Objective This exploratory study aimed to assess the short-term feasibility and clinical effectiveness of the Ice Chip Protocol—an orosensory stimulation intervention described by Pisegna and Langmore (2018)—in tracheostomized neurological patients with severe dysphagia. Materials and Methods The sample comprised 11 patients admitted to the rehabilitation facility “KOS Care Santo Stefano” in Villa Fastiggi (PU) between June and October 2025. All participants were NPO with enteral nutrition and underwent a baseline clinical–instrumental assessment (FEES and Blue Dye Test) and a post-treatment assessment at t1. During the intervention period, a structured clinical checklist was used for systematic data collection. Results Primary outcomes were swallow initiation, secretion mobilization, and the possibility of initiating oral feeding. Secondary outcomes included protocol safety, tolerability, and feasibility, as well as exploratory parameters such as swallow reflex latency and diet levels. In the presence of adverse events or risk parameters, the intervention was interrupted to ensure safety. Qualitative observations (improved swallowing effectiveness, reduced secretions, increased alertness) corroborated signs of functional improvement. Conclusions The Ice Chip Protocol appears feasible and well tolerated, with signals of benefit on swallow initiation and secretion management. These findings are preliminary and require confirmation through controlled studies with larger samples and standardized instrumental measures. Limitations and Implications The absence of a control group, the small sample size, and the lack of a standardized instrumental severity scale limit the external validity of the results, which should therefore be interpreted as preliminary. Nonetheless, the study suggests the potential usefulness of ice as a sensory stimulus in the rehabilitation of neurogenic dysphagia and lays the groundwork for future controlled research on larger cohorts.

Obiettivo Lo studio esplorativo descritto in questo elaborato si propone di valutare la praticabilità e l’efficacia clinica a breve termine dell’Ice Chip Protocol, un intervento di stimolazione orosensoriale descritto da Pisegna e Langmore (2018), applicato a pazienti neurologici tracheostomizzati con disfagia grave. Materiali e metodi Il campione era composto da 11 pazienti ricoverati presso la struttura riabilitativa “KOS Care Santo Stefano” di Villa Fastiggi (PU) tra giugno e ottobre 2025. Tutti i soggetti erano NPO con nutrizione enterale e hanno eseguito una valutazione clinico-strumentale di partenza (FEES e Blue Dye Test) e una di confronto a fine trattamento (t1). Durante il periodo di somministrazione è stata utilizzata una scheda semeiologica per la raccolta sistemica dei dati. Risultati Gli esiti principali hanno riguardato l’ingaggio del gesto deglutitorio, la mobilizzazione delle secrezioni e la possibilità di iniziare la dieta orale. Gli esiti secondari hanno incluso la sicurezza, la tollerabilità e la praticabilità del protocollo, oltre a parametri esploratori come il tempo di innesco del riflesso deglutitorio e i livelli dietetici. In presenza di eventi avversi o di parametri di rischio, il trattamento è stato interrotto per garantire la sicurezza. Le osservazioni qualitative (migliore efficacia deglutitoria, riduzione delle secrezioni, incremento della vigilanza) hanno confermato i segnali di miglioramento funzionale. Conclusioni L’Ice Chip Protocol appare praticabile e ben tollerato, con segnali di beneficio su ingaggio deglutitorio e gestione delle secrezioni. Tali risultati sono preliminari e richiedono conferma mediante studi controllati, campioni più ampi e misure strumentali standardizzate. Limitazioni e implicazioni L’assenza di un gruppo di controllo, la piccola numerosità campionaria e la mancanza di una scala strumentale di severità limitano la validità esterna dei risultati, che vanno pertanto interpretati come preliminari. Lo studio suggerisce comunque la potenziale utilità del ghiaccio come stimolo sensoriale nella riabilitazione della disfagia neurogena e pone le basi per ricerche future controllate e su campioni più ampi.

Applicazione dell'Ice Chip Protocol nella riabilitazione della disfagia grave nel paziente tracheostomizzato neurologico: efficacia e considerazioni cliniche

PASSERINI, GIULIA
2024/2025

Abstract

Objective This exploratory study aimed to assess the short-term feasibility and clinical effectiveness of the Ice Chip Protocol—an orosensory stimulation intervention described by Pisegna and Langmore (2018)—in tracheostomized neurological patients with severe dysphagia. Materials and Methods The sample comprised 11 patients admitted to the rehabilitation facility “KOS Care Santo Stefano” in Villa Fastiggi (PU) between June and October 2025. All participants were NPO with enteral nutrition and underwent a baseline clinical–instrumental assessment (FEES and Blue Dye Test) and a post-treatment assessment at t1. During the intervention period, a structured clinical checklist was used for systematic data collection. Results Primary outcomes were swallow initiation, secretion mobilization, and the possibility of initiating oral feeding. Secondary outcomes included protocol safety, tolerability, and feasibility, as well as exploratory parameters such as swallow reflex latency and diet levels. In the presence of adverse events or risk parameters, the intervention was interrupted to ensure safety. Qualitative observations (improved swallowing effectiveness, reduced secretions, increased alertness) corroborated signs of functional improvement. Conclusions The Ice Chip Protocol appears feasible and well tolerated, with signals of benefit on swallow initiation and secretion management. These findings are preliminary and require confirmation through controlled studies with larger samples and standardized instrumental measures. Limitations and Implications The absence of a control group, the small sample size, and the lack of a standardized instrumental severity scale limit the external validity of the results, which should therefore be interpreted as preliminary. Nonetheless, the study suggests the potential usefulness of ice as a sensory stimulus in the rehabilitation of neurogenic dysphagia and lays the groundwork for future controlled research on larger cohorts.
2024
2025-11-07
Application of the Ice Chip Protocol in the Rehabilitation of Severe Dysphagia in Neurologically Tracheostomized Patients: Efficacy and Clinical Considerations
Obiettivo Lo studio esplorativo descritto in questo elaborato si propone di valutare la praticabilità e l’efficacia clinica a breve termine dell’Ice Chip Protocol, un intervento di stimolazione orosensoriale descritto da Pisegna e Langmore (2018), applicato a pazienti neurologici tracheostomizzati con disfagia grave. Materiali e metodi Il campione era composto da 11 pazienti ricoverati presso la struttura riabilitativa “KOS Care Santo Stefano” di Villa Fastiggi (PU) tra giugno e ottobre 2025. Tutti i soggetti erano NPO con nutrizione enterale e hanno eseguito una valutazione clinico-strumentale di partenza (FEES e Blue Dye Test) e una di confronto a fine trattamento (t1). Durante il periodo di somministrazione è stata utilizzata una scheda semeiologica per la raccolta sistemica dei dati. Risultati Gli esiti principali hanno riguardato l’ingaggio del gesto deglutitorio, la mobilizzazione delle secrezioni e la possibilità di iniziare la dieta orale. Gli esiti secondari hanno incluso la sicurezza, la tollerabilità e la praticabilità del protocollo, oltre a parametri esploratori come il tempo di innesco del riflesso deglutitorio e i livelli dietetici. In presenza di eventi avversi o di parametri di rischio, il trattamento è stato interrotto per garantire la sicurezza. Le osservazioni qualitative (migliore efficacia deglutitoria, riduzione delle secrezioni, incremento della vigilanza) hanno confermato i segnali di miglioramento funzionale. Conclusioni L’Ice Chip Protocol appare praticabile e ben tollerato, con segnali di beneficio su ingaggio deglutitorio e gestione delle secrezioni. Tali risultati sono preliminari e richiedono conferma mediante studi controllati, campioni più ampi e misure strumentali standardizzate. Limitazioni e implicazioni L’assenza di un gruppo di controllo, la piccola numerosità campionaria e la mancanza di una scala strumentale di severità limitano la validità esterna dei risultati, che vanno pertanto interpretati come preliminari. Lo studio suggerisce comunque la potenziale utilità del ghiaccio come stimolo sensoriale nella riabilitazione della disfagia neurogena e pone le basi per ricerche future controllate e su campioni più ampi.
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