L’infermiere di famiglia per poter svolgere il suo compito deve potersi avvalere di competenze avanzate sia dal punto di vista pratico che intellettuale. Come far arrivare la sanità pubblica dentro le nostre case? Può un infermiere avere le conoscenze per gestire diverse famiglie? Sembra che ad accogliere a sé il significato di sanità pubblica e famiglia sia proprio l’infermiere di famiglia, una figura nuova sull’orizzonte Italiano, il quale, racchiude in sé anni di esperienza, un bagaglio culturale molto ampio formato da informazioni non sempre trasmissibili dai libri. Il primo prerequisito è la cultural competence, senza di essa non può esserci un infermiere di famiglia, essa può essere interpretata come l’ammontare delle conoscenze teoriche e pratiche, ma solo l’esperienza potrà aiutare gli infermiere a raggiungere l’apice di un’assistenza completa, che non pensi solo al benessere fisico dell’assistito ma che dia una sicurezza a 360˚. Per approfondire tale tematica è stata condotta una revisione narrativa della letteratura, bibliografica e sitografica, soprattutto quest’ultima, poiché l’argomento è di recente interesse. Nonostante a livello legislativo tale figura abbia ottenuto un riconoscimento ufficiale, nella realtà assistenziale non gli viene ancora attribuita l’importanza che merita. La ricerca condotta mi ha portato a interrogarmi su: “Che cos’è la cultural competence?” e sono giunta a questa conclusione: la cultural competence è ciò che sei, dalla tua cultura familiare, istruzione ricevuta, all’incontro con i pazienti nel lavoro quotidiano. E` una competenza in continua evoluzione basato sull’interiorità e l’esperienza di ognuno di noi. Parole chiave: Cultural competence, infermiere di famiglia, health 21, assistenza territoriale, FNOPI.

La cultural competence e l'infermiere di famiglia

BISRAOUI HUAMAN, VITTORIA
2019/2020

Abstract

L’infermiere di famiglia per poter svolgere il suo compito deve potersi avvalere di competenze avanzate sia dal punto di vista pratico che intellettuale. Come far arrivare la sanità pubblica dentro le nostre case? Può un infermiere avere le conoscenze per gestire diverse famiglie? Sembra che ad accogliere a sé il significato di sanità pubblica e famiglia sia proprio l’infermiere di famiglia, una figura nuova sull’orizzonte Italiano, il quale, racchiude in sé anni di esperienza, un bagaglio culturale molto ampio formato da informazioni non sempre trasmissibili dai libri. Il primo prerequisito è la cultural competence, senza di essa non può esserci un infermiere di famiglia, essa può essere interpretata come l’ammontare delle conoscenze teoriche e pratiche, ma solo l’esperienza potrà aiutare gli infermiere a raggiungere l’apice di un’assistenza completa, che non pensi solo al benessere fisico dell’assistito ma che dia una sicurezza a 360˚. Per approfondire tale tematica è stata condotta una revisione narrativa della letteratura, bibliografica e sitografica, soprattutto quest’ultima, poiché l’argomento è di recente interesse. Nonostante a livello legislativo tale figura abbia ottenuto un riconoscimento ufficiale, nella realtà assistenziale non gli viene ancora attribuita l’importanza che merita. La ricerca condotta mi ha portato a interrogarmi su: “Che cos’è la cultural competence?” e sono giunta a questa conclusione: la cultural competence è ciò che sei, dalla tua cultura familiare, istruzione ricevuta, all’incontro con i pazienti nel lavoro quotidiano. E` una competenza in continua evoluzione basato sull’interiorità e l’esperienza di ognuno di noi. Parole chiave: Cultural competence, infermiere di famiglia, health 21, assistenza territoriale, FNOPI.
2019
2020-11-25
Cultural competence and the family health nurse
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12075/3464