Introduzione: La cardiopatia ischemia rappresenta una delle principali cause di morbilità e mortalità a livello mondiale. L’angioplastica coronarica tranluminale percutanea (PTCA) costituisce oggi il trattamento di prima scelta per la rivascolarizzazione miocardica, garantendo un miglioramento della perfusione coronarica e della qualità di vita. Tuttavia, gli effetti dell’intervento sull’autonomia funzionale del paziente rimangono un aspetto di particolare interesse per la pratica infermieristica e riabilitativa. Obiettivo: Valutare le variazioni nelle Activitiese of Daily Living (ADL) e nelle Instrumental Activitiese of Daily Living (IADL), prima e dopo l’intervento di PTCA, e analizzare l’impatto della procedura sulle capacità funzionali e sull’autonomia del paziente nel tempo a 3,6 e 12 mesi. Metodi: È stato condotto uno studio osservazionale monocentrico presso l’ “Ambulatorio post-angioplastica” dell’U.O. di Cardiologia dell’Ospedale “C. & G. Mazzoni” di Ascoli Piceno. Il campione, ottenuto per convenienza, è composto da 60 pazienti (Response Rate 100%) di cui 76,7% maschi e 23,3% femmine, di età compresa tra 40 e 90 anni. La raccolta dati è avvenuta mediante la Scala di Lawton e Brody (1969), che valuta otto ambiti di autonomia strumentale. I dati sono stati elaborati tramite analisi univariata delle frequenze relative e percentuali Risultati: Nel periodo pre-operatorio, la maggior parte dei pazienti ha mostrato punteggi di autonomia elevati (7–8) in quasi tutte le attività, con un buon livello di indipendenza. Nel post-operatorio a questi punteggi rimangono per lo più invariati. Si osserva un lieve calo nelle attività fisiche più impegnative (spesa, trasporto, lavori domestici). A 12 mesi, i valori tornano a livelli simili, indicando un recupero funzionale invariato migliorato. Le attività cognitive e gestionali (uso del telefono, gestione di farmaci e finanze) si mantengono stabili durante tutto il periodo osservato. Conclusioni: L’intervento di PTCA si conferma efficace non solo dal punto di vista emodinamico, ma anche sicuro e positivo sul piano funzionale, poiché consente il mantenimento o il miglioramento dell’autonomia nelle IADL nel lungo periodo. Si evidenzia l’importanza di un follow-up infermieristico e riabilitativo personalizzato, volto a sostenere il recupero fisico e psicologico e a promuovere il mantenimento della qualità di vita del paziente.
La qualità di vita prima e dopo l'intervento di PTCA: uno studio osservazione monocentrico
GALLUCCI, DAVIDE
2024/2025
Abstract
Introduzione: La cardiopatia ischemia rappresenta una delle principali cause di morbilità e mortalità a livello mondiale. L’angioplastica coronarica tranluminale percutanea (PTCA) costituisce oggi il trattamento di prima scelta per la rivascolarizzazione miocardica, garantendo un miglioramento della perfusione coronarica e della qualità di vita. Tuttavia, gli effetti dell’intervento sull’autonomia funzionale del paziente rimangono un aspetto di particolare interesse per la pratica infermieristica e riabilitativa. Obiettivo: Valutare le variazioni nelle Activitiese of Daily Living (ADL) e nelle Instrumental Activitiese of Daily Living (IADL), prima e dopo l’intervento di PTCA, e analizzare l’impatto della procedura sulle capacità funzionali e sull’autonomia del paziente nel tempo a 3,6 e 12 mesi. Metodi: È stato condotto uno studio osservazionale monocentrico presso l’ “Ambulatorio post-angioplastica” dell’U.O. di Cardiologia dell’Ospedale “C. & G. Mazzoni” di Ascoli Piceno. Il campione, ottenuto per convenienza, è composto da 60 pazienti (Response Rate 100%) di cui 76,7% maschi e 23,3% femmine, di età compresa tra 40 e 90 anni. La raccolta dati è avvenuta mediante la Scala di Lawton e Brody (1969), che valuta otto ambiti di autonomia strumentale. I dati sono stati elaborati tramite analisi univariata delle frequenze relative e percentuali Risultati: Nel periodo pre-operatorio, la maggior parte dei pazienti ha mostrato punteggi di autonomia elevati (7–8) in quasi tutte le attività, con un buon livello di indipendenza. Nel post-operatorio a questi punteggi rimangono per lo più invariati. Si osserva un lieve calo nelle attività fisiche più impegnative (spesa, trasporto, lavori domestici). A 12 mesi, i valori tornano a livelli simili, indicando un recupero funzionale invariato migliorato. Le attività cognitive e gestionali (uso del telefono, gestione di farmaci e finanze) si mantengono stabili durante tutto il periodo osservato. Conclusioni: L’intervento di PTCA si conferma efficace non solo dal punto di vista emodinamico, ma anche sicuro e positivo sul piano funzionale, poiché consente il mantenimento o il miglioramento dell’autonomia nelle IADL nel lungo periodo. Si evidenzia l’importanza di un follow-up infermieristico e riabilitativo personalizzato, volto a sostenere il recupero fisico e psicologico e a promuovere il mantenimento della qualità di vita del paziente.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
tesi gallucci rev (2) copia.pdf
accesso aperto
Dimensione
1.22 MB
Formato
Adobe PDF
|
1.22 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.12075/24200