Lo scopo della tesi è valutare la fattibilità di miscele cementizie per la stampa 3D, che coniughino sostenibilità ambientale e automonitoraggio strutturale. Sul fronte della sostenibilità, è stato combinato un legante LC3 con aggregati riciclati. Sul piano dell’automonitoraggio sono stati introdotti materiali conduttivi, quali biochar e fibre di carbonio riciclate con l’obiettivo di realizzare malte "self sensing". La sperimentazione segue un approccio incrementale, testando le singole implementazioni fino alla miscela finale (denominata LC3-RA-SS), che rappresenta la reale novità dello studio grazie all'integrazione simultanea di questi tre elementi in un unico sistema cementizio per la stampa 3D. Il programma sperimentale è stato articolato in due fasi principali. Nella prima fase, dedicata allo stato fresco, lo studio si concentra sulla verifica dei requisiti fondamentali di stampabilità. Nella seconda fase, relativa allo stato indurito, i provini di ciascuna miscela (confezionati per colata tradizionale all’interno dei casseri) sono stati sottoposti a prove meccaniche ed elettriche, volte ad analizzare la risposta meccanica, prestazionale e funzionale delle quattro formulazioni. La malta che combina tutte le implementazioni si conferma la più promettente; il sistema coniuga, infatti, proprietà potenziali di stampabilità e automonitoraggio con ottime prestazioni meccaniche all'interno di un quadro orientato alla sostenibilità ambientale, dimostrando che stampa 3D, sostenibilità e funzionalità "smart" possono coesistere.

STUDIO DI MISCELE CEMENTIZIE INNOVATIVE PER LA STAMPA 3D IN EDILIZIA

FATTORI, VALERIA
2025/2026

Abstract

Lo scopo della tesi è valutare la fattibilità di miscele cementizie per la stampa 3D, che coniughino sostenibilità ambientale e automonitoraggio strutturale. Sul fronte della sostenibilità, è stato combinato un legante LC3 con aggregati riciclati. Sul piano dell’automonitoraggio sono stati introdotti materiali conduttivi, quali biochar e fibre di carbonio riciclate con l’obiettivo di realizzare malte "self sensing". La sperimentazione segue un approccio incrementale, testando le singole implementazioni fino alla miscela finale (denominata LC3-RA-SS), che rappresenta la reale novità dello studio grazie all'integrazione simultanea di questi tre elementi in un unico sistema cementizio per la stampa 3D. Il programma sperimentale è stato articolato in due fasi principali. Nella prima fase, dedicata allo stato fresco, lo studio si concentra sulla verifica dei requisiti fondamentali di stampabilità. Nella seconda fase, relativa allo stato indurito, i provini di ciascuna miscela (confezionati per colata tradizionale all’interno dei casseri) sono stati sottoposti a prove meccaniche ed elettriche, volte ad analizzare la risposta meccanica, prestazionale e funzionale delle quattro formulazioni. La malta che combina tutte le implementazioni si conferma la più promettente; il sistema coniuga, infatti, proprietà potenziali di stampabilità e automonitoraggio con ottime prestazioni meccaniche all'interno di un quadro orientato alla sostenibilità ambientale, dimostrando che stampa 3D, sostenibilità e funzionalità "smart" possono coesistere.
2025
2026-10-12
STUDY OF INNOVATIVE CEMENT-BASED MIXTURES FOR 3D PRINTING IN BUILDING
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12075/29187