Background: In infants with difficult venous access (DIVA), the placement of peripheral venous catheters (CVP) represents a complex procedure, associated with low first attempt success rates, prolonged procedural time and increased risk of complications. The introduction of ultrasound guidance in nursing practice has made it possible to improve accuracy, reduce trauma and increase the safety of the procedure, with relevant benefits for the quality of care. Objectives: The aim of the review is to critically analyze the scientific evidence on the use of ultrasound guidance in the positioning of CVPs in neonatal settings, comparing it with the traditional technique. The objective is to evaluate the impact of the ultrasound-guided approach in terms of procedural success, reduction of attempts, execution time, complications and comfort of the newborn. Methods: A narrative review was conducted from July 1 to September 30, 2025, with systematic approach in the PubMed and Scopus databases, including 12 articles including randomized controlled trials, observational, systematic reviews and meta-analyses published between 2009 and 2025. Studies in English or Italian were considered, on neonatal and pediatric populations, with a direct comparison between ultrasound guidance and traditional technique. Results: Evidence shows a clear superiority of ultrasound guidance. Randomized studies report an increase in first-time success of between ’80% and 92% with ultrasound guidance, compared to 32–74% with traditional technique. The average number of attempts is reduced from 2–3 to approximately 1, with procedural times decreasing by up to 70% (. Meta-analyses confirm an increase in success (RR 1.13–1.67) and a significant reduction in redirections (SMD –1.26) and mean times (–8.1 min). In addition, ultrasound guidance increases the average duration of the catheter (96.06 vs 59.39 hours) and reduces the need to repeat the procedure. These advantages translate into greater comfort for the newborn, less stress for parents and optimization of nursing time and resources. Conclusions: The use of ultrasound guidance in the placement of CVPs in the neonatal setting represents an important advance for evidence-based nursing practice. It improves effectiveness, safety and perceived quality of care, contributing to the well-being of the newborn and the strengthening of the professional autonomy of the nurse. For a uniform dissemination of the technique, specific training programs and standardized protocols that regulate its application in daily clinical practice are desirable.

Background: Nei neonati con accesso venoso difficile (DIVA), il posizionamento di cateteri venosi periferici (CVP) rappresenta una procedura complessa, associata a bassi tassi di successo al primo tentativo, tempi procedurali prolungati e maggiore rischio di complicanze. L’introduzione dell’ecoguida nella pratica infermieristica ha permesso di migliorare la precisione, ridurre il trauma e aumentare la sicurezza della procedura, con benefici rilevanti per la qualità dell’assistenza. Obiettivi: Scopo della revisione è analizzare criticamente le evidenze scientifiche sull’utilizzo dell’ecoguida nel posizionamento dei CVP in ambito neonatale, confrontandola con la tecnica tradizionale. L’obiettivo è valutare l’impatto dell’approccio ecoguidato in termini di successo procedurale, riduzione dei tentativi, tempi di esecuzione, complicanze e comfort del neonato. Metodi: È stata condotta una revisione narrativa dal 1 luglio al 30 settembre 2025, con approccio sistematico nelle banche dati PubMed e Scopus, includendo 12 articoli tra studi randomizzati controllati, osservazionali, revisioni sistematiche e meta-analisi pubblicate tra il 2009 e il 2025. Sono stati considerati studi in lingua inglese o italiana, su popolazioni neonatali e pediatriche, con confronto diretto tra ecoguida e tecnica tradizionale. Risultati: Le evidenze mostrano una netta superiorità dell’ecoguida. Gli studi randomizzati riportano un aumento del successo al primo tentativo compreso tra l’80% e il 92% con ecoguida, rispetto al 32–74% con tecnica tradizionale. Il numero medio di tentativi si riduce da 2–3 a circa 1, con una diminuzione dei tempi procedurali fino al 70% . Le meta-analisi confermano un aumento del successo (RR 1,13–1,67) e una riduzione significativa dei reindirizzamenti (SMD –1,26) e dei tempi medi (–8,1 min). Inoltre, l’ecoguida aumenta la durata media del catetere (96,06 vs 59,39 ore) e riduce la necessità di ripetere la procedura. Questi vantaggi si traducono in un maggiore comfort per il neonato, minore stress per i genitori e ottimizzazione dei tempi e delle risorse infermieristiche. Conclusioni: L’utilizzo dell’ecoguida nel posizionamento dei CVP in ambito neonatale rappresenta un importante progresso per la pratica infermieristica basata sulle evidenze. Essa migliora efficacia, sicurezza e qualità percepita dell’assistenza, contribuendo al benessere del neonato e al rafforzamento dell’autonomia professionale dell’infermiere. Per una diffusione uniforme della tecnica, sono auspicabili programmi formativi specifici e protocolli standardizzati che ne regolino l’applicazione nella pratica clinica quotidiana.

Il ruolo dell'ecoguida nel posizionamento dei cateteri venosi periferici in neonatologia: vantaggi e prospettive nella pratica infermieristica

SCREPANTI, ELEONORA
2024/2025

Abstract

Background: In infants with difficult venous access (DIVA), the placement of peripheral venous catheters (CVP) represents a complex procedure, associated with low first attempt success rates, prolonged procedural time and increased risk of complications. The introduction of ultrasound guidance in nursing practice has made it possible to improve accuracy, reduce trauma and increase the safety of the procedure, with relevant benefits for the quality of care. Objectives: The aim of the review is to critically analyze the scientific evidence on the use of ultrasound guidance in the positioning of CVPs in neonatal settings, comparing it with the traditional technique. The objective is to evaluate the impact of the ultrasound-guided approach in terms of procedural success, reduction of attempts, execution time, complications and comfort of the newborn. Methods: A narrative review was conducted from July 1 to September 30, 2025, with systematic approach in the PubMed and Scopus databases, including 12 articles including randomized controlled trials, observational, systematic reviews and meta-analyses published between 2009 and 2025. Studies in English or Italian were considered, on neonatal and pediatric populations, with a direct comparison between ultrasound guidance and traditional technique. Results: Evidence shows a clear superiority of ultrasound guidance. Randomized studies report an increase in first-time success of between ’80% and 92% with ultrasound guidance, compared to 32–74% with traditional technique. The average number of attempts is reduced from 2–3 to approximately 1, with procedural times decreasing by up to 70% (. Meta-analyses confirm an increase in success (RR 1.13–1.67) and a significant reduction in redirections (SMD –1.26) and mean times (–8.1 min). In addition, ultrasound guidance increases the average duration of the catheter (96.06 vs 59.39 hours) and reduces the need to repeat the procedure. These advantages translate into greater comfort for the newborn, less stress for parents and optimization of nursing time and resources. Conclusions: The use of ultrasound guidance in the placement of CVPs in the neonatal setting represents an important advance for evidence-based nursing practice. It improves effectiveness, safety and perceived quality of care, contributing to the well-being of the newborn and the strengthening of the professional autonomy of the nurse. For a uniform dissemination of the technique, specific training programs and standardized protocols that regulate its application in daily clinical practice are desirable.
2024
2025-11-20
The role of ultrasound guidance in peripheral venous catheter placement in neonatology: advantages and perspectives in nursing practice
Background: Nei neonati con accesso venoso difficile (DIVA), il posizionamento di cateteri venosi periferici (CVP) rappresenta una procedura complessa, associata a bassi tassi di successo al primo tentativo, tempi procedurali prolungati e maggiore rischio di complicanze. L’introduzione dell’ecoguida nella pratica infermieristica ha permesso di migliorare la precisione, ridurre il trauma e aumentare la sicurezza della procedura, con benefici rilevanti per la qualità dell’assistenza. Obiettivi: Scopo della revisione è analizzare criticamente le evidenze scientifiche sull’utilizzo dell’ecoguida nel posizionamento dei CVP in ambito neonatale, confrontandola con la tecnica tradizionale. L’obiettivo è valutare l’impatto dell’approccio ecoguidato in termini di successo procedurale, riduzione dei tentativi, tempi di esecuzione, complicanze e comfort del neonato. Metodi: È stata condotta una revisione narrativa dal 1 luglio al 30 settembre 2025, con approccio sistematico nelle banche dati PubMed e Scopus, includendo 12 articoli tra studi randomizzati controllati, osservazionali, revisioni sistematiche e meta-analisi pubblicate tra il 2009 e il 2025. Sono stati considerati studi in lingua inglese o italiana, su popolazioni neonatali e pediatriche, con confronto diretto tra ecoguida e tecnica tradizionale. Risultati: Le evidenze mostrano una netta superiorità dell’ecoguida. Gli studi randomizzati riportano un aumento del successo al primo tentativo compreso tra l’80% e il 92% con ecoguida, rispetto al 32–74% con tecnica tradizionale. Il numero medio di tentativi si riduce da 2–3 a circa 1, con una diminuzione dei tempi procedurali fino al 70% . Le meta-analisi confermano un aumento del successo (RR 1,13–1,67) e una riduzione significativa dei reindirizzamenti (SMD –1,26) e dei tempi medi (–8,1 min). Inoltre, l’ecoguida aumenta la durata media del catetere (96,06 vs 59,39 ore) e riduce la necessità di ripetere la procedura. Questi vantaggi si traducono in un maggiore comfort per il neonato, minore stress per i genitori e ottimizzazione dei tempi e delle risorse infermieristiche. Conclusioni: L’utilizzo dell’ecoguida nel posizionamento dei CVP in ambito neonatale rappresenta un importante progresso per la pratica infermieristica basata sulle evidenze. Essa migliora efficacia, sicurezza e qualità percepita dell’assistenza, contribuendo al benessere del neonato e al rafforzamento dell’autonomia professionale dell’infermiere. Per una diffusione uniforme della tecnica, sono auspicabili programmi formativi specifici e protocolli standardizzati che ne regolino l’applicazione nella pratica clinica quotidiana.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12075/24079