the clinical impact of exosomes. We conclude by discussing aspects of exosomes that deserve further investigation, including emerging insights into making treatment with immune checkpoint inhibitor blockade more efficient.

Per identificare nuove terapie antitumorali, il microambiente tumorale (TME) ha ricevuto molta attenzione negli ultimi anni, in particolare con l'avvento dei successi clinici ottenuti prendendo di mira gli inibitori dei checkpoint immunitari (ICI). Il TME è costituito da diversi tipi cellulari incorporati nella matrice extracellulare (ECM), tra cui cellule immunitarie, cellule endoteliali e fibroblasti associati al cancro (CAF), che comunicano con le cellule tumorali e tra loro durante la progressione tumorale. I CAF sono un tipo cellulare dominante ed eterogeneo all'interno del TME, con un ruolo fondamentale nel controllo dell'invasione e delle metastasi delle cellule tumorali, dell'evasione immunitaria, dell'angiogenesi e della resistenza alla chemioterapia. I CAF mediano i loro effetti in parte rimodellando l'ECM e secernendo fattori solubili e vescicole extracellulari. Gli esosomi sono un sottotipo di vescicole extracellulari (EV), che contengono varie biomolecole come acidi nucleici, lipidi e proteine. Le biomolecole presenti negli esosomi possono essere trasmesse da una cellula all'altra, influenzando così il comportamento della cellula ricevente. Poiché gli esosomi sono presenti anche in circolo, il loro contenuto può essere esplorato anche come biomarcatori per la diagnosi e la prognosi dei pazienti oncologici. In questa revisione, ci concentriamo sul ruolo degli esosomi derivati ​​dai CAF nella comunicazione tra CAF e cellule tumorali e altre cellule della TME. In primo luogo, introduciamo i molteplici ruoli dei CAF nella tumorigenesi. Successivamente, discutiamo le modalità con cui i CAF comunicano con le cellule tumorali e interagiscono con altre cellule della TME, concentrandoci in particolare sul ruolo degli esosomi. Infine, approfondiamo i meccanismi con cui gli esosomi derivati ​​dai CAF contribuiscono alla progressione del cancro, nonché l'impatto clinico degli esosomi. Concludiamo affrontando aspetti degli esosomi che meritano ulteriori approfondimenti, comprese le nuove conoscenze su come rendere più efficace il trattamento con inibitori dei checkpoint immunitari.

Esosomi derivati dai CAF nella progressione tumorale

IEZZI, VALERIA
2024/2025

Abstract

To identify novel cancer therapies, the tumor microenvironment (TME) has received a lot of attention in recent years in particular with the advent of clinical successes achieved by targeting immune checkpoint inhibitors (ICIs). The TME consists of multiple cell types that are embedded in the extracellular matrix (ECM), including immune cells, endothelial cells and cancer associated fibroblasts (CAFs), which communicate with cancer cells and each other during tumor progression. CAFs are a dominant and heterogeneous cell type within the TME with a pivotal role in controlling cancer cell invasion and metastasis, immune evasion, angiogenesis and chemotherapy resistance. CAFs mediate their effects in part by remodeling the ECM and by secreting soluble factors and extracellular vesicles. Exosomes are a subtype of extracellular vesicles (EVs), which contain various biomolecules such as nucleic acids, lipids, and proteins. The biomolecules in exosomes can be transmitted from one to another cell, and thereby affect the behavior of the receiving cell. As exosomes are also present in circulation, their contents can also be explored as biomarkers for the diagnosis and prognosis of cancer patients. In this review, we concentrate on the role of CAFs-derived exosomes in the communication between CAFs and cancer cells and other cells of the TME. First, we introduce the multiple roles of CAFs in tumorigenesis. Thereafter, we discuss the ways CAFs communicate with cancer cells and interplay with other cells of the TME, and focus in particular on the role of exosomes. Then, we elaborate on the mechanisms by which CAFs-derived exosomes contribute to cancer progression, as well as and the clinical impact of exosomes. We conclude by discussing aspects of exosomes that deserve further investigation, including emerging insights into making treatment with immune checkpoint inhibitor blockade more efficient.
2024
2025-10-20
CAF-derived exosomes in cancer progression
Per identificare nuove terapie antitumorali, il microambiente tumorale (TME) ha ricevuto molta attenzione negli ultimi anni, in particolare con l'avvento dei successi clinici ottenuti prendendo di mira gli inibitori dei checkpoint immunitari (ICI). Il TME è costituito da diversi tipi cellulari incorporati nella matrice extracellulare (ECM), tra cui cellule immunitarie, cellule endoteliali e fibroblasti associati al cancro (CAF), che comunicano con le cellule tumorali e tra loro durante la progressione tumorale. I CAF sono un tipo cellulare dominante ed eterogeneo all'interno del TME, con un ruolo fondamentale nel controllo dell'invasione e delle metastasi delle cellule tumorali, dell'evasione immunitaria, dell'angiogenesi e della resistenza alla chemioterapia. I CAF mediano i loro effetti in parte rimodellando l'ECM e secernendo fattori solubili e vescicole extracellulari. Gli esosomi sono un sottotipo di vescicole extracellulari (EV), che contengono varie biomolecole come acidi nucleici, lipidi e proteine. Le biomolecole presenti negli esosomi possono essere trasmesse da una cellula all'altra, influenzando così il comportamento della cellula ricevente. Poiché gli esosomi sono presenti anche in circolo, il loro contenuto può essere esplorato anche come biomarcatori per la diagnosi e la prognosi dei pazienti oncologici. In questa revisione, ci concentriamo sul ruolo degli esosomi derivati ​​dai CAF nella comunicazione tra CAF e cellule tumorali e altre cellule della TME. In primo luogo, introduciamo i molteplici ruoli dei CAF nella tumorigenesi. Successivamente, discutiamo le modalità con cui i CAF comunicano con le cellule tumorali e interagiscono con altre cellule della TME, concentrandoci in particolare sul ruolo degli esosomi. Infine, approfondiamo i meccanismi con cui gli esosomi derivati ​​dai CAF contribuiscono alla progressione del cancro, nonché l'impatto clinico degli esosomi. Concludiamo affrontando aspetti degli esosomi che meritano ulteriori approfondimenti, comprese le nuove conoscenze su come rendere più efficace il trattamento con inibitori dei checkpoint immunitari.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12075/23412