ABSTRACT Introduzione: La crescente pressione sui Pronto Soccorso (PS) della Regione Emilia-Romagna, e in particolare dell’AUSL della Romagna, ha evidenziato la necessità di soluzioni organizzative innovative per la gestione delle urgenze a bassa complessità. L’adozione del DM 77/2022 e l’implementazione dei Centri di Assistenza Urgenza (CAU) rispondono a questa esigenza, offrendo un'alternativa territoriale agli accessi impropri ai PS. Il progetto si inserisce nel contesto della Missione 6 del PNRR, con l’obiettivo di favorire una sanità più vicina ai cittadini, sostenibile e appropriata. Materiali e Metodi: La ricerca, di tipo osservazione retrospettivo, ha analizzato i dati aziendali relativi agli accessi presso i CAU attivati nell’AUSL della Romagna tra dicembre 2023 e maggio 2025. L’indagine si è focalizzata sul numero, la modalità di accesso, la tipologia di casistica, il tempo di attesa, la durata della visita e l’esito clinico. Inoltre, è stato effettuato un confronto tra i dati di afflusso nei PS nei periodi gennaio-dicembre 2023 e gennaio-dicembre 2024, per valutare l’impatto dei CAU nella riduzione degli accessi per codici bianchi e verdi. Risultati: Nel periodo analizzato sono stati registrati 250.621 accessi ai CAU, con una media di 497 accessi giornalieri. La grande maggioranza dei pazienti (96%) si è presentata spontaneamente, con una prevalenza di casistiche ortopediche (23%), dermatologiche (13,8%) e problemi generali minori (18%). L’80% dei casi è stato risolto con dimissione a domicilio e solo il 6% ha richiesto invio al PS. Il confronto tra i dati dei PS ha evidenziato, nei presidi dotati di CAU, una significativa riduzione degli accessi per codici verdi e bianchi fino al -42% per i casi non urgenti. Si è inoltre osservata una diminuzione degli accessi ai Fast Track specialistici in ortopedia, oculistica e ORL, a conferma del ruolo dei CAU nel riequilibrio della domanda assistenziale. Conclusioni: L’esperienza dimostra che i CAU rappresentano una risposta efficace per il governo della domanda sanitaria, migliorando la sostenibilità del sistema e alleggerendo i PS. L'estensione del modello ai presidi che ne sono ancora privi, unita alla promozione del numero unico 116117 e a un’adeguata campagna informativa, potrà ulteriormente rafforzare l’appropriatezza del percorso assistenziale e la qualità delle cure offerte al cittadino.
Riorganizzazione dell’Emergenza Territoriale: Il ruolo dei Centri Assistenza Urgenza nella riduzione del sovraffollamento dei Pronto Soccorso nell’Azienda dell’AUSL della Romagna
BARUCCA, LUCIA
2024/2025
Abstract
ABSTRACT Introduzione: La crescente pressione sui Pronto Soccorso (PS) della Regione Emilia-Romagna, e in particolare dell’AUSL della Romagna, ha evidenziato la necessità di soluzioni organizzative innovative per la gestione delle urgenze a bassa complessità. L’adozione del DM 77/2022 e l’implementazione dei Centri di Assistenza Urgenza (CAU) rispondono a questa esigenza, offrendo un'alternativa territoriale agli accessi impropri ai PS. Il progetto si inserisce nel contesto della Missione 6 del PNRR, con l’obiettivo di favorire una sanità più vicina ai cittadini, sostenibile e appropriata. Materiali e Metodi: La ricerca, di tipo osservazione retrospettivo, ha analizzato i dati aziendali relativi agli accessi presso i CAU attivati nell’AUSL della Romagna tra dicembre 2023 e maggio 2025. L’indagine si è focalizzata sul numero, la modalità di accesso, la tipologia di casistica, il tempo di attesa, la durata della visita e l’esito clinico. Inoltre, è stato effettuato un confronto tra i dati di afflusso nei PS nei periodi gennaio-dicembre 2023 e gennaio-dicembre 2024, per valutare l’impatto dei CAU nella riduzione degli accessi per codici bianchi e verdi. Risultati: Nel periodo analizzato sono stati registrati 250.621 accessi ai CAU, con una media di 497 accessi giornalieri. La grande maggioranza dei pazienti (96%) si è presentata spontaneamente, con una prevalenza di casistiche ortopediche (23%), dermatologiche (13,8%) e problemi generali minori (18%). L’80% dei casi è stato risolto con dimissione a domicilio e solo il 6% ha richiesto invio al PS. Il confronto tra i dati dei PS ha evidenziato, nei presidi dotati di CAU, una significativa riduzione degli accessi per codici verdi e bianchi fino al -42% per i casi non urgenti. Si è inoltre osservata una diminuzione degli accessi ai Fast Track specialistici in ortopedia, oculistica e ORL, a conferma del ruolo dei CAU nel riequilibrio della domanda assistenziale. Conclusioni: L’esperienza dimostra che i CAU rappresentano una risposta efficace per il governo della domanda sanitaria, migliorando la sostenibilità del sistema e alleggerendo i PS. L'estensione del modello ai presidi che ne sono ancora privi, unita alla promozione del numero unico 116117 e a un’adeguata campagna informativa, potrà ulteriormente rafforzare l’appropriatezza del percorso assistenziale e la qualità delle cure offerte al cittadino.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12075/22266