La morte endouterina fetale (MEF) rappresenta un evento drammatico che colpisce circa 2 milioni di famiglie ogni anno a livello globale. L'esame autoptico del feto e l’esame istologico della placenta costituiscono strumenti diagnostici essenziali per identificarne le cause e orientare la gestione delle gravidanze successive. In questo contesto, il Tecnico di Laboratorio Biomedico (TLB) svolge un ruolo molto importante in entrambe le procedure, garantendo l'accuratezza delle procedure istologiche e immunoistochimiche necessarie per la diagnosi. [1,2,3] Il presente elaborato si propone di descrivere le competenze specialistiche del TLB nella gestione dei campioni anatomo-patologici provenienti da casi di MEF, mediante una revisione della letteratura scientifica internazionale sull’argomento, l’analisi delle linee guida e le normative vigenti. L'analisi evidenzia che il TLB opera attraverso procedure complesse, durante l’esecuzione dell’autopsia e degli esami istologico con la fase preanalitica (accettazione, tracciabilità secondo SIAPEC-IAP, 2022), la processazione tissutale (fissazione adattata allo stato di conservazione, inclusione, microtomia), le tecniche avanzate (colorazioni speciali, immunoistochimica) e l'archiviazione. Le principali criticità operative identificate includono la gestione di tessuti autolitici, l'ottimizzazione delle tecniche su materiale degradato e il mantenimento della tracciabilità completa di ogni fase per finalità medico-legali. [4] Il TLB rappresenta una figura molto importante nel percorso diagnostico della MEF, operando in stretta collaborazione con i medici patologi. Circa il 30-40% dei casi di MEF rimane inclassificato nonostante un protocollo completo, e l'accuratezza tecnica del TLB è determinante per massimizzare le possibilità diagnostiche, fornire risposte alle famiglie e orientare le future gravidanze.

La Morte Endouterina Fetale (MEF) e il Ruolo del Tecnico di Laboratorio Biomedico

NOORA, MARIANNA
2024/2025

Abstract

La morte endouterina fetale (MEF) rappresenta un evento drammatico che colpisce circa 2 milioni di famiglie ogni anno a livello globale. L'esame autoptico del feto e l’esame istologico della placenta costituiscono strumenti diagnostici essenziali per identificarne le cause e orientare la gestione delle gravidanze successive. In questo contesto, il Tecnico di Laboratorio Biomedico (TLB) svolge un ruolo molto importante in entrambe le procedure, garantendo l'accuratezza delle procedure istologiche e immunoistochimiche necessarie per la diagnosi. [1,2,3] Il presente elaborato si propone di descrivere le competenze specialistiche del TLB nella gestione dei campioni anatomo-patologici provenienti da casi di MEF, mediante una revisione della letteratura scientifica internazionale sull’argomento, l’analisi delle linee guida e le normative vigenti. L'analisi evidenzia che il TLB opera attraverso procedure complesse, durante l’esecuzione dell’autopsia e degli esami istologico con la fase preanalitica (accettazione, tracciabilità secondo SIAPEC-IAP, 2022), la processazione tissutale (fissazione adattata allo stato di conservazione, inclusione, microtomia), le tecniche avanzate (colorazioni speciali, immunoistochimica) e l'archiviazione. Le principali criticità operative identificate includono la gestione di tessuti autolitici, l'ottimizzazione delle tecniche su materiale degradato e il mantenimento della tracciabilità completa di ogni fase per finalità medico-legali. [4] Il TLB rappresenta una figura molto importante nel percorso diagnostico della MEF, operando in stretta collaborazione con i medici patologi. Circa il 30-40% dei casi di MEF rimane inclassificato nonostante un protocollo completo, e l'accuratezza tecnica del TLB è determinante per massimizzare le possibilità diagnostiche, fornire risposte alle famiglie e orientare le future gravidanze.
2024
2026-04-16
Fetal Intrauterine Death (FIUD) and the Role of the Biomedical Laboratory Technician
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12075/26385