Questo studio permette di comprendere a fondo le dinamiche di rete nei cavalli di Przewalski (Equus ferus przewalskii) nell'Area Strettamente Protetta del Grande Gobi B (Mongolia) utilizzando come strumento matematico-biologico la Social Network Analysis (SNA), confrontando gruppi con origini differenti: individui nati in natura, reintrodotti a lungo termine e in fase di acclimatazione. Analisi condotte nell'arco di due anni, durante la stagione estiva, autunnale e primaverile, arrivando così a quantificare le interazioni di natura affiliativa ed agonistica, strutturando modelli di rete, testando l'effetto delle variabili individuali e collettive sulle metriche di centralità e coesione. I risultati evidenziano che: i gruppi stabili e con maggior esperienza sul territorio esibiscono reti sociali altamente connesse a fronte dei tassi di interazione quantitativamente inferiori. Al contrario, i gruppi composti da individui nati in cattività mostrano un'elevata frequenza di interazioni, che tuttavia generano reti deboli e frammentate. Lo studio, dunque, documenta una transizione comportamentale progressiva dai gruppi di acclimatazione a quelli nati in natura, dimostrando come i reintrodotti necessitino di tempo per sviluppare delle reti solide e resilienti, tipica della specie allo stato selvatico. Si conferma, pertanto, l'importanza del monitoraggio etologico a lungo termine per garantire un successo a lungo termine per i programmi di reintroduzione e conservazione.
COMPORTAMENTO SOCIALE DEI CAVALLI DI PRZEWALSKI
MARCHESE, JENNY
2025/2026
Abstract
Questo studio permette di comprendere a fondo le dinamiche di rete nei cavalli di Przewalski (Equus ferus przewalskii) nell'Area Strettamente Protetta del Grande Gobi B (Mongolia) utilizzando come strumento matematico-biologico la Social Network Analysis (SNA), confrontando gruppi con origini differenti: individui nati in natura, reintrodotti a lungo termine e in fase di acclimatazione. Analisi condotte nell'arco di due anni, durante la stagione estiva, autunnale e primaverile, arrivando così a quantificare le interazioni di natura affiliativa ed agonistica, strutturando modelli di rete, testando l'effetto delle variabili individuali e collettive sulle metriche di centralità e coesione. I risultati evidenziano che: i gruppi stabili e con maggior esperienza sul territorio esibiscono reti sociali altamente connesse a fronte dei tassi di interazione quantitativamente inferiori. Al contrario, i gruppi composti da individui nati in cattività mostrano un'elevata frequenza di interazioni, che tuttavia generano reti deboli e frammentate. Lo studio, dunque, documenta una transizione comportamentale progressiva dai gruppi di acclimatazione a quelli nati in natura, dimostrando come i reintrodotti necessitino di tempo per sviluppare delle reti solide e resilienti, tipica della specie allo stato selvatico. Si conferma, pertanto, l'importanza del monitoraggio etologico a lungo termine per garantire un successo a lungo termine per i programmi di reintroduzione e conservazione.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12075/27908