Il fattore di inizio della traduzione eucariotico (eIF5A) è una proteina ubiquitaria nel dominio degli Eucarioti e altamente conservata nel corso dell’evoluzione. Essa è caratterizzata dalla presenza di un amminoacido raro, l’ipusina, sintetizzato a partire da un residuo lisinico mediante una reazione enzimatica a due step catalizzata dagli enzimi DHS e DOHH, anch’essi altamente conservati. Tale amminoacido è un promettente target terapeutico, essendo presente esclusivamente in questa proteina ed essendo la sovra-espressione di eIF5A coinvolta nella patogenesi tumorale. L'espressione di eIF5A in un sistema di espressione eucariotico permetterebbe di purificare la proteina nella sua forma ipusinata e biologicamente attiva, rendendola disponibile per successivi studi in vitro finalizzati alla valutazione di farmaci diretti contro di essa. Le piattaforme vegetali sono una promettente piattaforma d’espressione per le proteine ricombinanti, in quanto permettono di ottenere l’espressione di una proteina di interesse in quantità elevate, presentano minori rischi di sicurezza biologica e contaminazione e sono più economiche rispetto alle classiche piattaforme d’espressione. In questo progetto di tesi si è condotta un’analisi preliminare al fine di valutare il livello di espressione della proteina ricombinante eIF5A umana in protoplasti di tabacco in seguito a trasformazione transiente. In concomitanza è stata condotta un’analisi bioinformatica al fine di valutare il livello di conservazione di eIF5A, DHS e DOHH umane e di tabacco, per valutare se gli enzimi endogeni vegetali siano in grado di riconoscere ed ipusinare la proteina ricombinante.
Utilizzo di cellule vegetali come sistema eterologo per l’espressione del fattore di inizio della traduzione eucariotico 5A umano
CARLINI, ROBERTA
2025/2026
Abstract
Il fattore di inizio della traduzione eucariotico (eIF5A) è una proteina ubiquitaria nel dominio degli Eucarioti e altamente conservata nel corso dell’evoluzione. Essa è caratterizzata dalla presenza di un amminoacido raro, l’ipusina, sintetizzato a partire da un residuo lisinico mediante una reazione enzimatica a due step catalizzata dagli enzimi DHS e DOHH, anch’essi altamente conservati. Tale amminoacido è un promettente target terapeutico, essendo presente esclusivamente in questa proteina ed essendo la sovra-espressione di eIF5A coinvolta nella patogenesi tumorale. L'espressione di eIF5A in un sistema di espressione eucariotico permetterebbe di purificare la proteina nella sua forma ipusinata e biologicamente attiva, rendendola disponibile per successivi studi in vitro finalizzati alla valutazione di farmaci diretti contro di essa. Le piattaforme vegetali sono una promettente piattaforma d’espressione per le proteine ricombinanti, in quanto permettono di ottenere l’espressione di una proteina di interesse in quantità elevate, presentano minori rischi di sicurezza biologica e contaminazione e sono più economiche rispetto alle classiche piattaforme d’espressione. In questo progetto di tesi si è condotta un’analisi preliminare al fine di valutare il livello di espressione della proteina ricombinante eIF5A umana in protoplasti di tabacco in seguito a trasformazione transiente. In concomitanza è stata condotta un’analisi bioinformatica al fine di valutare il livello di conservazione di eIF5A, DHS e DOHH umane e di tabacco, per valutare se gli enzimi endogeni vegetali siano in grado di riconoscere ed ipusinare la proteina ricombinante.| File | Dimensione | Formato | |
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Descrizione: Tesi di Laurea Magistrale di Roberta Carlini, corso di Laurea Magistrale Biologia Molecolare e Applicata (LM-6)
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https://hdl.handle.net/20.500.12075/27869