Background: la copeptina, secreta in quantità equimolari con l’arginin-vasopressina (AVP), è un marcatore biochimico dell’attività del sistema AVP ed è attualmente utilizzato in ambito endocrinologico nella diagnosi differenziale delle sindromi poliuria-polidipsia. Obiettivi: valutare le potenzialità applicative in ambito diagnostico-prognostico della copeptina nelle patologie dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA), attenzionando anche le variazioni dell’equilibrio idro-salino e l’interazione bidirezionale dei due sistemi. Metodi: studio cross-sectional condotto presso la Clinica di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria delle Marche. Sono stati selezionati 214 pazienti, suddivisi in tre gruppi (sindrome di Cushing (CS), insufficienza surrenalica e soggetti privi di patologia dell’asse HPA), di cui sono stati valutati, previo consenso informato, i livelli di copeptina. Sono stati valutati gli indici di secrezione glucocorticoide e i determinanti dell’equilibrio idrosalino nei tre gruppi. Risultati: l’analisi dei livelli di copeptina nella popolazione generale evidenzia una differenza statisticamente significativa tra uomini e donne (p = 0,017), non ulteriormente confermata suddividendo il campione nei tre gruppi di studio: nei soggetti con CS si evidenzia un’inversione dei livelli di copeptina rispetto alla popolazione generale, con livelli superiori negli uomini, sebbene il risultato non abbia raggiunto la significatività statistica (p = 0,114). Lo studio dell’equilibrio idrosalino ha evidenziato una differenza significativa (p < 0,0001) nell’osmolalità plasmatica dei tre gruppi, maggiore nei soggetti con CS, approfondita nell’analisi bivariata e multivariata. Nell’analisi multivariabile è stata osservata una correlazione statisticamente significativa (p < 0,0001) tra copeptina e cortisolo salivare delle ore 23 (CS h23) nella popolazione generale e, suddividendo per patologia, una correlazione significativa (p < 0,05) tra CS h23 e osmolalità plasmatica nei soggetti privi di patologia dell’asse HPA, non conservata nei soggetti con CS. Conclusioni: la copeptina non si è dimostrata un marcatore utile nel percorso diagnostico delle patologie dell’asse HPA, ma lo studio approfondisce alcune basi fisiopatologiche dell’interazione bidirezionale e non solo unidirezionale tra sistema AVP e asse HPA. Lo studio longitudinale dei livelli di copeptina e il controllo delle variabili implicate nella sua regolazione potrebbe evidenziare un ruolo prognostico della copeptina nella CS.

COPEPTINA E STATO DELL’ASSE IPOTALAMO-IPOFISI-SURRENE: CORRELATI DIAGNOSTICI E FISIOPATOLOGICI

COSSIGNANI, EDOARDO
2025/2026

Abstract

Background: la copeptina, secreta in quantità equimolari con l’arginin-vasopressina (AVP), è un marcatore biochimico dell’attività del sistema AVP ed è attualmente utilizzato in ambito endocrinologico nella diagnosi differenziale delle sindromi poliuria-polidipsia. Obiettivi: valutare le potenzialità applicative in ambito diagnostico-prognostico della copeptina nelle patologie dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA), attenzionando anche le variazioni dell’equilibrio idro-salino e l’interazione bidirezionale dei due sistemi. Metodi: studio cross-sectional condotto presso la Clinica di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria delle Marche. Sono stati selezionati 214 pazienti, suddivisi in tre gruppi (sindrome di Cushing (CS), insufficienza surrenalica e soggetti privi di patologia dell’asse HPA), di cui sono stati valutati, previo consenso informato, i livelli di copeptina. Sono stati valutati gli indici di secrezione glucocorticoide e i determinanti dell’equilibrio idrosalino nei tre gruppi. Risultati: l’analisi dei livelli di copeptina nella popolazione generale evidenzia una differenza statisticamente significativa tra uomini e donne (p = 0,017), non ulteriormente confermata suddividendo il campione nei tre gruppi di studio: nei soggetti con CS si evidenzia un’inversione dei livelli di copeptina rispetto alla popolazione generale, con livelli superiori negli uomini, sebbene il risultato non abbia raggiunto la significatività statistica (p = 0,114). Lo studio dell’equilibrio idrosalino ha evidenziato una differenza significativa (p < 0,0001) nell’osmolalità plasmatica dei tre gruppi, maggiore nei soggetti con CS, approfondita nell’analisi bivariata e multivariata. Nell’analisi multivariabile è stata osservata una correlazione statisticamente significativa (p < 0,0001) tra copeptina e cortisolo salivare delle ore 23 (CS h23) nella popolazione generale e, suddividendo per patologia, una correlazione significativa (p < 0,05) tra CS h23 e osmolalità plasmatica nei soggetti privi di patologia dell’asse HPA, non conservata nei soggetti con CS. Conclusioni: la copeptina non si è dimostrata un marcatore utile nel percorso diagnostico delle patologie dell’asse HPA, ma lo studio approfondisce alcune basi fisiopatologiche dell’interazione bidirezionale e non solo unidirezionale tra sistema AVP e asse HPA. Lo studio longitudinale dei livelli di copeptina e il controllo delle variabili implicate nella sua regolazione potrebbe evidenziare un ruolo prognostico della copeptina nella CS.
2025
2026-06-22
COPEPTIN AND THE STATUS OF THE HYPOTHALAMIC-PITUITARY-ADRENAL AXIS: DIAGNOSTIC AND PATHOPHYSIOLOGICAL CORRELATES
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