This thesis is part of a research project of the Forest Systems Unit of D3A-UNIVPM, on the sensitivity of the beech to abiotic disturbances. This characteristic seems to be very evident in the forest species in question, especially in the vicinity of late spring frosts and summer droughts. In recent years, judging by the bibliography, various professionals, researchers and scholars have deepened this sensitivity starting from the assumption that the higher temperature in the spring months induce the beech to an early foliation, increasing the possible damage caused by late frosts. The objectives of the thesis are to identify how widespread and frequent phenomena of drought and late spring ice creams are by investigating the growth of samples taken in the central Apennines, on the north-west side of Monte Acuto. This data sampling and analysis thesis followed a predefined protocol with the aim of achieving the following specific objectives: - Structural and dendrochronological sampling in a portion of beech forest in the Apennine site of Monte Acuto (PU), along an altitudinal gradient; - -The dendroclimatic analysis; - The comparative analysis of the climatic sensitivity of the population of Monte Acuto with that of Montagna dei Fiori (TE), already sampled at the TreeringLab Laboratory. From the dendroclimatic analyzes it emerges that the rainfall in the month of May is negatively correlated for all three sites, while different correlations occur with the maximum and minimum temperatures that affect the beech depending on the altitude. This thesis work appears to be a further contribution to the research on the sensitivity of the beech to late frosts in the Apennine area. More detailed anatomical and isotopic studies could confirm the results of the dendroclimatic analyzes, providing further data that could explain the tendency to sensitivity typical of beech.

Questa tesi si inserisce in un progetto di ricerca dell'Unità Sistemi Forestali del D3A-UNIVPM, sulla sensitività del faggio a disturbi abiotici. Questa caratteristica pare essere molto evidente nella specie forestale in questione, soprattutto in prossimità di gelate tardo-primaverili e siccità estive. Negli ultimi anni, un giudicare dalla bibliografia, diversi professionisti, ricercatori e studiosi hanno approfondito tale sensibilità partendo dal presupposto che la temperatura più elevata nei mesi primaverili inducano il faggio ad una fogliazione anticipata aumentando il possibile danno causato dalle gelate tardive. Gli obiettivi della tesi sono quelli di individuare quanto siano estesi e frequenti fenomeni di siccità e gelati tardo-primaverili indagando sull'accrescimento di campioni prelevati nell'Appennino centrale, sul versante nord-ovest del Monte Acuto. Questa tesi di campionamento ed analisi dei dati ha seguito un protocollo predefinito con lo scopo di raggiungere i seguenti obiettivi specifici: - Il campionamento strutturale e dendrocronologico in una porzione di faggeta nel sito appenninico del Monte Acuto (PU), lungo un gradiente altitudinale; - -L'analisi dendroclimatica; - L'analisi comparativa della sensibilità climatica della popolazione del Monte Acuto con quella della Montagna dei Fiori (TE), già campionata al Laboratorio TreeringLab. Dalle analisi dendroclimatiche emerge che le precipitazioni del mese di maggio sono correlate negativamente per tutti e tre i siti, mentre diverse correlazioni si hanno con le temperature massime e minime che influenzano il faggio in funzione della quota. Questo lavoro di tesi risulta essere un ulteriore contributo alla ricerca sulla sensibilità del faggio alle gelate tardive nell'area appenninica. Studi più dettagliati a livello anatomico e isotopico potrebbero confermare quanto risultato dalle analisi dendroclimatiche, fornendo ulteriori dati che possano spiegare la tendenza alla sensibilità tipica del faggio.

Effetti delle gelate tardive sulle faggete del Monte Acuto (PU)

DAPPOZZO, ALICE
2019/2020

Abstract

This thesis is part of a research project of the Forest Systems Unit of D3A-UNIVPM, on the sensitivity of the beech to abiotic disturbances. This characteristic seems to be very evident in the forest species in question, especially in the vicinity of late spring frosts and summer droughts. In recent years, judging by the bibliography, various professionals, researchers and scholars have deepened this sensitivity starting from the assumption that the higher temperature in the spring months induce the beech to an early foliation, increasing the possible damage caused by late frosts. The objectives of the thesis are to identify how widespread and frequent phenomena of drought and late spring ice creams are by investigating the growth of samples taken in the central Apennines, on the north-west side of Monte Acuto. This data sampling and analysis thesis followed a predefined protocol with the aim of achieving the following specific objectives: - Structural and dendrochronological sampling in a portion of beech forest in the Apennine site of Monte Acuto (PU), along an altitudinal gradient; - -The dendroclimatic analysis; - The comparative analysis of the climatic sensitivity of the population of Monte Acuto with that of Montagna dei Fiori (TE), already sampled at the TreeringLab Laboratory. From the dendroclimatic analyzes it emerges that the rainfall in the month of May is negatively correlated for all three sites, while different correlations occur with the maximum and minimum temperatures that affect the beech depending on the altitude. This thesis work appears to be a further contribution to the research on the sensitivity of the beech to late frosts in the Apennine area. More detailed anatomical and isotopic studies could confirm the results of the dendroclimatic analyzes, providing further data that could explain the tendency to sensitivity typical of beech.
2019
2020-10-08
Effects of late frosts on beech forests at Monte Acuto (PU)
Questa tesi si inserisce in un progetto di ricerca dell'Unità Sistemi Forestali del D3A-UNIVPM, sulla sensitività del faggio a disturbi abiotici. Questa caratteristica pare essere molto evidente nella specie forestale in questione, soprattutto in prossimità di gelate tardo-primaverili e siccità estive. Negli ultimi anni, un giudicare dalla bibliografia, diversi professionisti, ricercatori e studiosi hanno approfondito tale sensibilità partendo dal presupposto che la temperatura più elevata nei mesi primaverili inducano il faggio ad una fogliazione anticipata aumentando il possibile danno causato dalle gelate tardive. Gli obiettivi della tesi sono quelli di individuare quanto siano estesi e frequenti fenomeni di siccità e gelati tardo-primaverili indagando sull'accrescimento di campioni prelevati nell'Appennino centrale, sul versante nord-ovest del Monte Acuto. Questa tesi di campionamento ed analisi dei dati ha seguito un protocollo predefinito con lo scopo di raggiungere i seguenti obiettivi specifici: - Il campionamento strutturale e dendrocronologico in una porzione di faggeta nel sito appenninico del Monte Acuto (PU), lungo un gradiente altitudinale; - -L'analisi dendroclimatica; - L'analisi comparativa della sensibilità climatica della popolazione del Monte Acuto con quella della Montagna dei Fiori (TE), già campionata al Laboratorio TreeringLab. Dalle analisi dendroclimatiche emerge che le precipitazioni del mese di maggio sono correlate negativamente per tutti e tre i siti, mentre diverse correlazioni si hanno con le temperature massime e minime che influenzano il faggio in funzione della quota. Questo lavoro di tesi risulta essere un ulteriore contributo alla ricerca sulla sensibilità del faggio alle gelate tardive nell'area appenninica. Studi più dettagliati a livello anatomico e isotopico potrebbero confermare quanto risultato dalle analisi dendroclimatiche, fornendo ulteriori dati che possano spiegare la tendenza alla sensibilità tipica del faggio.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12075/2209