Negli ultimi anni, la sostenibilità ambientale ha assunto un ruolo sempre più rilevante nello sviluppo di prodotti industriali, rendendo necessario l’impiego di strumenti quantitativi a supporto delle scelte progettuali. In questo contesto, l’approccio di life cycle thinking consente di superare valutazioni parziali, permettendo di analizzare gli impatti ambientali lungo l’intero ciclo di vita del prodotto e di individuare le principali interazioni tra materiali, processi e fasi operative. Le macchine da caffè professionali rappresentano un ambito applicativo particolarmente significativo sotto questo profilo, in quanto sistemi meccanici e meccatronici complessi, caratterizzati da requisiti stringenti in termini di affidabilità, ripetibilità del processo e qualità del prodotto erogato. All’interno di tali sistemi, i componenti strutturali e le modalità di assemblaggio rivestono un ruolo centrale sia dal punto di vista funzionale sia dal punto di vista produttivo. La presente tesi si inserisce in questo contesto applicativo attraverso una collaborazione con Simonelli Group S.p.A. e si concentra sulle macchine superautomatiche, con particolare riferimento al gruppo di erogazione. Tale sottosistema è stato individuato come elemento critico sotto il profilo funzionale, costruttivo e manutentivo, e costituisce l’oggetto principale dell’analisi sviluppata. L’obiettivo del lavoro è valutare, mediante un’analisi del ciclo di vita, le differenze ambientali tra una configurazione di stato dell’arte del gruppo di erogazione e una soluzione prototipale funzionalmente equivalente. Il prototipo non nasce da esigenze di miglioramento ambientale, ma da criticità funzionali e costruttive emerse in fase di utilizzo; l’analisi viene pertanto impiegata come strumento di supporto alle decisioni progettuali, al fine di evidenziare differenze e trade-off associati alle scelte adottate. Dal punto di vista metodologico, il lavoro si basa su un’analisi LCA condotta secondo gli standard ISO, con l’utilizzo del metodo Environmental Footprint e un’impostazione di tipo comparativo. La modellazione è articolata su più livelli di lettura, includendo l’analisi a livello di sistema, il confronto tra diversi scenari di assemblaggio e una valutazione disaggregata a livello di singolo componente, con l’obiettivo di collegare i risultati ambientali alle specifiche scelte progettuali e costruttive.

Analisi LCA di un gruppo erogatore per macchine da caffè: comparazione tra stato dell’arte e prototipo per evidenziare differenze e prospettive di miglioramento

MANCINI, LUCA
2024/2025

Abstract

Negli ultimi anni, la sostenibilità ambientale ha assunto un ruolo sempre più rilevante nello sviluppo di prodotti industriali, rendendo necessario l’impiego di strumenti quantitativi a supporto delle scelte progettuali. In questo contesto, l’approccio di life cycle thinking consente di superare valutazioni parziali, permettendo di analizzare gli impatti ambientali lungo l’intero ciclo di vita del prodotto e di individuare le principali interazioni tra materiali, processi e fasi operative. Le macchine da caffè professionali rappresentano un ambito applicativo particolarmente significativo sotto questo profilo, in quanto sistemi meccanici e meccatronici complessi, caratterizzati da requisiti stringenti in termini di affidabilità, ripetibilità del processo e qualità del prodotto erogato. All’interno di tali sistemi, i componenti strutturali e le modalità di assemblaggio rivestono un ruolo centrale sia dal punto di vista funzionale sia dal punto di vista produttivo. La presente tesi si inserisce in questo contesto applicativo attraverso una collaborazione con Simonelli Group S.p.A. e si concentra sulle macchine superautomatiche, con particolare riferimento al gruppo di erogazione. Tale sottosistema è stato individuato come elemento critico sotto il profilo funzionale, costruttivo e manutentivo, e costituisce l’oggetto principale dell’analisi sviluppata. L’obiettivo del lavoro è valutare, mediante un’analisi del ciclo di vita, le differenze ambientali tra una configurazione di stato dell’arte del gruppo di erogazione e una soluzione prototipale funzionalmente equivalente. Il prototipo non nasce da esigenze di miglioramento ambientale, ma da criticità funzionali e costruttive emerse in fase di utilizzo; l’analisi viene pertanto impiegata come strumento di supporto alle decisioni progettuali, al fine di evidenziare differenze e trade-off associati alle scelte adottate. Dal punto di vista metodologico, il lavoro si basa su un’analisi LCA condotta secondo gli standard ISO, con l’utilizzo del metodo Environmental Footprint e un’impostazione di tipo comparativo. La modellazione è articolata su più livelli di lettura, includendo l’analisi a livello di sistema, il confronto tra diversi scenari di assemblaggio e una valutazione disaggregata a livello di singolo componente, con l’obiettivo di collegare i risultati ambientali alle specifiche scelte progettuali e costruttive.
2024
2026-02-17
LCA Analysis of a coffee machine brewing unit: comparing current state and prototype to highlight differences and improvement opportunities
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