In recent years, the European financial system has undergone a profound transformation driven by the growing integration of environmental, social, and governance (ESG) criteria into capital allocation processes. Within this context, the private debt market has increasingly played a central role in financing small and medium-sized enterprises (SMEs), emerging as an alternative channel to traditional bank lending. However, the absence of mandatory sustainability reporting requirements for SMEs and the limited availability of standardized ESG data make the operational integration of ESG factors into credit risk assessment particularly challenging. This thesis analyzes the relationship between private debt and sustainability reporting for SMEs, focusing on the compatibility between emerging ESG frameworks and the operational needs of private debt investors. After outlining the regulatory and market context, the study provides a comparative analysis of the Voluntary Sustainability Reporting Standard for SMEs (VSME) developed by EFRAG and the Italian “Dialogue on Sustainability between SMEs and Banks” framework, highlighting their convergences, differences, and practical limitations. The theoretical analysis is complemented by a case study of the Azimut Diversified Corporate Credit ESG-8 Fund, classified under Article 8 of the SFDR, in order to examine how a private debt operator translates ESG criteria into concrete underwriting, scoring, and monitoring practices. The case shows that ESG integration in private debt is characterized by a selective and pragmatic approach, primarily oriented toward decision-making relevance rather than comprehensive reporting. The findings suggest that ESG reporting standards for SMEs are only partially aligned with the operational requirements of private debt investors and require selective adaptations to effectively support risk management. Overall, sustainability emerges not merely as a regulatory compliance requirement, but as a resilience-enhancing and strategic evaluation tool in SME financing.

Negli ultimi anni il sistema finanziario europeo è stato interessato da una profonda trasformazione, determinata dall’integrazione crescente dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) nei processi di allocazione del capitale. In questo contesto, il mercato del private debt ha assunto un ruolo centrale nel finanziamento delle piccole e medie imprese (PMI), configurandosi come canale alternativo al credito bancario tradizionale. Tuttavia, l’assenza di obblighi generalizzati di rendicontazione per le PMI e la limitata disponibilità di dati standardizzati rendono complessa l’integrazione operativa dei fattori ESG nella valutazione del rischio creditizio. Il lavoro analizza il rapporto tra private debt e rendicontazione di sostenibilità per le PMI, con particolare attenzione alla compatibilità tra i framework ESG emergenti e le esigenze operative degli investitori. Dopo aver inquadrato il contesto normativo e di mercato, la tesi propone un’analisi comparativa tra il Voluntary Sustainability Reporting Standard for SMEs (VSME) elaborato da EFRAG e il Documento per il Dialogo di Sostenibilità tra PMI e Banche, evidenziandone convergenze, differenze e limiti applicativi. L’analisi teorica è integrata da un caso studio dedicato al fondo Azimut Diversified Corporate Credit ESG-8, classificato ai sensi dell’Articolo 8 SFDR, al fine di comprendere come un operatore di private debt traduca i criteri ESG in strumenti operativi concreti di underwriting, scoring e monitoraggio. Il caso evidenzia come l’integrazione ESG nel private debt si configuri come processo selettivo e pragmatico, orientato alla rilevanza decisionale più che alla completezza informativa. I risultati mostrano che gli standard ESG per le PMI risultano solo parzialmente compatibili con le esigenze operative del private debt e richiedono adattamenti selettivi per poter incidere efficacemente sulla gestione del rischio. Ne emerge un quadro in cui la sostenibilità, da requisito regolamentare, si trasforma progressivamente in leva di resilienza e strumento di valutazione strategica nel finanziamento delle PMI.

Private debt e reporting di sostenibilità per le PMI: il caso del Fondo Azimut Diversified Credit Corporate ESG-8

GAGLIARDI, ALESSANDRO
2024/2025

Abstract

In recent years, the European financial system has undergone a profound transformation driven by the growing integration of environmental, social, and governance (ESG) criteria into capital allocation processes. Within this context, the private debt market has increasingly played a central role in financing small and medium-sized enterprises (SMEs), emerging as an alternative channel to traditional bank lending. However, the absence of mandatory sustainability reporting requirements for SMEs and the limited availability of standardized ESG data make the operational integration of ESG factors into credit risk assessment particularly challenging. This thesis analyzes the relationship between private debt and sustainability reporting for SMEs, focusing on the compatibility between emerging ESG frameworks and the operational needs of private debt investors. After outlining the regulatory and market context, the study provides a comparative analysis of the Voluntary Sustainability Reporting Standard for SMEs (VSME) developed by EFRAG and the Italian “Dialogue on Sustainability between SMEs and Banks” framework, highlighting their convergences, differences, and practical limitations. The theoretical analysis is complemented by a case study of the Azimut Diversified Corporate Credit ESG-8 Fund, classified under Article 8 of the SFDR, in order to examine how a private debt operator translates ESG criteria into concrete underwriting, scoring, and monitoring practices. The case shows that ESG integration in private debt is characterized by a selective and pragmatic approach, primarily oriented toward decision-making relevance rather than comprehensive reporting. The findings suggest that ESG reporting standards for SMEs are only partially aligned with the operational requirements of private debt investors and require selective adaptations to effectively support risk management. Overall, sustainability emerges not merely as a regulatory compliance requirement, but as a resilience-enhancing and strategic evaluation tool in SME financing.
2024
2026-03-13
Private debt and sustainability reporting for SMEs: the case of the Azimut Diversified Credit Corporate ESG-8 Fund
Negli ultimi anni il sistema finanziario europeo è stato interessato da una profonda trasformazione, determinata dall’integrazione crescente dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) nei processi di allocazione del capitale. In questo contesto, il mercato del private debt ha assunto un ruolo centrale nel finanziamento delle piccole e medie imprese (PMI), configurandosi come canale alternativo al credito bancario tradizionale. Tuttavia, l’assenza di obblighi generalizzati di rendicontazione per le PMI e la limitata disponibilità di dati standardizzati rendono complessa l’integrazione operativa dei fattori ESG nella valutazione del rischio creditizio. Il lavoro analizza il rapporto tra private debt e rendicontazione di sostenibilità per le PMI, con particolare attenzione alla compatibilità tra i framework ESG emergenti e le esigenze operative degli investitori. Dopo aver inquadrato il contesto normativo e di mercato, la tesi propone un’analisi comparativa tra il Voluntary Sustainability Reporting Standard for SMEs (VSME) elaborato da EFRAG e il Documento per il Dialogo di Sostenibilità tra PMI e Banche, evidenziandone convergenze, differenze e limiti applicativi. L’analisi teorica è integrata da un caso studio dedicato al fondo Azimut Diversified Corporate Credit ESG-8, classificato ai sensi dell’Articolo 8 SFDR, al fine di comprendere come un operatore di private debt traduca i criteri ESG in strumenti operativi concreti di underwriting, scoring e monitoraggio. Il caso evidenzia come l’integrazione ESG nel private debt si configuri come processo selettivo e pragmatico, orientato alla rilevanza decisionale più che alla completezza informativa. I risultati mostrano che gli standard ESG per le PMI risultano solo parzialmente compatibili con le esigenze operative del private debt e richiedono adattamenti selettivi per poter incidere efficacemente sulla gestione del rischio. Ne emerge un quadro in cui la sostenibilità, da requisito regolamentare, si trasforma progressivamente in leva di resilienza e strumento di valutazione strategica nel finanziamento delle PMI.
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