L’ablazione a campo pulsato (PFA) è una procedura cardiologica mininvasiva impiegata nel trattamento della fibrillazione atriale. Adotta un approccio “single-shot” che si basa sull’utilizzo di cateteri multipolari progettati per adeguare la propria conformazione all’anatomia delle vene polmonari. Recentemente sono stati introdotti dei sistemi di integrazione al mappaggio elettroanatomico (EAM). Questi comprendono: CARTO 3, EnSite X e Rhythmia HDx. I cateteri PFA single-shot differiscono per geometria, modalità di erogazione dell’impulso e grado di integrazione con i sistemi EAM. Il catetere circolare a loop variabile, VARIPULSE (Biosense Webster), eroga impulsi bipolari della durata di microsecondi attraverso dieci elettrodi ad anello; il catetere balloon-in-basket, VOLT (Abbott), utilizza otto spline dotate di elettrodi per il mappaggio, il pacing e l’erogazione di energia bifasica, bipolare e sincronizzata con l’onda R. Entrambi sono stati commercializzati con integrazione rispettivamente con CARTO ed EnSite X. Il catetere multielettrodo pentaspline, FARAPULSE (Boston Scientific), eroga treni di impulsi bifasici della durata di microsecondi nelle configurazioni basket/flower; inizialmente è stato commercializzato senza integrazione EAM e successivamente aggiornato nella configurazione FARAWAVE NAV. Il catetere a loop fisso, PULSE SELECT (Medtronic), utilizza nove elettrodi che erogano impulsi bifasici, bipolari e sincronizzati con l’onda R e viene utilizzato sotto guida fluoroscopica ed ecocardiografica intracardiaca. L’integrazione dell’EAM può migliorare la visualizzazione del catetere, la copertura antrale ed il pacing, con un potenziale impatto sull’efficienza e sulla sicurezza. Obiettivo: confrontare i parametri procedurali e l’efficacia tra tecnologie PFA “single-shot” integrate e non integrate con EAM. Metodi: I pazienti affetti da FA parossistica sono stati suddivisi in un gruppo sottoposto a PFA integrata ai sistemi EAM (VARIPULSE, VOLT, FARAWAVE NAV,173 pazienti) ed un gruppo sottoposto a PFA non integrata (PULSESELECT e FARAPULSE,173 pazienti). Gli endpoint comprendevano: sicurezza acuta, tempo di fluoroscopia, durata procedurale, isolamento al primo passaggio (FPI), numero totale di erogazioni, touch-up e sopravvivenza libera da recidive aritmiche. Risultati: Nel gruppo PFA integrata sono stati registrati un caso di spasmo coronarico ed uno di paralisi frenica transitoria, mentre non sono state rilevate differenze significative per le altre complicanze. La PFA integrata ha mostrato un minor tempo di fluoroscopia (11 [7–15] vs 17 [14–20,75] min (p<0,001) ma una durata complessiva della procedura (70 [60–80] e 70 [60–85] minuti (p=0,669) e un isolamento al primo passaggio (FPI) (95,2 vs 99,2%, p=0,094) sovrapponibili alla PFA non integrata. Il numero totale di erogazioni è stato significativamente maggiore nel gruppo con mappaggio (60 [53–66] vs 36 [32–40]; p<0,001), così come il touch-up (8,6% vs 0,8%; p=0,006). Il confronto della sopravvivenza libera da recidiva aritmica non ha raggiunto la significatività statistica tra i due gruppi (8,6% vs 21,6%; p = 0,138). Conclusioni: In una coorte caratterizzata da una maggior prevalenza di FA parossistica, la PFA single-shot integrata con EAM è risultata associata a un minor tempo di fluoroscopia, a un buon profilo di sicurezza e a una durata procedurale sovrapponibile alla PFA non integrata. Ciò a fronte di un maggior numero di erogazioni e di touch-up. La simile efficacia acuta e a medio termine tra i due gruppi, rende difficile stabilire la superiorità delle tecnologie integrate nel lungo periodo. Studi prospettici futuri dovranno indagare maggiormente questo aspetto oltre che il contributo delle specifiche piattaforme, differenti per conformazione geometrica dei cateteri e protocolli operativi, sulle procedure PFA integrate.
INTEGRAZIONE DEL MAPPAGGIO ELETTROANATOMICO NELL'ABLAZIONE A CAMPO PULSATO PER LA FIBRILLAZIONE ATRIALE PAROSSISTICA: UN CONFRONTO DIRETTO TRA PROTOCOLLI OPERATIVI ED ESITI
MICILETTO, AURORA
2025/2026
Abstract
L’ablazione a campo pulsato (PFA) è una procedura cardiologica mininvasiva impiegata nel trattamento della fibrillazione atriale. Adotta un approccio “single-shot” che si basa sull’utilizzo di cateteri multipolari progettati per adeguare la propria conformazione all’anatomia delle vene polmonari. Recentemente sono stati introdotti dei sistemi di integrazione al mappaggio elettroanatomico (EAM). Questi comprendono: CARTO 3, EnSite X e Rhythmia HDx. I cateteri PFA single-shot differiscono per geometria, modalità di erogazione dell’impulso e grado di integrazione con i sistemi EAM. Il catetere circolare a loop variabile, VARIPULSE (Biosense Webster), eroga impulsi bipolari della durata di microsecondi attraverso dieci elettrodi ad anello; il catetere balloon-in-basket, VOLT (Abbott), utilizza otto spline dotate di elettrodi per il mappaggio, il pacing e l’erogazione di energia bifasica, bipolare e sincronizzata con l’onda R. Entrambi sono stati commercializzati con integrazione rispettivamente con CARTO ed EnSite X. Il catetere multielettrodo pentaspline, FARAPULSE (Boston Scientific), eroga treni di impulsi bifasici della durata di microsecondi nelle configurazioni basket/flower; inizialmente è stato commercializzato senza integrazione EAM e successivamente aggiornato nella configurazione FARAWAVE NAV. Il catetere a loop fisso, PULSE SELECT (Medtronic), utilizza nove elettrodi che erogano impulsi bifasici, bipolari e sincronizzati con l’onda R e viene utilizzato sotto guida fluoroscopica ed ecocardiografica intracardiaca. L’integrazione dell’EAM può migliorare la visualizzazione del catetere, la copertura antrale ed il pacing, con un potenziale impatto sull’efficienza e sulla sicurezza. Obiettivo: confrontare i parametri procedurali e l’efficacia tra tecnologie PFA “single-shot” integrate e non integrate con EAM. Metodi: I pazienti affetti da FA parossistica sono stati suddivisi in un gruppo sottoposto a PFA integrata ai sistemi EAM (VARIPULSE, VOLT, FARAWAVE NAV,173 pazienti) ed un gruppo sottoposto a PFA non integrata (PULSESELECT e FARAPULSE,173 pazienti). Gli endpoint comprendevano: sicurezza acuta, tempo di fluoroscopia, durata procedurale, isolamento al primo passaggio (FPI), numero totale di erogazioni, touch-up e sopravvivenza libera da recidive aritmiche. Risultati: Nel gruppo PFA integrata sono stati registrati un caso di spasmo coronarico ed uno di paralisi frenica transitoria, mentre non sono state rilevate differenze significative per le altre complicanze. La PFA integrata ha mostrato un minor tempo di fluoroscopia (11 [7–15] vs 17 [14–20,75] min (p<0,001) ma una durata complessiva della procedura (70 [60–80] e 70 [60–85] minuti (p=0,669) e un isolamento al primo passaggio (FPI) (95,2 vs 99,2%, p=0,094) sovrapponibili alla PFA non integrata. Il numero totale di erogazioni è stato significativamente maggiore nel gruppo con mappaggio (60 [53–66] vs 36 [32–40]; p<0,001), così come il touch-up (8,6% vs 0,8%; p=0,006). Il confronto della sopravvivenza libera da recidiva aritmica non ha raggiunto la significatività statistica tra i due gruppi (8,6% vs 21,6%; p = 0,138). Conclusioni: In una coorte caratterizzata da una maggior prevalenza di FA parossistica, la PFA single-shot integrata con EAM è risultata associata a un minor tempo di fluoroscopia, a un buon profilo di sicurezza e a una durata procedurale sovrapponibile alla PFA non integrata. Ciò a fronte di un maggior numero di erogazioni e di touch-up. La simile efficacia acuta e a medio termine tra i due gruppi, rende difficile stabilire la superiorità delle tecnologie integrate nel lungo periodo. Studi prospettici futuri dovranno indagare maggiormente questo aspetto oltre che il contributo delle specifiche piattaforme, differenti per conformazione geometrica dei cateteri e protocolli operativi, sulle procedure PFA integrate.| File | Dimensione | Formato | |
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