Introduction: Chronic skin lesions represent a significant clinical issue, with a substantial impact on patients’ quality of life and healthcare costs. Among therapeutic strategies, debridement plays a fundamental role in preparing the wound bed. In particular, enzymatic debridement is gaining increasing attention due to its effectiveness and lower invasiveness. Objective: To analyze the role of debridement in the management of skin lesions, with particular focus on enzymatic debridement, describing its mechanisms of action, the main types of enzymes used, and comparing its effectiveness with other debridement techniques. Materials and Methods: A narrative review of the scientific literature was conducted using databases such as PubMed and institutional sources (EWMA, AIUC). Studies published between 2015 and 2025 in Italian and English were included. After a selection process based on inclusion and exclusion criteria, 10 relevant articles were analyzed. Results: Analysis of the studies shows that enzymatic debridement, particularly using bromelain and collagenase, is effective in removing necrotic tissue and promoting healing. The results highlight greater speed compared to autolytic debridement and lower invasiveness compared to surgical debridement. Additionally, some studies report a significant reduction in lesion size and increased formation of granulation tissue. Conclusions: Enzymatic debridement represents a valid alternative to traditional techniques, especially in frail patients or in contexts where invasive methods are not applicable. However, the heterogeneity of studies and the limited standardization of protocols indicate the need for further research. The role of the nurse is central in choosing and managing the most appropriate technique, highlighting the importance of advanced skills in wound care. Keywords: enzymatic debridement; wound care; chronic lesions; collagenase; bromelain

Introduzione: Le lesioni cutanee croniche rappresentano una problematica clinica rilevante, con un impatto significativo sulla qualità di vita dei pazienti e sui costi sanitari. Tra le strategie terapeutiche, il debridement svolge un ruolo fondamentale nella preparazione del letto della ferita. In particolare, lo sbrigliamento enzimatico sta acquisendo crescente interesse per la sua efficacia e minore invasività. Obiettivo: Analizzare il ruolo del debridement nella gestione delle lesioni cutanee, con particolare attenzione allo sbrigliamento enzimatico, descrivendone i meccanismi d’azione, le principali tipologie di enzimi utilizzati e confrontandone l’efficacia con altre tecniche di debridement. Materiali e metodi: È stata condotta una revisione narrativa della letteratura scientifica, utilizzando database quali PubMed e fonti istituzionali (EWMA, AIUC). Sono stati inclusi studi pubblicati tra il 2015 e il 2025 in lingua italiana e inglese. Dopo un processo di selezione secondo criteri di inclusione ed esclusione, sono stati analizzati 10 articoli pertinenti. Risultati: Dall’analisi degli studi emerge che lo sbrigliamento enzimatico, in particolare mediante bromelina e collagenasi, è efficace nella rimozione del tessuto necrotico e nella promozione della guarigione. I risultati evidenziano una maggiore rapidità rispetto al debridement autolitico e una minore invasività rispetto a quello chirurgico. Inoltre, alcuni studi riportano una significativa riduzione delle dimensioni della lesione e una maggiore formazione di tessuto di granulazione. Conclusioni: Il debridement enzimatico rappresenta una valida alternativa alle tecniche tradizionali, soprattutto nei pazienti fragili o nei contesti in cui le metodiche invasive non sono applicabili. Tuttavia, l’eterogeneità degli studi e la limitata standardizzazione dei protocolli rendono necessari ulteriori approfondimenti. Il ruolo dell’infermiere risulta centrale nella scelta e nella gestione della tecnica più appropriata, evidenziando l’importanza di competenze avanzate nella cura delle ferite. Parole chiave: debridement enzimatico; wound care; lesioni croniche; collagenasi; bromelina

Il Debridement Con Particolare Attenzione Allo Sbrigliamento Enzimatico: Revisione Narrativa Della Letteratura

MELONI, LORNA
2024/2025

Abstract

Introduction: Chronic skin lesions represent a significant clinical issue, with a substantial impact on patients’ quality of life and healthcare costs. Among therapeutic strategies, debridement plays a fundamental role in preparing the wound bed. In particular, enzymatic debridement is gaining increasing attention due to its effectiveness and lower invasiveness. Objective: To analyze the role of debridement in the management of skin lesions, with particular focus on enzymatic debridement, describing its mechanisms of action, the main types of enzymes used, and comparing its effectiveness with other debridement techniques. Materials and Methods: A narrative review of the scientific literature was conducted using databases such as PubMed and institutional sources (EWMA, AIUC). Studies published between 2015 and 2025 in Italian and English were included. After a selection process based on inclusion and exclusion criteria, 10 relevant articles were analyzed. Results: Analysis of the studies shows that enzymatic debridement, particularly using bromelain and collagenase, is effective in removing necrotic tissue and promoting healing. The results highlight greater speed compared to autolytic debridement and lower invasiveness compared to surgical debridement. Additionally, some studies report a significant reduction in lesion size and increased formation of granulation tissue. Conclusions: Enzymatic debridement represents a valid alternative to traditional techniques, especially in frail patients or in contexts where invasive methods are not applicable. However, the heterogeneity of studies and the limited standardization of protocols indicate the need for further research. The role of the nurse is central in choosing and managing the most appropriate technique, highlighting the importance of advanced skills in wound care. Keywords: enzymatic debridement; wound care; chronic lesions; collagenase; bromelain
2024
2026-04-21
Debridement With Particular Focus On Enzymatic Debridement: A Narrative Review Of The Literature
Introduzione: Le lesioni cutanee croniche rappresentano una problematica clinica rilevante, con un impatto significativo sulla qualità di vita dei pazienti e sui costi sanitari. Tra le strategie terapeutiche, il debridement svolge un ruolo fondamentale nella preparazione del letto della ferita. In particolare, lo sbrigliamento enzimatico sta acquisendo crescente interesse per la sua efficacia e minore invasività. Obiettivo: Analizzare il ruolo del debridement nella gestione delle lesioni cutanee, con particolare attenzione allo sbrigliamento enzimatico, descrivendone i meccanismi d’azione, le principali tipologie di enzimi utilizzati e confrontandone l’efficacia con altre tecniche di debridement. Materiali e metodi: È stata condotta una revisione narrativa della letteratura scientifica, utilizzando database quali PubMed e fonti istituzionali (EWMA, AIUC). Sono stati inclusi studi pubblicati tra il 2015 e il 2025 in lingua italiana e inglese. Dopo un processo di selezione secondo criteri di inclusione ed esclusione, sono stati analizzati 10 articoli pertinenti. Risultati: Dall’analisi degli studi emerge che lo sbrigliamento enzimatico, in particolare mediante bromelina e collagenasi, è efficace nella rimozione del tessuto necrotico e nella promozione della guarigione. I risultati evidenziano una maggiore rapidità rispetto al debridement autolitico e una minore invasività rispetto a quello chirurgico. Inoltre, alcuni studi riportano una significativa riduzione delle dimensioni della lesione e una maggiore formazione di tessuto di granulazione. Conclusioni: Il debridement enzimatico rappresenta una valida alternativa alle tecniche tradizionali, soprattutto nei pazienti fragili o nei contesti in cui le metodiche invasive non sono applicabili. Tuttavia, l’eterogeneità degli studi e la limitata standardizzazione dei protocolli rendono necessari ulteriori approfondimenti. Il ruolo dell’infermiere risulta centrale nella scelta e nella gestione della tecnica più appropriata, evidenziando l’importanza di competenze avanzate nella cura delle ferite. Parole chiave: debridement enzimatico; wound care; lesioni croniche; collagenasi; bromelina
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Descrizione: Analizzare il ruolo del debridement enzimatico nella gestione delle lesioni, descrivendone i meccanismi d’azione, le principali tipologie di enzimi utilizzati e confrontandone l’efficacia con altre tecniche.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12075/26538