Studente TRALLO, VALERIA
Facoltà/Dipartimento Dipartimento Scienze della Vita e dell'Ambiente
Corso di studio BIOLOGIA MOLECOLARE E APPLICATA
Anno Accademico 2018
Data dell'esame finale 2020-03-05
Titolo italiano STUDIO DELLA PREDITTIVITA' DI ESAMI DI LABORATORIO DI PRIMO LIVELLO SU LIQUOR CONFRONTATI CON L'ISOELETTROFOCUSING (GOLD STANDARD) PER LA DIAGNOSI DI SCLEROSI MULTIPLA
Titolo inglese STUDY OF PREDICTIVITY OF FIRST- LEVEL LABORATORY TESTS ON LIQUOR COMPARED WITH THE ISOELECTROFOCUSING (GOLD STANDARD) FOR DIAGNOSIS OF MULTIPLE SCLEROSIS
Abstract in italiano La Sclerosi Multipla è una patologia neurologica autoimmune e infiammatoria, associata a deficit sensitivi, motori e cognitivi. Il campione biologico da analizzare in laboratorio quando si ha sospetto di Sclerosi Multipla, perché rappresentativo delle lesioni di quest’ultima, è il liquor. Esso è sottoposto ad esami di veloce procedura come l’Elettroforesi Capillare e l’Esame Chimico-Fisico. Conoscendo la concentrazione di alcuni analiti nel liquor e nel siero dello stesso paziente è possibile calcolare degli indici, detti Indici Liquorali che aiutano il clinico nel confermare o meno il sospetto diagnostico di Sclerosi Multipla. Il gold standard per la diagnosi, però, è un esame di secondo livello: l’Isoelettrofocusing (IEF). Quest’ultimo, separa le proteine secondo il loro Punto Isoelettrico, mettendo in evidenza la microeterogeneità delle Immunoglobuline G, ascrivibile ad oligoclonalità e sintesi intratecale, significativa per la patologia suddetta. Confrontando le due diverse tipologie di esami di laboratorio, emerge che: Gli esami di primo livello risentono di un approccio poco standardizzato rispetto al gold standard e per tali motivi sono considerati referti accessori. Data la disomogeneità del gradiente di pH del gel di agarosio su cui è eseguito l’IEF (causa di artefatti) e la capacità dell’elettroforesi capillare del liquor e altri test di routine di informare il clinico, nel giro di poche ore, su un eventuale processo infiammatorio a carico del SNC, si è deciso di calcolare e confrontare la sensibilità, la specificità, la predittività positiva e negativa di esami di primo livello e veloce procedura con i parametri già noti dell’IEF. Gli esami scelti per il confronto sono stati quelli che presentano delle alterazioni specifiche nei casi di Sclerosi Multipla accertata, ovvero: Indice di Link (> 0,7); Descrizione del profilo elettroforetico (lieve addensamento in zona gamma); Concentrazione in mg/dl della zona gamma dell’elettroforesi capillare (valore elevato) e Dosaggio nefelometrico della concentrazione di IgG nel liquor (valore elevato). Sono stati saggiati 69 campioni di liquor e siero provenienti dal reparto di neurologia del Policlinico di Foggia. Sono stati considerati: Veri Positivi (VP) i campioni che presentavano le alterazioni per ogni parametro considerato e il cui IEF confermava oligoclonalità; Veri Negativi (VN) quelli che non presentavano né alterazioni né oligoclonalità; Falsi Positivi (FP) quelli che presentavano le alterazioni suddette e mancavano di oligoclonalità nel referto IEF e Falsi Negativi (FN) quelli che non presentavano parametri clinici alterati ma l’IEF evidenziava bande oligoclonali. Per confermare ulteriormente la concordanza tra gli esami di primo livello e di veloce procedura scelti per lo studio e il gold standard è stato calcolato per ognuno il Coefficiente di Cohen che ha dimostrato in tutti i casi valori eccellenti di comparazione, secondo le linee di interpretazione. Rappresentativi e rispondenti allo scopo del progetto di tesi sono stati i valori predittivi, nello specifico: Per l’Indice di Link i valori predittivi positivi e negativi sono rispettivamente del 97,9% e 100%, per la Descrizione del profilo elettroforetico e per la Concentrazione della zona gamma del referto elettroforetico sono pari a 88,5% e 100% ed infine per la Concentrazione Nefelometrica delle IgG essi equivalgono a 82,1% e 100%. Considerando i valori di predittività positiva e negativa del gold standard, ovvero 95% e 100%, è stato possibile confermare che essi sono del tutto sovrapponibili e che, dunque, è possibile ipotizzare l’uso degli esami di primo livello e veloce procedura, per la discriminazione tra campioni positivi e negativi per sintesi intratecale da sottoporre successivamente a IEF, esame di secondo livello.
Relatore CANAPA, ADRIANA
Controrelatore FALCONE, MICHELE
Appare nelle tipologie: Laurea specialistica, magistrale, ciclo unico
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12075/6603