Banks are ecologically relevant seafloor structures, recognized as biodiversity hotspots. They are found across a wide range of depths in different geological contexts and include heterogeneous habitat types and benthic assemblages. They host vulnerable species and habitats of conservation interest, including coralligenous outcrops, known for their role as nursery areas for a wide variety of species, including commercially important fish species, as well as for their important implications in carbon flux regulation. The vulnerability of these habitats, characterized by slow-growing species, long recovery periods, and at the same time exposed to multiple anthropogenic pressures, requires, as a priority, the adoption of appropriate conservation and management measures. This thesis work was carried out at the Advanced Marine Research and Infrastructure Center in Calabria of the Stazione Zoologica Anton Dohrn, and its aim is the study of the distribution and diversity of the coralligenous habitat within the Special Area of Conservation (SAC) "Secca di Amendolara" along a depth gradient, with particular attention to the identification of the species structuring this habitat and of the anthropogenic activities with potential negative mechanical impact. Overall, ROV video analyses of the identified coralligenous outcrops revealed the presence of 73 taxa, including some species of high biological interest, protected by international conventions. Moreover, the investigated areas were affected by the presence of marine litter of anthropogenic origin, confirming the exploitation of the bank as a fishing area. All marine litter consisted of Abandoned, Lost, or Otherwise Discarded Fishing Gear (ALDFG) made of artificial polymeric material. The high contextual abundance of ALDFG and the low abundance of erect structuring species observed in the deeper area document a long history of mechanical disturbance caused by demersal fishing gear, even those abandoned long ago. This study represents an information baseline for the Special Area of Conservation (SAC) "Secca di Amendolara" and for the recently established regional marine park of the same name, and highlights the importance of detailed data collection in the formulation of appropriate conservation plans.

I banchi sono strutture del fondale marino ecologicamente rilevanti, riconosciuti come hotspot di biodiversità. Questi si trovano lungo un'ampia gamma di profondità in diversi contesti geologici e comprendono tipologie di habitat e associazioni bentoniche eterogenee. Ospitano specie vulnerabili e habitat di interesse conservazionistico, tra cui affioramenti coralligeni, noti per la loro funzione di aree nursery per una grande varietà di specie, tra cui specie ittiche di interesse commerciale; nonché per le importanti implicazioni nella regolazione del flusso di carbonio. La vulnerabilità di questi habitat, caratterizzati da specie con lenti tassi di crescita, lunghi periodi di recupero e allo stesso tempo esposti a molteplici pressioni antropiche, richiede prioritariamente l'adozione di misure di conservazione e gestione appropriate. Il presente lavoro di tesi è stato svolto presso il Centro Ricerche ed Infrastrutture Marine Avanzate in Calabria della Stazione Zoologica Anton Dohrn, e il suo obiettivo è lo studio della distribuzione e diversità dell’habitat coralligeno all’interno della Zona Speciale di Conservazione (ZSC) "Secca di Amendolara" lungo un gradiente di profondità, con particolare attenzione all’identificazione delle specie strutturanti questo habitat e delle attività antropiche con un potenziale impatto meccanico negativo. Nel complesso, le analisi video ROV sugli affioramenti coralligeni individuati hanno evidenziato la presenza di 73 taxa, tra cui alcune specie di elevato interesse biologico, protette da convenzioni internazionali. Inoltre, le aree indagate sono risultate interessate dalla presenza di rifiuti marini di origine antropica, a conferma dello sfruttamento del banco come zona di pesca. Tutti i rifiuti marini erano rappresentati da attrezzi da pesca abbandonati, persi o altrimenti dismessi (ALDFG) costituiti da materiale polimerico artificiale. L'elevata abbondanza contestuale di ALDFG e la scarsa abbondanza di specie erette strutturanti osservate nell’area profonda, documentano una lunga storia di disturbo meccanico causato da attrezzi da pesca demersali, anche da tempo abbandonati. Questo studio rappresenta una base informativa per l'Area Speciale di Conservazione (ZSC) "Secca di Amendolara" e per l'omonimo parco marino regionale di recente istituzione, ed evidenzia l'importanza della raccolta dati di dettaglio nella formulazione di appropriati piani di conservazione.

Popolamenti bentonici del subtidale roccioso mediterraneo lungo un gradiente di profondità: prospettive di conservazione del sito Natura 2000 “ Secca di Amendolara”

PICCIOLO, ANDREA
2024/2025

Abstract

Banks are ecologically relevant seafloor structures, recognized as biodiversity hotspots. They are found across a wide range of depths in different geological contexts and include heterogeneous habitat types and benthic assemblages. They host vulnerable species and habitats of conservation interest, including coralligenous outcrops, known for their role as nursery areas for a wide variety of species, including commercially important fish species, as well as for their important implications in carbon flux regulation. The vulnerability of these habitats, characterized by slow-growing species, long recovery periods, and at the same time exposed to multiple anthropogenic pressures, requires, as a priority, the adoption of appropriate conservation and management measures. This thesis work was carried out at the Advanced Marine Research and Infrastructure Center in Calabria of the Stazione Zoologica Anton Dohrn, and its aim is the study of the distribution and diversity of the coralligenous habitat within the Special Area of Conservation (SAC) "Secca di Amendolara" along a depth gradient, with particular attention to the identification of the species structuring this habitat and of the anthropogenic activities with potential negative mechanical impact. Overall, ROV video analyses of the identified coralligenous outcrops revealed the presence of 73 taxa, including some species of high biological interest, protected by international conventions. Moreover, the investigated areas were affected by the presence of marine litter of anthropogenic origin, confirming the exploitation of the bank as a fishing area. All marine litter consisted of Abandoned, Lost, or Otherwise Discarded Fishing Gear (ALDFG) made of artificial polymeric material. The high contextual abundance of ALDFG and the low abundance of erect structuring species observed in the deeper area document a long history of mechanical disturbance caused by demersal fishing gear, even those abandoned long ago. This study represents an information baseline for the Special Area of Conservation (SAC) "Secca di Amendolara" and for the recently established regional marine park of the same name, and highlights the importance of detailed data collection in the formulation of appropriate conservation plans.
2024
2025-07-23
Benthic assemblages of the Mediterranean rocky subtidal along a depth gradient: Conservation perspectives for the Natura 2000 site 'Secca di Amendolara'
I banchi sono strutture del fondale marino ecologicamente rilevanti, riconosciuti come hotspot di biodiversità. Questi si trovano lungo un'ampia gamma di profondità in diversi contesti geologici e comprendono tipologie di habitat e associazioni bentoniche eterogenee. Ospitano specie vulnerabili e habitat di interesse conservazionistico, tra cui affioramenti coralligeni, noti per la loro funzione di aree nursery per una grande varietà di specie, tra cui specie ittiche di interesse commerciale; nonché per le importanti implicazioni nella regolazione del flusso di carbonio. La vulnerabilità di questi habitat, caratterizzati da specie con lenti tassi di crescita, lunghi periodi di recupero e allo stesso tempo esposti a molteplici pressioni antropiche, richiede prioritariamente l'adozione di misure di conservazione e gestione appropriate. Il presente lavoro di tesi è stato svolto presso il Centro Ricerche ed Infrastrutture Marine Avanzate in Calabria della Stazione Zoologica Anton Dohrn, e il suo obiettivo è lo studio della distribuzione e diversità dell’habitat coralligeno all’interno della Zona Speciale di Conservazione (ZSC) "Secca di Amendolara" lungo un gradiente di profondità, con particolare attenzione all’identificazione delle specie strutturanti questo habitat e delle attività antropiche con un potenziale impatto meccanico negativo. Nel complesso, le analisi video ROV sugli affioramenti coralligeni individuati hanno evidenziato la presenza di 73 taxa, tra cui alcune specie di elevato interesse biologico, protette da convenzioni internazionali. Inoltre, le aree indagate sono risultate interessate dalla presenza di rifiuti marini di origine antropica, a conferma dello sfruttamento del banco come zona di pesca. Tutti i rifiuti marini erano rappresentati da attrezzi da pesca abbandonati, persi o altrimenti dismessi (ALDFG) costituiti da materiale polimerico artificiale. L'elevata abbondanza contestuale di ALDFG e la scarsa abbondanza di specie erette strutturanti osservate nell’area profonda, documentano una lunga storia di disturbo meccanico causato da attrezzi da pesca demersali, anche da tempo abbandonati. Questo studio rappresenta una base informativa per l'Area Speciale di Conservazione (ZSC) "Secca di Amendolara" e per l'omonimo parco marino regionale di recente istituzione, ed evidenzia l'importanza della raccolta dati di dettaglio nella formulazione di appropriati piani di conservazione.
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Popolamenti bentonici del subtidale roccioso mediterraneo lungo un gradiente di profondità Prospettive di conservazione del sito Natura 2000 “Secca di Amendolara”.pdf

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Descrizione: Tesi Andrea Picciolo 1054723 Popolamenti bentonici del subtidale roccioso mediterraneo lungo un gradiente di profondità Prospettive di conservazione del sito Natura 2000 “Secca di Amendolara”
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