Specific Learning Disorders (SLDs) can persist into adulthood, affecting reading and writing performance. This thesis, through a narrative review of the literature, examined evidence on the influence of linguistic stimulus characteristics on reading and writing performance in adults, with the aim of identifying potential criteria for the progressive design of digital exercises. The review included 10 primary studies, examining parameters such as stimulus length, lexical frequency, lexicality, orthographic characteristics, presentation modalities, and stimulus repetition. The findings indicate that stimulus length is the most consistently supported parameter, while lexical frequency and lexicality also play a relevant role. The evidence suggests a possible progression from short, high-frequency, lexical, and orthographically simpler stimuli toward longer, lower-frequency stimuli, pseudowords, and more complex orthographic structures. This proposal provides a potential framework for the design of digital exercises and requires further empirical validation.

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) possono persistere in età adulta, influenzando le prestazioni di lettura e scrittura. La presente tesi, attraverso una revisione narrativa della letteratura, ha analizzato le evidenze relative all’influenza delle caratteristiche degli stimoli linguistici sulle prestazioni di lettura e scrittura negli adulti, con l’obiettivo di individuare possibili criteri per la progettazione progressiva di esercizi digitali. La ricerca ha portato all’inclusione di 10 studi primari, analizzati considerando parametri quali lunghezza, frequenza lessicale, lessicalità, caratteristiche ortografiche, modalità di presentazione e ripetizione dello stimolo. I risultati indicano che la lunghezza rappresenta il parametro maggiormente supportato, mentre frequenza lessicale e lessicalità mostrano anch’esse un ruolo rilevante. Le evidenze suggeriscono una possibile progressione da stimoli brevi, frequenti, lessicali e ortograficamente più semplici verso stimoli più lunghi, meno frequenti, pseudoparole e strutture più complesse. Tale proposta costituisce un possibile framework per la progettazione di esercizi digitali e richiede ulteriori verifiche empiriche.

Caratteristiche degli stimoli linguistici e prestazioni di lettura e scrittura negli adulti con Disturbo Specifico dell'Apprendimento: una revisione della letteratura per la progettazione progressiva di esercizi digitali

SAMMARINI, NOEMI
2025/2026

Abstract

Specific Learning Disorders (SLDs) can persist into adulthood, affecting reading and writing performance. This thesis, through a narrative review of the literature, examined evidence on the influence of linguistic stimulus characteristics on reading and writing performance in adults, with the aim of identifying potential criteria for the progressive design of digital exercises. The review included 10 primary studies, examining parameters such as stimulus length, lexical frequency, lexicality, orthographic characteristics, presentation modalities, and stimulus repetition. The findings indicate that stimulus length is the most consistently supported parameter, while lexical frequency and lexicality also play a relevant role. The evidence suggests a possible progression from short, high-frequency, lexical, and orthographically simpler stimuli toward longer, lower-frequency stimuli, pseudowords, and more complex orthographic structures. This proposal provides a potential framework for the design of digital exercises and requires further empirical validation.
2025
2026-10-22
Linguistic Stimulus Characteristics and Reading and Writing Performance in Adults with Specific Learning Disorder: A Literature Review for the Progressive Design of Digital Exercises
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) possono persistere in età adulta, influenzando le prestazioni di lettura e scrittura. La presente tesi, attraverso una revisione narrativa della letteratura, ha analizzato le evidenze relative all’influenza delle caratteristiche degli stimoli linguistici sulle prestazioni di lettura e scrittura negli adulti, con l’obiettivo di individuare possibili criteri per la progettazione progressiva di esercizi digitali. La ricerca ha portato all’inclusione di 10 studi primari, analizzati considerando parametri quali lunghezza, frequenza lessicale, lessicalità, caratteristiche ortografiche, modalità di presentazione e ripetizione dello stimolo. I risultati indicano che la lunghezza rappresenta il parametro maggiormente supportato, mentre frequenza lessicale e lessicalità mostrano anch’esse un ruolo rilevante. Le evidenze suggeriscono una possibile progressione da stimoli brevi, frequenti, lessicali e ortograficamente più semplici verso stimoli più lunghi, meno frequenti, pseudoparole e strutture più complesse. Tale proposta costituisce un possibile framework per la progettazione di esercizi digitali e richiede ulteriori verifiche empiriche.
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