L'adozione della telemedicina nel sistema sanitario è una risposta efficace alle sfide dell'accessibilità sanitaria, dell'invecchiamento della popolazione e dell'ottimizzazione delle risorse sanitarie. Attraverso un approccio comparativo tra Francia, Spagna e Italia, questa tesi analizza la sua evoluzione e implementazione sulla base di quadri normativi, modelli di governance e indicatori di maturità digitale, in particolare eGovernment ed eHealth. Lo studio evidenzia percorsi nazionali diversi. La Francia si distingue per l'alto livello di standardizzazione e chiarezza normativa, che promuove la diffusione uniforme della telemedicina, mentre la Spagna illustra un modello decentralizzato efficace, supportato da un livello significativo di maturità digitale. L'Italia, nonostante l'alto livello di maturità dell'eHealth, continua ad affrontare sfide di coordinamento e integrazione organizzativa a causa della regionalizzazione del suo sistema sanitario. Sulla base di queste evidenze, la tesi fornisce un'analisi approfondita del caso della regione Marche, dove sono state stabilite linee guida e infrastrutture per la telemedicina. Descrive le azioni previste nel Piano Operativo Regionale, tra cui la creazione di centri di servizio, l'implementazione di centri operativi territoriali, l'obiettivo di integrare 43.000 pazienti cronici e l'implementazione della piattaforma regionale di telemedicina POHEMA. L'analisi sottolinea che le sfide principali non sono più di natura normativa o tecnologica, ma organizzativa, ovvero l'efficace integrazione della telemedicina nei percorsi di cura. Su questa base, la tesi propone un modello organizzativo ibrido basato su una struttura hub-and-spoke in cui ogni stakeholder conosce esattamente il proprio ruolo. Un modello che combina una governance regionale unificata, un'integrazione tecnologica standardizzata e un'implementazione territoriale flessibile. Un esempio di applicazione di questo modello al percorso di cura dei pazienti diabetici è descritto in dettaglio passo dopo passo, dall'idoneità e dalla formazione al monitoraggio, agli allarmi clinici e al coordinamento tra medici di base, diabetologi, servizi infermieristici e centri tecnici. Illustra quale fase del percorso di cura può essere sostituita dai servizi di telemedicina. Mostra che, sebbene la prima visita sia sempre di persona per formulare la diagnosi, durante il percorso di cura i pazienti diabetici non sono più tenuti a presentarsi a tutti gli appuntamenti di follow-up, grazie all'uso delle televisite. I loro parametri possono essere monitorati a distanza attraverso il telemonitoraggio, e il medico di base e il diabetologo possono consultarsi tra loro tramite teleconsultazione in caso di complicazioni. La tesi propone inoltre di standardizzare le pratiche, adattare i protocolli per consentire l'uso a lungo termine della telemedicina, formare i professionisti e valutare continuamente l'impatto del modello sull'assistenza sanitaria. Questo lavoro conclude che il successo della telemedicina dipende dalle scelte organizzative e di governance, nonché dalla sua integrazione sostenibile nelle pratiche cliniche. Sottolinea l'importanza di un modello organizzativo ibrido, che combini il coordinamento regionale, la standardizzazione degli strumenti e l'adattamento regionale, per garantire l'implementazione efficace e sostenibile della telemedicina.

Designing a telemedicine organizational model in Italy: requirements, critical issues, and operational solutions for the case of diabetes

MATCHOWONG, CATHY GUILLAINE PENGUE'S
2024/2025

Abstract

L'adozione della telemedicina nel sistema sanitario è una risposta efficace alle sfide dell'accessibilità sanitaria, dell'invecchiamento della popolazione e dell'ottimizzazione delle risorse sanitarie. Attraverso un approccio comparativo tra Francia, Spagna e Italia, questa tesi analizza la sua evoluzione e implementazione sulla base di quadri normativi, modelli di governance e indicatori di maturità digitale, in particolare eGovernment ed eHealth. Lo studio evidenzia percorsi nazionali diversi. La Francia si distingue per l'alto livello di standardizzazione e chiarezza normativa, che promuove la diffusione uniforme della telemedicina, mentre la Spagna illustra un modello decentralizzato efficace, supportato da un livello significativo di maturità digitale. L'Italia, nonostante l'alto livello di maturità dell'eHealth, continua ad affrontare sfide di coordinamento e integrazione organizzativa a causa della regionalizzazione del suo sistema sanitario. Sulla base di queste evidenze, la tesi fornisce un'analisi approfondita del caso della regione Marche, dove sono state stabilite linee guida e infrastrutture per la telemedicina. Descrive le azioni previste nel Piano Operativo Regionale, tra cui la creazione di centri di servizio, l'implementazione di centri operativi territoriali, l'obiettivo di integrare 43.000 pazienti cronici e l'implementazione della piattaforma regionale di telemedicina POHEMA. L'analisi sottolinea che le sfide principali non sono più di natura normativa o tecnologica, ma organizzativa, ovvero l'efficace integrazione della telemedicina nei percorsi di cura. Su questa base, la tesi propone un modello organizzativo ibrido basato su una struttura hub-and-spoke in cui ogni stakeholder conosce esattamente il proprio ruolo. Un modello che combina una governance regionale unificata, un'integrazione tecnologica standardizzata e un'implementazione territoriale flessibile. Un esempio di applicazione di questo modello al percorso di cura dei pazienti diabetici è descritto in dettaglio passo dopo passo, dall'idoneità e dalla formazione al monitoraggio, agli allarmi clinici e al coordinamento tra medici di base, diabetologi, servizi infermieristici e centri tecnici. Illustra quale fase del percorso di cura può essere sostituita dai servizi di telemedicina. Mostra che, sebbene la prima visita sia sempre di persona per formulare la diagnosi, durante il percorso di cura i pazienti diabetici non sono più tenuti a presentarsi a tutti gli appuntamenti di follow-up, grazie all'uso delle televisite. I loro parametri possono essere monitorati a distanza attraverso il telemonitoraggio, e il medico di base e il diabetologo possono consultarsi tra loro tramite teleconsultazione in caso di complicazioni. La tesi propone inoltre di standardizzare le pratiche, adattare i protocolli per consentire l'uso a lungo termine della telemedicina, formare i professionisti e valutare continuamente l'impatto del modello sull'assistenza sanitaria. Questo lavoro conclude che il successo della telemedicina dipende dalle scelte organizzative e di governance, nonché dalla sua integrazione sostenibile nelle pratiche cliniche. Sottolinea l'importanza di un modello organizzativo ibrido, che combini il coordinamento regionale, la standardizzazione degli strumenti e l'adattamento regionale, per garantire l'implementazione efficace e sostenibile della telemedicina.
2024
2026-02-16
Designing a telemedicine organizational model in Italy: requirements, critical issues, and operational solutions for the case of diabetes
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12075/25553