Studente CIMAROSTI, GIORGIA
Facoltà/Dipartimento Dipartimento Ingegneria Civile, Edile e dell'Architettura
Corso di studio INGEGNERIA EDILE-ARCHITETTURA
Anno Accademico 2019
Data dell'esame finale 2021-02-17
Titolo italiano Durabilità degli intonaci termici: studio sperimentale sull’invecchiamento mediante nebbia salina
Titolo inglese Durability of thermal plasters: experimental study on aging by salt mist
Abstract in italiano L’oggetto della tesi è lo studio del comportamento termoigrometrico di intonaci sottoposti all’invecchiamento artificiale mediante l’esposizione di un ambiente salino, tipico delle zone costiere. Si valuta la durabilità di tre miscele distinte di intonaci innovativi con funzione isolante costituiti da un impasto composto da legante idraulico più una componente coibente (microsfere di EPS, sughero) applicabili su edifici esistenti e non, interno o esterno al fine di ottimizzare la coibentazione e fornire un miglior comfort agendo contemporaneamente su più livelli quali il benessere termico e igrometrico. Si effettua lo stesso processo di caratterizzazione anche per un intonaco avente sia caratteristiche termiche sia proprietà deumidificanti. L’attività sperimentale per la valutazione delle caratteristiche e della durabilità delle miscele in esame, si è svolta principalmente in 4 fasi distinte: caratterizzazione a T=0 (28 giorni), invecchiamento artificiale a seguito dell’esposizione all’attacco da nebbia salina, caratterizzazione a seguito dell’invecchiamento ed infine la valutazione della durabilità degli intonaci termici. Sono state effettuate tre tipologie di caratterizzazione (chimica, morfologica e fisica) pre e post invecchiamento artificiale per la corretta definizione del comportamento termoigrometrico degli intonaci. La caratterizzazione chimica è avvenuta per mezzo della spettroscopia EDX. La caratterizzazione morfologica è ottenuta attraverso il microscopio elettronico a scansione (SEM) ed infine quella fisica attraverso varie prove: l’ analisi della distribuzione dei pori attraverso la porosimetria ad intrusione di mercurio, la determinazione della massa volumica apparente [1] e del coefficiente di assorbimento d’acqua per capillarità [2] della malta indurita, la determinazione della permeabilità al vapore d’acqua [3] e della conducibilità termica.[4]. I risultati a seguito dell’invecchiamento artificiale, mostrano che i campioni con microsfere di EPS non hanno subito sostanziali variazioni delle caratteristiche termoigromentriche e quindi possiamo affermare che sono materiali idonei per l’esposizione di ambienti salini. Invece i campioni a base di NHL con aggregati di sughero hanno mostrato un’alterazione delle proprietà fisiche che ha comportato un aumento delle macroporosità con conseguente incremento del coefficiente di assorbimento e della permeabilità al vapore. In conclusione, il campione LIME-CEM-EPS è l’intonaco termico più durabile dinanzi dall’esposizione dell’attacco da nebbia salina in quanto le sue caratteristiche termoigrometriche non hanno subito variazioni rispetto al tempo denominato T=0 e in relazione agli altri campioni analizzati Matrice, aggregati e igroscopicità giocano un ruolo fondamentale per definire la durabilità degli intonaci termici esposti all’attacco da nebbia salina.
Relatore STAZI, FRANCESCA
Controrelatore DI PERNA, COSTANZO
TITTARELLI, FRANCESCA
Appare nelle tipologie: Laurea specialistica, magistrale, ciclo unico
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12075/2366