Studente ROSSETTI, MATTIA
Facoltà/Dipartimento Dipartimento Scienze Biomediche e Sanita' Pubblica
Corso di studio Infermieristica (abilitante alla professione sanitaria di Infermiere)
Anno Accademico 2019
Data dell'esame finale 2020-11-26
Titolo italiano RICONOSCIMENTO E TRATTAMENTO DELLA SEPSI IN PRONTO SOCCORSO
Titolo inglese RECOGNITION AND TREATMENT OF SEPSIS IN EMERGENCY DEPARTMENT
Abstract in italiano ASTRATTO Introduzione: Si attesta che nel 2017 tra le 47 e le 50 milioni di persone abbiano sviluppato una sepsi. La mortalità è stata di circa 11 milioni di decessi. Nel 2016 dalla terza conferenza sulla sepsi sono state apportante nuove definizioni, introdotti il SOFA e il qSOFA. Sempre nello stesso hanno vengono modificate le linee guida delle Surviving Sepsis Campaign e nel 2018 viene fatto un “update” dei bundle unificandoli in un unico a tempo zero. Obiettivo: L’obiettivo di questo elaborato è di ricercare evidenze per un identificazione precoce del paziente settico e l’iniziale gestione. Integrandolo con la responsabilità infermieristica. Materiali e metodi: Il presente elaborato è una revisione narrativa, basata sulla ricerca di articoli presenti in Elsevier Science Direct, Medline (PubMed), Cinahl, Cochrane Library. È stata utilizzata una ricerca retroattiva di 5 anni. Risultati: Sono stati messi in forma tabellare per grado di forza. Discussione: Punti salienti sono la formazione degli infermieri riguardo la sepsi, i nuovi studi riguardo la fare preospedaliera per una velocizzazione del trattamento abbinato poi successivamente ha diversi confronti di algoritmi per il triage. Successivamente ad una valutazione positiva per il sospetto di sepsi, l’inizio del trattamento in pronto soccorso rispettando quanto più possibile il tempo zero. Infine, come due regioni italiane hanno lavorato attraverso dei gruppi regionali traducendo la letteratura e creando dei PDTA. Conclusione: Nonostante numerosi studi ad oggi non c’è un algoritmo di triage ben definito. L’infermiere si può avvalere dell’utilizzo combinato dei dati oggettivi rilevabili al triage, restano al momento gli elementi fondamentali.
Abstract in inglese ABSTRACT Introduction: Between 47 and 50 million people are reported to have developed sepsis in 2017. Mortality was approximately 11 million deaths. In 2016, since the third sepsis conference, new definitions have been introduced, SOFA and qSOFA introduced. Always in the same, the guidelines of the Surviving Sepsis Campaign are modified and in 2018 an “update” of the bundles is made, unifying them in a single one at no time. Objective: The objective of this paper is to search for evidence for early identification of the septic patient and initial management. Integrating it with nursing responsibility. Materials and methods: This paper is a narrative revision, based on the research of articles in Elsevier Science Direct, Medline (PubMed), Cinahl, Cochrane Library. A 5-year retroactive search was used. Results: They were put into tabular form by degree of strength. Discussion: Highlights are the training of nurses about sepsis, the new studies regarding the pre-hospital treatment for a speeding up of the combined treatment then subsequently has several comparisons of algorithms for triage. Following a positive assessment for the suspicion of sepsis, the start of treatment in the emergency room respecting the zero time as much as possible. Finally, as two Italian regions they worked through regional groups translating literature and creating PDTAs. Conclusion: Despite numerous studies, to date there is no well-defined triage algorithm. The nurse can make use of the combined use of objective data detectable during triage, the fundamental elements remain at the moment.
Relatore DONATI, ABELE
Appare nelle tipologie: Laurea triennale, diploma universitario
File in questo prodotto:
File Descrizione Dimensione Formato  
FRONTESPIZIO NUOVO.pdf   fino a2023-11-25 32.93 kB Adobe PDF
TESI GIUSTA.pdf   fino a2023-11-25 892.24 kB Adobe PDF

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12075/3469