Gross Domestic Product (GDP) has been the primary indicator used to assess a nation's economic development and progress in recent decades. However, GDP presents several limitations, including its inability to accurately reflect the actual quality of life of citizens. Essential factors such as health, economic equity, working conditions, leisure time, and environmental sustainability are often overlooked, despite their significant impact on overall well-being. To address these limitations, Bhutan introduced Gross National Happiness (GNH), an alternative index that adopts a multidimensional approach to well-being by integrating economic, social, environmental, and cultural factors. This thesis examines GNH as a model for measuring happiness, comparing it with GDP and evaluating its applicability in various contexts. Through a comprehensive literature review and statistical analysis, a linear regression was conducted to investigate the relationship between happiness and other socio-economic and quality-of-life indicators. The objective is to identify additional factors beyond GDP that should be considered when assessing a population’s well-being. The findings suggest that GNH represents a viable alternative to GDP, capable of informing development strategies that prioritize sustainability and quality of life. Nevertheless, the measurement of happiness entails methodological and cultural challenges, complicating its widespread adoption at a global scale. The integration of well-being indicators into economic policies could foster a more equitable and sustainable growth model, better suited to addressing the needs of contemporary societies.

Il Prodotto Interno Lordo (PIL) negli ultimi decenni è stato il principale indicatore utilizzato per misurare lo sviluppo economico e il progresso di una nazione. Tuttavia, il PIL presenta numerosi limiti, tra cui l'incapacità di riflettere la qualità della vita reale dei cittadini. Parametri cruciali come salute, equità economica, condizioni lavorative, tempo libero e sostenibilità ambientale rimangono spesso in secondo piano, nonostante il loro impatto diretto sul benessere delle persone. Per superare queste criticità, il Bhutan ha introdotto il Gross National Happiness (GNH), un indice alternativo che considera una prospettiva multidimensionale del benessere, integrando fattori economici, sociali, ambientali e culturali. Questa tesi analizza il GNH come modello di misurazione della felicità, confrontandolo con il PIL e valutandone l’applicabilità in contesti diversi. Attraverso una revisione della letteratura e un’analisi statistica, è stata eseguita una regressione lineare per studiare la relazione tra la felicità e altri indicatori socio-economici e di qualità della vita. L’obiettivo è individuare ulteriori fattori, oltre al PIL, che possano essere considerati nella valutazione del benessere di una popolazione. I risultati evidenziano come il GNH possa rappresentare un’alternativa valida al PIL, capace di guidare strategie di sviluppo orientate alla sostenibilità e alla qualità della vita. Tuttavia, la misurazione della felicità presenta sfide metodologiche e culturali, che ne rendono complessa l’adozione su scala globale. L’integrazione di indicatori di benessere nelle politiche economiche potrebbe favorire un nuovo modello di crescita più equo e sostenibile, in grado di rispondere meglio alle esigenze delle società contemporanee.

Misurare la felicità: Il Gross National Happiness del Bhutan come alternativa al PIL

FERRACUTI, GIULIA
2023/2024

Abstract

Gross Domestic Product (GDP) has been the primary indicator used to assess a nation's economic development and progress in recent decades. However, GDP presents several limitations, including its inability to accurately reflect the actual quality of life of citizens. Essential factors such as health, economic equity, working conditions, leisure time, and environmental sustainability are often overlooked, despite their significant impact on overall well-being. To address these limitations, Bhutan introduced Gross National Happiness (GNH), an alternative index that adopts a multidimensional approach to well-being by integrating economic, social, environmental, and cultural factors. This thesis examines GNH as a model for measuring happiness, comparing it with GDP and evaluating its applicability in various contexts. Through a comprehensive literature review and statistical analysis, a linear regression was conducted to investigate the relationship between happiness and other socio-economic and quality-of-life indicators. The objective is to identify additional factors beyond GDP that should be considered when assessing a population’s well-being. The findings suggest that GNH represents a viable alternative to GDP, capable of informing development strategies that prioritize sustainability and quality of life. Nevertheless, the measurement of happiness entails methodological and cultural challenges, complicating its widespread adoption at a global scale. The integration of well-being indicators into economic policies could foster a more equitable and sustainable growth model, better suited to addressing the needs of contemporary societies.
2023
2025-03-14
Measuring Happiness: The Gross National Hapiness of Bhutan as an Alternative to Traditional GDP
Il Prodotto Interno Lordo (PIL) negli ultimi decenni è stato il principale indicatore utilizzato per misurare lo sviluppo economico e il progresso di una nazione. Tuttavia, il PIL presenta numerosi limiti, tra cui l'incapacità di riflettere la qualità della vita reale dei cittadini. Parametri cruciali come salute, equità economica, condizioni lavorative, tempo libero e sostenibilità ambientale rimangono spesso in secondo piano, nonostante il loro impatto diretto sul benessere delle persone. Per superare queste criticità, il Bhutan ha introdotto il Gross National Happiness (GNH), un indice alternativo che considera una prospettiva multidimensionale del benessere, integrando fattori economici, sociali, ambientali e culturali. Questa tesi analizza il GNH come modello di misurazione della felicità, confrontandolo con il PIL e valutandone l’applicabilità in contesti diversi. Attraverso una revisione della letteratura e un’analisi statistica, è stata eseguita una regressione lineare per studiare la relazione tra la felicità e altri indicatori socio-economici e di qualità della vita. L’obiettivo è individuare ulteriori fattori, oltre al PIL, che possano essere considerati nella valutazione del benessere di una popolazione. I risultati evidenziano come il GNH possa rappresentare un’alternativa valida al PIL, capace di guidare strategie di sviluppo orientate alla sostenibilità e alla qualità della vita. Tuttavia, la misurazione della felicità presenta sfide metodologiche e culturali, che ne rendono complessa l’adozione su scala globale. L’integrazione di indicatori di benessere nelle politiche economiche potrebbe favorire un nuovo modello di crescita più equo e sostenibile, in grado di rispondere meglio alle esigenze delle società contemporanee.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12075/21329