Over the last decades, advanced economies have experienced a simultaneous rise in income and wealth inequality, household indebtedness, and financialization. Despite these significant trends, traditional macroeconomic models have often overlooked distributional implications by relying on a representative agent framework. This thesis aims to bridge this gap by analyzing how inequality acts as a constraint on monetary policy, limiting its effectiveness and creating new trade-offs for central banks. Adopting the "Inequality-Constrained Monetary Policy" perspective and reviewing the literature on Heterogeneous Agent New Keynesian (HANK) models and "Indebted Demand," the study examines the bidirectional transmission channels between monetary policy decisions and resource distribution. The empirical analysis focuses on a sample of ten advanced economies (including the US, Euro Area, Japan, and UK) over the period 1995-2023, utilizing distributional national accounts data and financial indicators. The findings highlight that the effectiveness of monetary stimulus is dampened in high-inequality contexts, as the marginal propensity to consume is concentrated among lower-income households often subject to credit constraints, while central bank balance sheet expansions tend to benefit asset holders, further exacerbating wealth gaps. The thesis concludes that in a financialized economy, central banks face a distributional feedback loop that may require a rethinking of mandates and tighter coordination with fiscal policy.

Negli ultimi decenni, le economie avanzate hanno assistito a un aumento simultaneo della disuguaglianza di reddito e ricchezza, dell’indebitamento delle famiglie e della finanziarizzazione dell’economia. Nonostante la rilevanza di questi trend, i modelli macroeconomici tradizionali hanno spesso trascurato le implicazioni distributive, assumendo un agente rappresentativo. Questa tesi si propone di colmare tale lacuna analizzando come la disuguaglianza agisca da vincolo per la politica monetaria, limitandone l’efficacia e creando nuovi trade-off per le banche centrali. Attraverso l'approccio della "Inequality-Constrained Monetary Policy" e l'analisi della letteratura sui modelli ad agenti eterogenei (HANK) e sulla "Indebted Demand", il lavoro esamina i canali di trasmissione bidirezionali tra decisioni di politica monetaria e distribuzione delle risorse. L'analisi empirica si concentra su un campione di dieci economie avanzate (tra cui USA, Eurozona, Giappone e UK) nel periodo 1995-2023, utilizzando dati sui conti nazionali distributivi e indicatori finanziari. I risultati evidenziano come l'efficacia dello stimolo monetario sia ridotta in contesti di elevata disuguaglianza, poiché la propensione al consumo è concentrata nelle fasce di reddito più basse, spesso vincolate dal credito, mentre l'espansione dei bilanci delle banche centrali tende a favorire i detentori di asset, esacerbando ulteriormente i divari di ricchezza. La tesi conclude che, in un'economia finanziarizzata, le banche centrali affrontano un "feedback loop" distributivo che potrebbe richiedere un ripensamento dei mandati e un coordinamento più stretto con la politica fiscale.

"Monetary Policy Under Constraint: The Role of Inequality"

FIORENTINO, LORENZO
2024/2025

Abstract

Over the last decades, advanced economies have experienced a simultaneous rise in income and wealth inequality, household indebtedness, and financialization. Despite these significant trends, traditional macroeconomic models have often overlooked distributional implications by relying on a representative agent framework. This thesis aims to bridge this gap by analyzing how inequality acts as a constraint on monetary policy, limiting its effectiveness and creating new trade-offs for central banks. Adopting the "Inequality-Constrained Monetary Policy" perspective and reviewing the literature on Heterogeneous Agent New Keynesian (HANK) models and "Indebted Demand," the study examines the bidirectional transmission channels between monetary policy decisions and resource distribution. The empirical analysis focuses on a sample of ten advanced economies (including the US, Euro Area, Japan, and UK) over the period 1995-2023, utilizing distributional national accounts data and financial indicators. The findings highlight that the effectiveness of monetary stimulus is dampened in high-inequality contexts, as the marginal propensity to consume is concentrated among lower-income households often subject to credit constraints, while central bank balance sheet expansions tend to benefit asset holders, further exacerbating wealth gaps. The thesis concludes that in a financialized economy, central banks face a distributional feedback loop that may require a rethinking of mandates and tighter coordination with fiscal policy.
2024
2026-03-14
"Monetary Policy Under Constraint: The Role of Inequality"
Negli ultimi decenni, le economie avanzate hanno assistito a un aumento simultaneo della disuguaglianza di reddito e ricchezza, dell’indebitamento delle famiglie e della finanziarizzazione dell’economia. Nonostante la rilevanza di questi trend, i modelli macroeconomici tradizionali hanno spesso trascurato le implicazioni distributive, assumendo un agente rappresentativo. Questa tesi si propone di colmare tale lacuna analizzando come la disuguaglianza agisca da vincolo per la politica monetaria, limitandone l’efficacia e creando nuovi trade-off per le banche centrali. Attraverso l'approccio della "Inequality-Constrained Monetary Policy" e l'analisi della letteratura sui modelli ad agenti eterogenei (HANK) e sulla "Indebted Demand", il lavoro esamina i canali di trasmissione bidirezionali tra decisioni di politica monetaria e distribuzione delle risorse. L'analisi empirica si concentra su un campione di dieci economie avanzate (tra cui USA, Eurozona, Giappone e UK) nel periodo 1995-2023, utilizzando dati sui conti nazionali distributivi e indicatori finanziari. I risultati evidenziano come l'efficacia dello stimolo monetario sia ridotta in contesti di elevata disuguaglianza, poiché la propensione al consumo è concentrata nelle fasce di reddito più basse, spesso vincolate dal credito, mentre l'espansione dei bilanci delle banche centrali tende a favorire i detentori di asset, esacerbando ulteriormente i divari di ricchezza. La tesi conclude che, in un'economia finanziarizzata, le banche centrali affrontano un "feedback loop" distributivo che potrebbe richiedere un ripensamento dei mandati e un coordinamento più stretto con la politica fiscale.
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Descrizione: Theoretical and empirical analysis of the bidirectional relationship between economic inequality and monetary policy. Drawing on a study of 10 advanced economies (1995-2023), the thesis demonstrates how inequality constrains central banks.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12075/26031