Warming of the Earth climate system is unequivocal. That climate changes affect the stability of natural and engineered slopes and have consequences on landslides, is also undisputable. Less clear is the type, extent, mag- nitude and direction of the changes in the stability conditions, and on the location, abundance, activity and fre- quency of landslides in response to the projected climate changes. Climate and landslides act at only partially overlapping spatial and temporal scales, complicating the evaluation of the climate impacts on landslides. We re- view the literature on landslide-climate studies, and find a bias in their geographical distribution, with large parts of the world not investigated. We recommend to fill the gap with new studies in Asia, South America, and Africa. We examine advantages and limits of the approaches adopted to evaluate the effects of climate variations on landslides, including prospective modelling and retrospective methods that use landslide and climate records. We consider changes in temperature, precipitation, wind and weather systems, and their direct and indirect ef- fects on the stability of single slopes, and we use a probabilistic landslide hazard model to appraise regional land- slide changes. Our review indicates that the modelling results of landslide-climate studies depend more on the emission scenarios, the Global Circulation Models, and the methods to downscale the climate variables, than on the description of the variables controlling slope processes. We advocate for constructing ensembles of projec- tions based on a range of emissions scenarios, and to use carefully results from worst-case scenarios that may over/under-estimate landslide hazards and risk. We further advocate that uncertainties in the landslide projec- tions must be quantified and communicated to decision makers and the public. We perform a preliminary global assessment of the future landslide impact, and we present a global map of the projected impact of climate change on landslide activity and abundance. Where global warming is expected to increase the frequency and intensity of severe rainfall events, a primary trigger of rapid-moving landslides that cause many landslide fatalities, we pre- dict an increase in the number of people exposed to landslide risk. Finally, we give recommendations for land- slide adaptation and risk reduction strategies in the framework of a warming climate.

Il riscaldamento del sistema climatico terrestre è inequivocabile. È altrettanto indiscutibile che i cambiamenti climatici influenzino la stabilità dei versanti naturali e artificiali e abbiano conseguenze sulle frane. Meno chiari sono il tipo, l'estensione, l'entità e la direzione dei cambiamenti nelle condizioni di stabilità, nonché la posizione, l'abbondanza, l'attività e la frequenza delle frane in risposta ai cambiamenti climatici previsti. Clima e frane agiscono su scale spaziali e temporali solo parzialmente sovrapponibili, complicando la valutazione degli impatti climatici sulle frane. Revisioniamo la letteratura sugli studi frane-clima e riscontriamo un'anomalia nella loro distribuzione geografica, con ampie parti del mondo non investigate. Raccomandiamo di colmare questa lacuna con nuovi studi in Asia, Sud America e Africa. Esaminiamo i vantaggi e i limiti degli approcci adottati per valutare gli effetti delle variazioni climatiche sulle frane, inclusi la modellazione prospettica e i metodi retrospettivi che utilizzano record di frane e dati climatici. Consideriamo i cambiamenti di temperatura, precipitazioni, vento e sistemi meteorologici, e i loro effetti diretti e indiretti sulla stabilità dei singoli versanti, e utilizziamo un modello probabilistico di pericolosità da frana per valutare i cambiamenti delle frane a livello regionale. La nostra analisi indica che i risultati della modellazione degli studi frane-clima dipendono più dagli scenari di emissione, dai Modelli di Circolazione Globale e dai metodi per ridurre di scala (downscaling) le variabili climatiche, che dalla descrizione delle variabili che controllano i processi di versante. Sosteniamo la costruzione di insiemi (ensembles) di proiezioni basate su una gamma di scenari di emissione e l'uso prudente dei risultati degli scenari peggiori, che potrebbero sovrastimare o sottostimare la pericolosità e il rischio di frana. Sosteniamo inoltre che le incertezze nelle proiezioni delle frane debbano essere quantificate e comunicate ai decisori e al pubblico. Eseguiamo una valutazione globale preliminare del futuro impatto delle frane e presentiamo una mappa globale dell'impatto previsto del cambiamento climatico sull'attività e l'abbondanza delle frane. Laddove si prevede che il riscaldamento globale aumenti la frequenza e l'intensità di eventi piovosi intensi, causa primaria di frane a movimento rapido che provocano molte vittime, prevediamo un aumento del numero di persone esposte al rischio di frana. Infine, forniamo raccomandazioni per le strategie di adattamento alle frane e di riduzione del rischio nel quadro di un clima in riscaldamento.

Frane in un clima che cambia

ALOISI, SAMUELE
2024/2025

Abstract

Warming of the Earth climate system is unequivocal. That climate changes affect the stability of natural and engineered slopes and have consequences on landslides, is also undisputable. Less clear is the type, extent, mag- nitude and direction of the changes in the stability conditions, and on the location, abundance, activity and fre- quency of landslides in response to the projected climate changes. Climate and landslides act at only partially overlapping spatial and temporal scales, complicating the evaluation of the climate impacts on landslides. We re- view the literature on landslide-climate studies, and find a bias in their geographical distribution, with large parts of the world not investigated. We recommend to fill the gap with new studies in Asia, South America, and Africa. We examine advantages and limits of the approaches adopted to evaluate the effects of climate variations on landslides, including prospective modelling and retrospective methods that use landslide and climate records. We consider changes in temperature, precipitation, wind and weather systems, and their direct and indirect ef- fects on the stability of single slopes, and we use a probabilistic landslide hazard model to appraise regional land- slide changes. Our review indicates that the modelling results of landslide-climate studies depend more on the emission scenarios, the Global Circulation Models, and the methods to downscale the climate variables, than on the description of the variables controlling slope processes. We advocate for constructing ensembles of projec- tions based on a range of emissions scenarios, and to use carefully results from worst-case scenarios that may over/under-estimate landslide hazards and risk. We further advocate that uncertainties in the landslide projec- tions must be quantified and communicated to decision makers and the public. We perform a preliminary global assessment of the future landslide impact, and we present a global map of the projected impact of climate change on landslide activity and abundance. Where global warming is expected to increase the frequency and intensity of severe rainfall events, a primary trigger of rapid-moving landslides that cause many landslide fatalities, we pre- dict an increase in the number of people exposed to landslide risk. Finally, we give recommendations for land- slide adaptation and risk reduction strategies in the framework of a warming climate.
2024
2026-02-16
Landslides in a Changing Climate
Il riscaldamento del sistema climatico terrestre è inequivocabile. È altrettanto indiscutibile che i cambiamenti climatici influenzino la stabilità dei versanti naturali e artificiali e abbiano conseguenze sulle frane. Meno chiari sono il tipo, l'estensione, l'entità e la direzione dei cambiamenti nelle condizioni di stabilità, nonché la posizione, l'abbondanza, l'attività e la frequenza delle frane in risposta ai cambiamenti climatici previsti. Clima e frane agiscono su scale spaziali e temporali solo parzialmente sovrapponibili, complicando la valutazione degli impatti climatici sulle frane. Revisioniamo la letteratura sugli studi frane-clima e riscontriamo un'anomalia nella loro distribuzione geografica, con ampie parti del mondo non investigate. Raccomandiamo di colmare questa lacuna con nuovi studi in Asia, Sud America e Africa. Esaminiamo i vantaggi e i limiti degli approcci adottati per valutare gli effetti delle variazioni climatiche sulle frane, inclusi la modellazione prospettica e i metodi retrospettivi che utilizzano record di frane e dati climatici. Consideriamo i cambiamenti di temperatura, precipitazioni, vento e sistemi meteorologici, e i loro effetti diretti e indiretti sulla stabilità dei singoli versanti, e utilizziamo un modello probabilistico di pericolosità da frana per valutare i cambiamenti delle frane a livello regionale. La nostra analisi indica che i risultati della modellazione degli studi frane-clima dipendono più dagli scenari di emissione, dai Modelli di Circolazione Globale e dai metodi per ridurre di scala (downscaling) le variabili climatiche, che dalla descrizione delle variabili che controllano i processi di versante. Sosteniamo la costruzione di insiemi (ensembles) di proiezioni basate su una gamma di scenari di emissione e l'uso prudente dei risultati degli scenari peggiori, che potrebbero sovrastimare o sottostimare la pericolosità e il rischio di frana. Sosteniamo inoltre che le incertezze nelle proiezioni delle frane debbano essere quantificate e comunicate ai decisori e al pubblico. Eseguiamo una valutazione globale preliminare del futuro impatto delle frane e presentiamo una mappa globale dell'impatto previsto del cambiamento climatico sull'attività e l'abbondanza delle frane. Laddove si prevede che il riscaldamento globale aumenti la frequenza e l'intensità di eventi piovosi intensi, causa primaria di frane a movimento rapido che provocano molte vittime, prevediamo un aumento del numero di persone esposte al rischio di frana. Infine, forniamo raccomandazioni per le strategie di adattamento alle frane e di riduzione del rischio nel quadro di un clima in riscaldamento.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12075/25274