This thesis examines how changes in the European Central Bank’s policy interest rates can affect business investment in the euro area. It follows the path from changing financing conditions to firms’ investment decisions, with particular attention to the rapid tightening that began in 2022 after a prolonged period of very low interest rates. The analysis looks beyond a simple inverse relationship between rates and investment and considers the channels through which monetary policy reaches firms: the cost of capital, credit availability, balance-sheet conditions, asset prices, and expectations and uncertainty. The discussion brings together established economic theory, academic literature, ECB evidence, Eurostat material, and business surveys. The evidence indicates that higher interest rates can make some investment projects less attractive by raising financing costs, while tighter credit can create an additional constraint for firms that depend heavily on bank finance. The response is not the same for every business. SMEs and firms with weaker financial positions may be more exposed to changes in lending conditions, while investment sensitivity also varies across sectors and countries according to capital intensity, financing structures, and market conditions. The 2022–2024 episode provides a concrete setting in which to see these mechanisms at work. Inflationary pressures led the ECB to move from a prolonged accommodative stance to rapid monetary tightening, changing the financing environment faced by businesses. Lending surveys and investment indicators point to less favourable investment conditions during this period, although demand, financial conditions, and uncertainty also shaped the adjustment. The thesis therefore does not treat the observed changes as the result of interest rates alone. The evidence points to a multi-channel and uneven relationship between ECB interestrate changes and business investment. Firms make decisions not only on the basis of current financing costs but also on what they expect for future rates, demand, inflation, and economic conditions. The findings therefore emphasise how financing conditions and expectations interact with firms’ investment decisions. Keywords: European Central Bank, monetary policy, interest rates, business investment, monetary transmission, credit channel, euro area, SMEs, inflation, uncertainty

Questa tesi analizza come le variazioni dei tassi di interesse di riferimento della Banca Centrale Europea possano influenzare gli investimenti delle imprese nell’area dell’euro. L’analisi segue il processo di trasmissione dalle condizioni di finanziamento alle decisioni di investimento delle imprese, con particolare attenzione al rapido inasprimento della politica monetaria iniziato nel 2022 dopo un lungo periodo caratterizzato da tassi di interesse molto bassi. Il rapporto tra tassi di interesse e investimenti non viene considerato come un semplice effetto meccanico, ma viene analizzato attraverso i principali canali della trasmissione monetaria: il costo del capitale, la disponibilità del credito, le condizioni patrimoniali delle imprese, i prezzi delle attività e le aspettative e l’incertezza. La discussione combina la teoria economica consolidata con la letteratura accademica esistente, le evidenze della BCE, i dati Eurostat e le indagini sulle imprese. Le evidenze esaminate indicano che tassi di interesse più elevati possono rendere meno convenienti alcuni progetti di investimento aumentando i costi di finanziamento, mentre condizioni creditizie più restrittive possono limitare ulteriormente gli investimenti delle imprese maggiormente dipendenti dal credito bancario. Questi effetti non sono uniformi. Le piccole e medie imprese e le imprese con condizioni finanziarie più deboli possono essere maggiormente esposte ai cambiamenti nelle condizioni di finanziamento bancario; inoltre, la sensibilità degli investimenti varia tra settori e paesi in funzione dell’intensità di capitale, delle strutture di finanziamento e delle condizioni di mercato. Il periodo 2022–2024 offre un contesto concreto per analizzare questi meccanismi. Le pressioni inflazionistiche hanno portato la BCE a passare da una fase prolungata di politica monetaria accomodante a un rapido inasprimento, modificando l’ambiente finanziario delle imprese. Le evidenze provenienti dalle indagini sul credito e dagli indicatori degli investimenti mostrano condizioni meno favorevoli per gli investimenti durante la fase restrittiva, sebbene l’aggiustamento sia stato influenzato anche da altri fattori, tra cui la domanda, le condizioni finanziarie e l’incertezza. La tesi, pertanto, non interpreta i cambiamenti osservati come il risultato dei soli tassi di interesse. Lo studio conclude che l’effetto delle variazioni dei tassi della BCE sugli investimenti delle imprese è meglio compreso come un processo caratterizzato da più canali e da effetti differenti tra imprese e settori. Le aspettative sui tassi futuri, sulla domanda, sull’inflazione e sulle condizioni economiche possono influenzare le decisioni di investimento insieme ai costi di finanziamento correnti. Le evidenze esaminate mettono quindi in luce come condizioni di finanziamento e aspettative interagiscano nelle decisioni di investimento delle imprese. Parole chiave: Banca Centrale Europea, politica monetaria, tassi di interesse, investimenti delle imprese, trasmissione monetaria, canale del credito, area dell’euro, PMI, inflazione, incertezza

The Impact of Interest Rate Changes by the European Central Bank on Business Investment

MUSTAFA, AYMAAN
2025/2026

Abstract

This thesis examines how changes in the European Central Bank’s policy interest rates can affect business investment in the euro area. It follows the path from changing financing conditions to firms’ investment decisions, with particular attention to the rapid tightening that began in 2022 after a prolonged period of very low interest rates. The analysis looks beyond a simple inverse relationship between rates and investment and considers the channels through which monetary policy reaches firms: the cost of capital, credit availability, balance-sheet conditions, asset prices, and expectations and uncertainty. The discussion brings together established economic theory, academic literature, ECB evidence, Eurostat material, and business surveys. The evidence indicates that higher interest rates can make some investment projects less attractive by raising financing costs, while tighter credit can create an additional constraint for firms that depend heavily on bank finance. The response is not the same for every business. SMEs and firms with weaker financial positions may be more exposed to changes in lending conditions, while investment sensitivity also varies across sectors and countries according to capital intensity, financing structures, and market conditions. The 2022–2024 episode provides a concrete setting in which to see these mechanisms at work. Inflationary pressures led the ECB to move from a prolonged accommodative stance to rapid monetary tightening, changing the financing environment faced by businesses. Lending surveys and investment indicators point to less favourable investment conditions during this period, although demand, financial conditions, and uncertainty also shaped the adjustment. The thesis therefore does not treat the observed changes as the result of interest rates alone. The evidence points to a multi-channel and uneven relationship between ECB interestrate changes and business investment. Firms make decisions not only on the basis of current financing costs but also on what they expect for future rates, demand, inflation, and economic conditions. The findings therefore emphasise how financing conditions and expectations interact with firms’ investment decisions. Keywords: European Central Bank, monetary policy, interest rates, business investment, monetary transmission, credit channel, euro area, SMEs, inflation, uncertainty
2025
2026-10-17
The Impact of Interest Rate Changes by the European Central Bank on Business Investment
Questa tesi analizza come le variazioni dei tassi di interesse di riferimento della Banca Centrale Europea possano influenzare gli investimenti delle imprese nell’area dell’euro. L’analisi segue il processo di trasmissione dalle condizioni di finanziamento alle decisioni di investimento delle imprese, con particolare attenzione al rapido inasprimento della politica monetaria iniziato nel 2022 dopo un lungo periodo caratterizzato da tassi di interesse molto bassi. Il rapporto tra tassi di interesse e investimenti non viene considerato come un semplice effetto meccanico, ma viene analizzato attraverso i principali canali della trasmissione monetaria: il costo del capitale, la disponibilità del credito, le condizioni patrimoniali delle imprese, i prezzi delle attività e le aspettative e l’incertezza. La discussione combina la teoria economica consolidata con la letteratura accademica esistente, le evidenze della BCE, i dati Eurostat e le indagini sulle imprese. Le evidenze esaminate indicano che tassi di interesse più elevati possono rendere meno convenienti alcuni progetti di investimento aumentando i costi di finanziamento, mentre condizioni creditizie più restrittive possono limitare ulteriormente gli investimenti delle imprese maggiormente dipendenti dal credito bancario. Questi effetti non sono uniformi. Le piccole e medie imprese e le imprese con condizioni finanziarie più deboli possono essere maggiormente esposte ai cambiamenti nelle condizioni di finanziamento bancario; inoltre, la sensibilità degli investimenti varia tra settori e paesi in funzione dell’intensità di capitale, delle strutture di finanziamento e delle condizioni di mercato. Il periodo 2022–2024 offre un contesto concreto per analizzare questi meccanismi. Le pressioni inflazionistiche hanno portato la BCE a passare da una fase prolungata di politica monetaria accomodante a un rapido inasprimento, modificando l’ambiente finanziario delle imprese. Le evidenze provenienti dalle indagini sul credito e dagli indicatori degli investimenti mostrano condizioni meno favorevoli per gli investimenti durante la fase restrittiva, sebbene l’aggiustamento sia stato influenzato anche da altri fattori, tra cui la domanda, le condizioni finanziarie e l’incertezza. La tesi, pertanto, non interpreta i cambiamenti osservati come il risultato dei soli tassi di interesse. Lo studio conclude che l’effetto delle variazioni dei tassi della BCE sugli investimenti delle imprese è meglio compreso come un processo caratterizzato da più canali e da effetti differenti tra imprese e settori. Le aspettative sui tassi futuri, sulla domanda, sull’inflazione e sulle condizioni economiche possono influenzare le decisioni di investimento insieme ai costi di finanziamento correnti. Le evidenze esaminate mettono quindi in luce come condizioni di finanziamento e aspettative interagiscano nelle decisioni di investimento delle imprese. Parole chiave: Banca Centrale Europea, politica monetaria, tassi di interesse, investimenti delle imprese, trasmissione monetaria, canale del credito, area dell’euro, PMI, inflazione, incertezza
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