Studente URBINATI SOLDATI, FEDERICA
Facoltà/Dipartimento Dipartimento Scienze Economiche e Sociali
Corso di studio INTERNATIONAL ECONOMICS AND COMMERCE
Anno Accademico 2019
Data dell'esame finale 2021-03-26
Titolo italiano Status and perspectives of e-government: the Municipality of Coriano
Titolo inglese Status and perspectives of e-government: the Municipality of Coriano
Abstract in italiano Con l’affermarsi della nuova società basata sull’informazione, parallelamente allo sviluppo dirompente del settore ICT, si fa strada l’e-government, che oggi riveste un ruolo di assoluta rilevanza economica e politica, fornendo importanti risposte al cittadino. Oggi è l’e-government a dominare le scene, rappresentando indubbiamente la destinazione della Pubblica Amministrazione. I dubbi persistenti riguardano però la soluzione: come fare ad arrivare il prima possibile alla meta? Quello che sappiamo è che la strada è ancora lunga.  Questo infatti è quanto emerge dall’analisi della letteratura inerente al panorama nazionale messa a confronto con quello europeo. Il clamoroso ritardo italiano nell’utilizzo dell’e-government viene attribuito a due fattori principali, entrambi legati alla composizione del capitale umano. Età media “troppo elevata” e titoli di studio “troppo bassi” rispetto alle media europea sicuramente concorrono tra le cause dell’arretramento digitale del Paese. Lo scopo della tesi è quello di fornire una dimostrazione descrittiva supportata da evidenze empiriche, di quelli che possono ritenersi i reali indicatori di e-government e di quello che invece viene trascurato, o addirittura ignorato, all’interno della maggioranza delle Pubbliche Amministrazioni. I titoli di studio e l’età sono davvero entrambi fattori dirimenti ai fini di un buon livello di digitalizzazione all’interno della Pubblica Amministrazione? Se così fosse le chance per il nostro Paese di raggiungere i risultati attesi sarebbero minime. Infatti, se è possibile intervenire sulla valorizzazione dei titoli di studio, non è altrettanto vero che sia così agevole intervenire sull’età media troppo elevata dei dipendenti della Pubblica Amministrazione. Il motivo è semplice: l’innalzamento dell’età pensionabile (adeguamento alla speranza di vita) costituisce un limite invalicabile. L’obiettivo che questa tesi si pone di dimostrare è però che questi due indicatori non siano davvero risolutivi. Il caso del Comune di Coriano, oggetto di analisi della presente tesi, dimostra che nonostante si trovi in perfetta linea con i parametri della media nazionale e abbia beneficiato della stessa base infrastrutturale favorevole dei comuni del medesimo territorio - fornita dalla Regione Emilia-Romagna e Lepida S.p.a. - sia stato in grado di approdare già da diversi anni nel mondo del digitale. Un lungo e complesso processo di innovazione è stato possibile grazie ad una molteplicità di fattori: importanti e mirati investimenti strutturali, elevate e specifiche competenze professionali, capaci di governare un radicale processo di cambiamento, ingenti risorse sulla formazione del personale.  Un percorso che progressivamente si è diffuso in modo capillare riuscendo ad influenzare positivamente sia tutti i suoi protagonisti sia la comunità dei cittadini, che oggi sempre più predilige il digitale al cartaceo. Così, seppur l’individuazione del problema del personale è una giusta intuizione, ciò che non è corretto è celarsi dietro una causa che appare immodificabile in un sistema pubblico come quello italiano. Occorre dunque scommettere e investire sulle risorse umane già presenti all’interno dell’Ente, valorizzarne le competenze acquisite con gli anni di esperienza, dotandole di preziosi strumenti tecnologici - oggi ormai largamente diffusi - guidando passo dopo passo il processo di riconversione del modo di pensare, da sempre il cambiamento più difficile. In altre parole, occorre affiancare le c.d. “hard skills” con le innovative “soft skills”, che non sono né per i più giovani, né per i più preparati, bensì per chi ha la lungimiranza di cogliere nella digitalizzazione il modo più “semplice per semplificare”.  
Abstract in inglese With the emergence of the new information-based society, in parallel with the disruptive development of the ICT sector, e-government is making its way, which today plays a role of absolute economic and political importance, providing important responses to citizens. Today it is e-government that dominates the scene, undoubtedly representing the destination of the Public Administration. The persistent doubts, however, concern the solution: how to get to the goal as soon as possible? What we do know is that there is still a long way to go. This is in fact what emerges from the analysis of the literature relating to the national panorama compared with the European one. The resounding Italian delay in the use of e-government is attributed to two main factors, both linked to the composition of human capital. "Too high" average age and "too low" educational qualifications compared to the European average certainly concur among the causes of the country's digital backwardness. The purpose of the thesis is to provide a descriptive demonstration supported by empirical evidence, of what can be considered the real indicators of e-government and of what is neglected, or even ignored, within the majority of Public Administrations. Are educational qualifications and age really both essential factors for a good level of digitization within the Public Administration? If this were the case, the chances for our country to achieve the expected results would be minimal. In fact, if it is possible to intervene on the enhancement of educational qualifications, it is not equally true that it is so easy to intervene on the too high average age of the employees of the Public Administration. The reason is simple: raising the retirement age (adjustment to life expectancy) constitutes an insurmountable limit. The objective that this thesis aims to demonstrate, however, is that these two indicators are not really decisive. The case of the Municipality of Coriano, object of analysis of this thesis, demonstrates that despite being in perfect line with the parameters of the national average and benefiting from the same favorable infrastructural base of the municipalities of the same territory - provided by the Emilia-Romagna and Lepida Region Spa - has been able to enter the digital world for several years. A long and complex process of innovation was possible thanks to a variety of factors: important and targeted structural investments, high and specific professional skills, capable of governing a radical process of change, huge resources on staff training. A path that has progressively spread widely, managing to positively influence both all its protagonists and the community of citizens, which today increasingly prefer digital to paper. Thus, although the identification of the personnel problem is a correct intuition, what is not correct is to hide behind a cause that appears unchangeable in a public system like the Italian one. It is therefore necessary to bet and invest in the human resources already present within the organization, to enhance the skills acquired through years of experience, equipping them with precious technological tools - now widely used today - guiding step by step the process of reconversion of the way of thinking, always the most difficult change. In other words, it is necessary to support the so-called “hard skills" with innovative "soft skills", which are neither for the youngest nor for the most educated, but for those who have the foresight to grasp the "easiest way to simplify" in digitization.
Relatore MATTEUCCI, NICOLA
Appare nelle tipologie: Laurea specialistica, magistrale, ciclo unico
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FRONTESPIZIO FIRMATO - Federica Urbinati Soldati.pdf   fino a2023-03-26 Il frontespizio in allegato è firmato digitalmente dal Prof. Matteucci Nicola, in qualità di relatore, e dalla sottoscritta laureanda Federica Urbinati Soldati 231.43 kB Adobe PDF
TESI- VERSIONE FINALE .pdf   fino a2023-03-26 Il presente allegato contiene la versione definitiva della tesi prodotta dalla sottoscritta Federica Urbinati Soldati e, come richiesto, è stata convertita in formato PDF/A 5.11 MB Adobe PDF

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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12075/4262