The current macroeconomic landscape, marked by the reversal of the interest rate cycle and widespread uncertainty, has triggered an unprecedented contraction in Private Equity exit strategies. The progressive extension of asset holding periods and the sharp decline in Initial Public Offerings (IPOs) have forced practitioners to structurally revise their divestment models. Within this framework, this thesis analyzes the dynamics and barriers to exits at both global and European levels, subsequently focusing on the specificities of the Italian market. The domestic environment, dominated by family-owned Small and Medium Enterprises (SMEs), exhibits a strong preference for private liquidity solutions, such as Trade Sales and Secondary Buyouts. To evaluate the strategic responses to this liquidity crisis, the research thoroughly examines the operating model of the Azimut Group (Azimut Libera Impresa), a pioneer in Italy in the democratization of private markets through ELTIF vehicles and the deployment of patient capital. To empirically test the effectiveness of this approach, the Value Creation Bridge methodology was applied to two recent divestment transactions (the MooRER S.p.A. and Sicer S.p.A. case studies). The quantitative analysis of financial data demonstrates that the return delivered to investors was driven almost entirely by the growth of operating margins (EBITDA), effectively neutralizing the negative pressures associated with market multiple contractions and increased leverage. The findings empirically confirm that, in an illiquid and adverse financial ecosystem, adopting a genuinely industrial role represents the sole driver for protecting returns and achieving successful divestments.

L'attuale scenario macroeconomico, segnato dall'inversione del ciclo dei tassi di interesse e da un'incertezza diffusa, ha generato una contrazione senza precedenti per le exit strategy nel Private Equity. Il progressivo allungamento dell'holding period degli asset e il drastico calo delle quotazioni (IPO) hanno imposto agli operatori una revisione strutturale dei modelli di disinvestimento. In questo contesto, l'elaborato analizza le dinamiche e le barriere alle exit a livello globale ed europeo, per poi focalizzarsi sulle specificità del mercato italiano. Quest'ultimo, dominato da un tessuto di piccole e medie imprese (PMI) a conduzione familiare, denota una forte propensione per soluzioni di liquidità private, quali Trade Sale e Secondary Buyout. Al fine di valutare le risposte strategiche a tale crisi di liquidità, la ricerca esamina in profondità il modello operativo del Gruppo Azimut (Azimut Libera Impresa), pioniere in Italia nella democratizzazione dei mercati privati tramite veicoli ELTIF e nell'impiego di capitale paziente. Per testare empiricamente l'efficacia di questo approccio, la metodologia del Value Creation Bridge è stata applicata a due recenti operazioni di disinvestimento (i casi MooRER S.p.A. e Sicer S.p.A.). L'analisi quantitativa dei dati finanziari dimostra che il rendimento restituito agli investitori è scaturito quasi integralmente dalla crescita della marginalità operativa (EBITDA), neutralizzando le spinte negative legate alla compressione dei multipli di mercato e all'incremento dell'indebitamento. I risultati confermano empiricamente che, in un ecosistema finanziario illiquido e avverso, l'assunzione di un ruolo genuinamente industriale da parte dei fondi rappresenta il driver esclusivo per la tutela dei rendimenti e il successo del disinvestimento.

Le Sfide delle Exit Strategy nel Private Equity: Crisi di Liquidità, Nuove Soluzioni e il Modello Azimut nel Contesto Italiano

MORETTINI, GLORIA
2025/2026

Abstract

The current macroeconomic landscape, marked by the reversal of the interest rate cycle and widespread uncertainty, has triggered an unprecedented contraction in Private Equity exit strategies. The progressive extension of asset holding periods and the sharp decline in Initial Public Offerings (IPOs) have forced practitioners to structurally revise their divestment models. Within this framework, this thesis analyzes the dynamics and barriers to exits at both global and European levels, subsequently focusing on the specificities of the Italian market. The domestic environment, dominated by family-owned Small and Medium Enterprises (SMEs), exhibits a strong preference for private liquidity solutions, such as Trade Sales and Secondary Buyouts. To evaluate the strategic responses to this liquidity crisis, the research thoroughly examines the operating model of the Azimut Group (Azimut Libera Impresa), a pioneer in Italy in the democratization of private markets through ELTIF vehicles and the deployment of patient capital. To empirically test the effectiveness of this approach, the Value Creation Bridge methodology was applied to two recent divestment transactions (the MooRER S.p.A. and Sicer S.p.A. case studies). The quantitative analysis of financial data demonstrates that the return delivered to investors was driven almost entirely by the growth of operating margins (EBITDA), effectively neutralizing the negative pressures associated with market multiple contractions and increased leverage. The findings empirically confirm that, in an illiquid and adverse financial ecosystem, adopting a genuinely industrial role represents the sole driver for protecting returns and achieving successful divestments.
2025
2026-07-11
The Challenges of Exit Strategies in Private Equity: Liquidity Crisis, New Solutions, and the Azimut Model in the Italian Context
L'attuale scenario macroeconomico, segnato dall'inversione del ciclo dei tassi di interesse e da un'incertezza diffusa, ha generato una contrazione senza precedenti per le exit strategy nel Private Equity. Il progressivo allungamento dell'holding period degli asset e il drastico calo delle quotazioni (IPO) hanno imposto agli operatori una revisione strutturale dei modelli di disinvestimento. In questo contesto, l'elaborato analizza le dinamiche e le barriere alle exit a livello globale ed europeo, per poi focalizzarsi sulle specificità del mercato italiano. Quest'ultimo, dominato da un tessuto di piccole e medie imprese (PMI) a conduzione familiare, denota una forte propensione per soluzioni di liquidità private, quali Trade Sale e Secondary Buyout. Al fine di valutare le risposte strategiche a tale crisi di liquidità, la ricerca esamina in profondità il modello operativo del Gruppo Azimut (Azimut Libera Impresa), pioniere in Italia nella democratizzazione dei mercati privati tramite veicoli ELTIF e nell'impiego di capitale paziente. Per testare empiricamente l'efficacia di questo approccio, la metodologia del Value Creation Bridge è stata applicata a due recenti operazioni di disinvestimento (i casi MooRER S.p.A. e Sicer S.p.A.). L'analisi quantitativa dei dati finanziari dimostra che il rendimento restituito agli investitori è scaturito quasi integralmente dalla crescita della marginalità operativa (EBITDA), neutralizzando le spinte negative legate alla compressione dei multipli di mercato e all'incremento dell'indebitamento. I risultati confermano empiricamente che, in un ecosistema finanziario illiquido e avverso, l'assunzione di un ruolo genuinamente industriale da parte dei fondi rappresenta il driver esclusivo per la tutela dei rendimenti e il successo del disinvestimento.
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