L’Optical Coherence Tomography (OCT) è una tecnica di imaging non invasiva che permette di ottenere immagini ad alta risoluzione della struttura retinica. Il presente lavoro, basato sulla revisione della letteratura scientifica e sull’analisi di un caso clinico, approfondisce la tecnologia OCT dal punto di vista ingegneristico e ne esamina l’impiego nella diagnosi e nel controllo post-operatorio del distacco di retina. La comprensione delle immagini richiede la conoscenza dell’organizzazione anatomica della retina e delle alterazioni determinate dal distacco, definito come la separazione della retina neurosensoriale dall’epitelio pigmentato retinico. Una diagnosi tempestiva e un adeguato monitoraggio anatomico sono fondamentali per valutare la condizione retinica prima e dopo il trattamento chirurgico. Il funzionamento dell’OCT si basa sull’interferometria a bassa coerenza e sull’elaborazione della radiazione retrodiffusa dai tessuti. La catena di acquisizione consente di ottenere scansioni assiali, sezioni trasversali e ricostruzioni tridimensionali, la cui qualità dipende dalle caratteristiche dello strumento, dal campionamento, dal protocollo di scansione e dagli algoritmi di elaborazione. L’evoluzione dai sistemi Time-Domain alle tecnologie Spectral-Domain e Swept-Source ha migliorato la velocità, la sensibilità e la capacità di rappresentazione della retina. L’analisi qualitativa e morfologica del caso clinico ha permesso di confrontare un esame OCT preoperatorio con due controlli postoperatori. Le immagini hanno mostrato il passaggio da un marcato sollevamento della retina neurosensoriale a una configurazione maggiormente accostata all’epitelio pigmentato retinico. L’impiego di dispositivi e protocolli differenti ha tuttavia limitato il confronto quantitativo, evidenziando l’importanza di acquisizioni standardizzate e spazialmente corrispondenti per un monitoraggio longitudinale affidabile.
Tecnologia OCT nella diagnosi e nel controllo post-operatorio del distacco di retina: analisi di un caso clinico
CESINI, ANDREA
2025/2026
Abstract
L’Optical Coherence Tomography (OCT) è una tecnica di imaging non invasiva che permette di ottenere immagini ad alta risoluzione della struttura retinica. Il presente lavoro, basato sulla revisione della letteratura scientifica e sull’analisi di un caso clinico, approfondisce la tecnologia OCT dal punto di vista ingegneristico e ne esamina l’impiego nella diagnosi e nel controllo post-operatorio del distacco di retina. La comprensione delle immagini richiede la conoscenza dell’organizzazione anatomica della retina e delle alterazioni determinate dal distacco, definito come la separazione della retina neurosensoriale dall’epitelio pigmentato retinico. Una diagnosi tempestiva e un adeguato monitoraggio anatomico sono fondamentali per valutare la condizione retinica prima e dopo il trattamento chirurgico. Il funzionamento dell’OCT si basa sull’interferometria a bassa coerenza e sull’elaborazione della radiazione retrodiffusa dai tessuti. La catena di acquisizione consente di ottenere scansioni assiali, sezioni trasversali e ricostruzioni tridimensionali, la cui qualità dipende dalle caratteristiche dello strumento, dal campionamento, dal protocollo di scansione e dagli algoritmi di elaborazione. L’evoluzione dai sistemi Time-Domain alle tecnologie Spectral-Domain e Swept-Source ha migliorato la velocità, la sensibilità e la capacità di rappresentazione della retina. L’analisi qualitativa e morfologica del caso clinico ha permesso di confrontare un esame OCT preoperatorio con due controlli postoperatori. Le immagini hanno mostrato il passaggio da un marcato sollevamento della retina neurosensoriale a una configurazione maggiormente accostata all’epitelio pigmentato retinico. L’impiego di dispositivi e protocolli differenti ha tuttavia limitato il confronto quantitativo, evidenziando l’importanza di acquisizioni standardizzate e spazialmente corrispondenti per un monitoraggio longitudinale affidabile.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12075/29530