Una grande quantità di navi è affondata nel Mar Mediterraneo nel corso degli anni, le cui conseguenze non sono ancora del tutto note. In questa tesi si è svolto un lavoro di datamining per avere una prima quantificazione sui relitti presenti nel Mar Mediterraneo in termini di tipologia, quantità, motivi dell’affondamento e informazioni sugli habitat coinvolti. Inoltre, è stata analizzata la bibliografia disponibile riguardante l’inquinamento e rischi derivanti dai relitti così come i loro potenziali effetti positivi in termini di biodiversità. È emerso come la maggior parte delle navi affondate appartiene alla categoria delle navi cargo ed i numeri più grandi di affondamenti si sono registrati durante le due guerre mondiali. Si è riscontrato per molti relitti una mancanza di dati riguardanti gli habitat del fondale, alla profondità e al cargo che questi trasportavano. Questa raccolta dati rappresenta un punto di partenza per la scelta di relitti da studiare in future ricerche, scegliendo i parametri desiderati ed escludendo quelli non utili. Diversi studi indicano quanto potenzialmente pericolose siano le conseguenze nel lungo termine della presenza di un relitto sull’ambiente, mentre altre ricerche sostengono come questi possano essere sfruttati a favore della salvaguardia della biodiversità. Inoltre, è emerso quanto sia importante aumentare gli sforzi nelle ricerche sui relitti in quanto soprattutto nel Mediterraneo gli studi sono scarsi soprattutto in ambienti marini profondi.
RELITTI NEL MAR MEDITERRANEO: MEGALITTER O OASI DI BIODIVERSITA'?
PODIO, ALDO
2023/2024
Abstract
Una grande quantità di navi è affondata nel Mar Mediterraneo nel corso degli anni, le cui conseguenze non sono ancora del tutto note. In questa tesi si è svolto un lavoro di datamining per avere una prima quantificazione sui relitti presenti nel Mar Mediterraneo in termini di tipologia, quantità, motivi dell’affondamento e informazioni sugli habitat coinvolti. Inoltre, è stata analizzata la bibliografia disponibile riguardante l’inquinamento e rischi derivanti dai relitti così come i loro potenziali effetti positivi in termini di biodiversità. È emerso come la maggior parte delle navi affondate appartiene alla categoria delle navi cargo ed i numeri più grandi di affondamenti si sono registrati durante le due guerre mondiali. Si è riscontrato per molti relitti una mancanza di dati riguardanti gli habitat del fondale, alla profondità e al cargo che questi trasportavano. Questa raccolta dati rappresenta un punto di partenza per la scelta di relitti da studiare in future ricerche, scegliendo i parametri desiderati ed escludendo quelli non utili. Diversi studi indicano quanto potenzialmente pericolose siano le conseguenze nel lungo termine della presenza di un relitto sull’ambiente, mentre altre ricerche sostengono come questi possano essere sfruttati a favore della salvaguardia della biodiversità. Inoltre, è emerso quanto sia importante aumentare gli sforzi nelle ricerche sui relitti in quanto soprattutto nel Mediterraneo gli studi sono scarsi soprattutto in ambienti marini profondi.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12075/21214