Il presente studio indaga le traiettorie di riconfigurazione strutturale e geografica della filiera della moda in Europa, analizzandone la coerenza con le strategie regionali di specializzazione intelligente e i traguardi di sostenibilità dell’Unione Europea. Adottando una metodologia multilivello, la ricerca unisce una rassegna sistematica della letteratura (SPAR-4-SLR) alla mappatura quantitativa dei dati Eurostat (NACE C13, C14, C15) su scala NUTS 2, estendendo l’indagine alle relazioni con l’upstream globale e all’analisi delle politiche pubbliche tramite l’S3 CoP Observatory. I risultati delineano una tassonomia spaziale quadripartita dello spazio produttivo europeo, svelando una netta polarizzazione tra la centralizzazione del valore nei nodi cognitivi metropolitani e l’esternalizzazione della trasformazione fisica a ecosistemi molecolari distrettuali o piattaforme esecutive. L’esame di quattro casi studio aziendali (Hermès, Hugo Boss, Prada, Inditex) evidenzia l’impatto delle scelte di network design sui territori, mettendo in luce le asimmetrie regolate dall’effetto sede e l’aggravarsi del factory manager dilemma a fronte dei nuovi disposti regolatori europei (CSDDD, ESPR, EUDR). La ricerca evidenzia la necessità di superare politiche di sviluppo standardizzate a favore di agende pubbliche regionali su misura (tailor-made), orientate alla Triple Transition (competenze, verde, digitale) e a collaborazioni interregionali fondate sul principio del Borrowing Size.
Analisi della value chain del settore moda in Europa e coerenza con le Smart Specialisation Strategies e gli obiettivi di sostenibilità ambientale
ZIGROSSI, MATTEO
2025/2026
Abstract
Il presente studio indaga le traiettorie di riconfigurazione strutturale e geografica della filiera della moda in Europa, analizzandone la coerenza con le strategie regionali di specializzazione intelligente e i traguardi di sostenibilità dell’Unione Europea. Adottando una metodologia multilivello, la ricerca unisce una rassegna sistematica della letteratura (SPAR-4-SLR) alla mappatura quantitativa dei dati Eurostat (NACE C13, C14, C15) su scala NUTS 2, estendendo l’indagine alle relazioni con l’upstream globale e all’analisi delle politiche pubbliche tramite l’S3 CoP Observatory. I risultati delineano una tassonomia spaziale quadripartita dello spazio produttivo europeo, svelando una netta polarizzazione tra la centralizzazione del valore nei nodi cognitivi metropolitani e l’esternalizzazione della trasformazione fisica a ecosistemi molecolari distrettuali o piattaforme esecutive. L’esame di quattro casi studio aziendali (Hermès, Hugo Boss, Prada, Inditex) evidenzia l’impatto delle scelte di network design sui territori, mettendo in luce le asimmetrie regolate dall’effetto sede e l’aggravarsi del factory manager dilemma a fronte dei nuovi disposti regolatori europei (CSDDD, ESPR, EUDR). La ricerca evidenzia la necessità di superare politiche di sviluppo standardizzate a favore di agende pubbliche regionali su misura (tailor-made), orientate alla Triple Transition (competenze, verde, digitale) e a collaborazioni interregionali fondate sul principio del Borrowing Size.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12075/28081