Studente TATASCIORE, ALESSIA
Facoltà/Dipartimento Dipartimento Ingegneria dell'Informazione
Corso di studio INGEGNERIA BIOMEDICA
Anno Accademico 2020
Data dell'esame finale 2021-12-16
Titolo italiano Monitoraggio diretto e indiretto della respirazione nei neonati pretermine
Titolo inglese Direct and indirect respiratory monitoring of preterm infants
Abstract in italiano Il parto che avviene prima del completamento delle 37 settimane di gravidanza è definito pretermine ed è la principale causa di mortalità e morbilità neonatale in tutto il mondo. È una condizione che si verifica per diverse cause e che può portare ad una serie di complicanze dovute principalmente ad organi immaturi o sottosviluppati. Tra questi, la nascita prematura interrompe il normale sviluppo dei polmoni: i bambini nati prematuramente hanno polmoni sottosviluppati e hanno bisogno di assistenza per mantenere una respirazione adeguata. Pertanto, la valutazione e il monitoraggio continuativo della funzionalità e della frequenza respiratoria sono essenziali nei neonati a rischio all’interno della terapia intensiva neonatale. Infatti, i neonati pretermine, a causa della disfunzione meccanica del sistema respiratorio possono andare incontro a numerose patologie polmonari, tra le quali la sindrome da distress respiratorio e la displasia broncopolmonare. Possono anche presentare episodi di apnea e di bradicardia. Oltre ciò, i neonati prematuri nascono in un momento in cui il loro sistema cardiovascolare è immaturo e quindi mal preparato alla transizione emodinamica che si verifica alla nascita. Il metodo clinico più comune per la valutazione della funzione e della frequenza cardiaca è l’elettrocardiogramma (ECG) che permette di registrare l’attività elettrica del cuore mediante elettrodi posti sulla superficie del corpo. Inoltre, l’ECG è ideale come metodo indiretto per il monitoraggio della respirazione in quanto esso viene raccolto per tutti i bambini nella terapia intensiva neonatale ed è modulato dalla respirazione in più modi. Si parla, infatti di respirazione derivata da ECG (EDR). L’EDR è un segnale che può essere stimato tramite una procedura basata sul metodo della modulazione a battiti segmentati (SBMM) facendo la sottrazione tra il segnale ECG iniziale e il segnale ECG filtrato da SBMM. Lo scopo di questo studio è quello di valutare se il contenuto informativo dei segnali respiratori diretti e indiretti reperibili dal sito web PhysioNet di dieci neonati pretermine sia lo stesso. In particolare, si vuole valutare se l’ampiezza del segnale EDR riesca a monitorare il respiro del bambino come fa il segnale respiratorio diretto. Nei risultati, si ottengono dei valori delle ampiezze dei due segnali diversi tra di loro e una correlazione tra le ampiezze non molto forte. Nonostante ciò, si evince che le misure effettuate sono tutte affidabili.
Relatore BURATTINI, LAURA
Controrelatore SBROLLINI, AGNESE
Appare nelle tipologie: Laurea triennale, diploma universitario
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12075/7425