This study investigated the phytosanitary, floristic, and functional response of a chestnut grove in the central Apennines affected by ink disease, adopting a multidisciplinary approach. The objective was to comparatively evaluate three low-impact organic soil amendments (Pollina, Microlife, and Microforce) distributed starting in 2023 in mitigating the impact of the pathogen and preserving the ecological integrity of the topsoil. The survey, conducted in 2024, examined the undergrowth community associated with asymptomatic and symptomatic plants (both treated and untreated). Data processing involved the use of ANOVA tests, cluster analysis (Bray-Curtis, Single-Linkage), and multivariate sorting techniques (NMDS and dbRDA). The ecosystem response was quantified using biodiversity indices (biological richness and Ellenberg indices). The results show that infection by Phytophthora spp. causes a significant change in the floristic composition: the decline in forest species is offset by an increase in therophytes and heliophilous and acidophilous species, which are indicators of degraded soil conditions. The floristic-ecological parameters outline a clear gradient of alteration, moving from asymptomatic populations, characterized by greater stability and structure, to untreated symptomatic populations, which are the most simplified and degraded. Among the soil amendments tested, Pollina showed the ability to maintain floristic-ecological parameters closer to the situation of asymptomatic plants, suggesting a higher functional resilience of the undergrowth. On the other hand, Microlife proved to be the most effective treatment from a phytosanitary point of view, ensuring the best balance between reducing the severity of symptoms and containing the spread of the pathogen. However, multivariate analyses indicate that the floristic differences between treatments are still limited, reflecting the time scale of the experiment and consistent with the timing of natural processes. In conclusion, the study shows that nemoral vegetation and eco-functional indices are sensitive and early bioindicators of changes induced by ink disease. This evidence supports the adoption of monitoring and adaptive management strategies for chestnut forests based on low-impact interventions and the preservation of ecosystem functionality.

Il presente studio ha indagato la risposta fitosanitaria, floristica e funzionale di un castagneto da frutto dell’Appennino centrale affetto da mal dell’inchiostro, adottando un approccio multidisciplinare. L’obiettivo è stato la valutazione comparativa di tre ammendanti organici a basso impatto (Pollina, Microlife e Microforce) distribuiti a partire dal 2023 nel mitigare l’impatto del patogeno e nel preservare l’integrità ecologica del soprassuolo. L’indagine, condotta nel 2024, ha preso in esame la cenosi del sottobosco associata a piante asintomatiche e sintomatiche (sia trattate che non trattate). L'elaborazione dei dati ha previsto l'impiego di test ANOVA, analisi di cluster (Bray-Curtis, Single-Linkage) e tecniche di ordinamento multivariato (NMDS e dbRDA). La risposta dell'ecosistema è stata quantificata tramite indici di biodiversità (Richness forme biologiche e indici di Ellenberg). I risultati evidenziano come l'infezione da Phytophthora spp. determini un significativo viraggio della composizione floristica: alla contrazione delle specie nemorali si contrappone un aumento delle terofite e di specie eliofile e acidofile, indicatori di condizioni edafiche degradate. I parametri floristico-ecologici delineano un gradiente di alterazione netto, che muove dai popolamenti asintomatici, caratterizzati da maggiore stabilità e strutturazione, verso i popolamenti sintomatici non trattati, risultati i più semplificati e degradati. Tra gli ammendanti testati, la Pollina ha mostrato la capacità di mantenere i parametri floristico-ecologici più prossimi alla situazione delle piante asintomatiche, suggerendo una superiore resilienza funzionale del sottobosco. Di contro, Microlife si è confermato il trattamento più efficace sotto il profilo fitosanitario, garantendo il miglior bilanciamento tra la riduzione della severità dei sintomi e il contenimento della diffusione del patogeno. Le analisi multivariate indicano tuttavia che le divergenze floristiche tra i trattamenti sono ancora contenute, riflettendo la scala temporale della sperimentazione e coerentemente con la tempistica dei processi naturali. In conclusione, lo studio dimostra che la vegetazione nemorale e gli indici eco-funzionali costituiscono dei bioindicatori sensibili e precoci delle alterazioni indotte dal mal dell’inchiostro. Tali evidenze supportano l'adozione di strategie di monitoraggio e gestione adattativa dei castagneti basate su interventi a basso impatto e sulla salvaguardia della funzionalità ecosistemica.

INDICATORI FLORISTICO-ECOLOGICI PER LA VALUTAZIONE DELLO STATO FITOSANITARIO DEI CASTAGNETI DA FRUTTO AFFETTI DA MAL DELL’INCHIOSTRO NEL SETTORE CENTRO-APPENNINICO

CAROSI, FRANCESCO
2024/2025

Abstract

This study investigated the phytosanitary, floristic, and functional response of a chestnut grove in the central Apennines affected by ink disease, adopting a multidisciplinary approach. The objective was to comparatively evaluate three low-impact organic soil amendments (Pollina, Microlife, and Microforce) distributed starting in 2023 in mitigating the impact of the pathogen and preserving the ecological integrity of the topsoil. The survey, conducted in 2024, examined the undergrowth community associated with asymptomatic and symptomatic plants (both treated and untreated). Data processing involved the use of ANOVA tests, cluster analysis (Bray-Curtis, Single-Linkage), and multivariate sorting techniques (NMDS and dbRDA). The ecosystem response was quantified using biodiversity indices (biological richness and Ellenberg indices). The results show that infection by Phytophthora spp. causes a significant change in the floristic composition: the decline in forest species is offset by an increase in therophytes and heliophilous and acidophilous species, which are indicators of degraded soil conditions. The floristic-ecological parameters outline a clear gradient of alteration, moving from asymptomatic populations, characterized by greater stability and structure, to untreated symptomatic populations, which are the most simplified and degraded. Among the soil amendments tested, Pollina showed the ability to maintain floristic-ecological parameters closer to the situation of asymptomatic plants, suggesting a higher functional resilience of the undergrowth. On the other hand, Microlife proved to be the most effective treatment from a phytosanitary point of view, ensuring the best balance between reducing the severity of symptoms and containing the spread of the pathogen. However, multivariate analyses indicate that the floristic differences between treatments are still limited, reflecting the time scale of the experiment and consistent with the timing of natural processes. In conclusion, the study shows that nemoral vegetation and eco-functional indices are sensitive and early bioindicators of changes induced by ink disease. This evidence supports the adoption of monitoring and adaptive management strategies for chestnut forests based on low-impact interventions and the preservation of ecosystem functionality.
2024
2026-02-11
FLORISTIC–ECOLOGICAL INDICATORS FOR THE ASSESSMENT OF THE PHYTOSANITARY STATUS OF CHESTNUT ORCHARDS AFFECTED BY INK DISEASE IN THE CENTRAL APENNINES
Il presente studio ha indagato la risposta fitosanitaria, floristica e funzionale di un castagneto da frutto dell’Appennino centrale affetto da mal dell’inchiostro, adottando un approccio multidisciplinare. L’obiettivo è stato la valutazione comparativa di tre ammendanti organici a basso impatto (Pollina, Microlife e Microforce) distribuiti a partire dal 2023 nel mitigare l’impatto del patogeno e nel preservare l’integrità ecologica del soprassuolo. L’indagine, condotta nel 2024, ha preso in esame la cenosi del sottobosco associata a piante asintomatiche e sintomatiche (sia trattate che non trattate). L'elaborazione dei dati ha previsto l'impiego di test ANOVA, analisi di cluster (Bray-Curtis, Single-Linkage) e tecniche di ordinamento multivariato (NMDS e dbRDA). La risposta dell'ecosistema è stata quantificata tramite indici di biodiversità (Richness forme biologiche e indici di Ellenberg). I risultati evidenziano come l'infezione da Phytophthora spp. determini un significativo viraggio della composizione floristica: alla contrazione delle specie nemorali si contrappone un aumento delle terofite e di specie eliofile e acidofile, indicatori di condizioni edafiche degradate. I parametri floristico-ecologici delineano un gradiente di alterazione netto, che muove dai popolamenti asintomatici, caratterizzati da maggiore stabilità e strutturazione, verso i popolamenti sintomatici non trattati, risultati i più semplificati e degradati. Tra gli ammendanti testati, la Pollina ha mostrato la capacità di mantenere i parametri floristico-ecologici più prossimi alla situazione delle piante asintomatiche, suggerendo una superiore resilienza funzionale del sottobosco. Di contro, Microlife si è confermato il trattamento più efficace sotto il profilo fitosanitario, garantendo il miglior bilanciamento tra la riduzione della severità dei sintomi e il contenimento della diffusione del patogeno. Le analisi multivariate indicano tuttavia che le divergenze floristiche tra i trattamenti sono ancora contenute, riflettendo la scala temporale della sperimentazione e coerentemente con la tempistica dei processi naturali. In conclusione, lo studio dimostra che la vegetazione nemorale e gli indici eco-funzionali costituiscono dei bioindicatori sensibili e precoci delle alterazioni indotte dal mal dell’inchiostro. Tali evidenze supportano l'adozione di strategie di monitoraggio e gestione adattativa dei castagneti basate su interventi a basso impatto e sulla salvaguardia della funzionalità ecosistemica.
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