This thesis critically examines the shift in contemporary organizational paradigms by comparing the evolution of Public Administration with modern corporate management practices. The study begins by analyzing the public sector through Gregorio Arena’s theories, describing the transition from the "bipolar paradigm" — characterized by vertical authority — to the Shared Administration model, based on horizontal subsidiarity and the figure of the "citizen as an ally". In this transition, communication moves beyond its secondary role to become a structural infrastructure essential for the co-production of common goods. However, the work identifies a profound epistemological fracture when this participatory rhetoric is transposed into corporate administration. By drawing on the contributions of Michela Marzano and Fabrizio Battistelli, the research deconstructs the transition from the Weberian "iron cage" of bureaucracy to the "golden cage" of emotional management, where control is no longer exerted through the discipline of bodies but through the inner manipulation of souls. The analysis extends to the "California Ideology" of the startup economy, revealing how myths such as "failing fast" serve to shift business risk from capital to the worker. Integrating the perspectives of Danièle Linhart and Stefano Lucantoni, the thesis demonstrates how corporate communicative soft power acts as a totalizing governance device, exerting symbolic violence that subsumes the employee’s value system into profit-driven logic. The work concludes by highlighting how the devaluation of professionalism and the production of "organized amnesia" aim to neutralize dissent, emphasizing the urgent need for contemporary individuals to defend a space of critical autonomy.

Il presente lavoro di tesi esamina criticamente il mutamento dei paradigmi organizzativi contemporanei, mettendo a confronto l'evoluzione della Pubblica Amministrazione con le moderne pratiche di gestione aziendale. L'indagine muove dall'analisi del settore pubblico attraverso il pensiero di Gregorio Arena, descrivendo il passaggio dal "paradigma bipolare" — caratterizzato da un'autorità verticale — al modello dell'Amministrazione Condivisa, fondato sulla sussidiarietà orizzontale e sulla figura del "cittadino alleato". In questa transizione, la comunicazione trascende la sua natura accessoria per divenire un'infrastruttura strutturale indispensabile alla co-produzione dei beni comuni. Tuttavia, l'elaborato evidenzia una profonda frattura epistemologica nel momento in cui tale retorica partecipativa viene trasposta nell'amministrazione aziendale. Attraverso i contributi di Michela Marzano e Fabrizio Battistelli, viene decostruita la transizione dalla "gabbia d'acciaio" della burocrazia weberiana alla "gabbia dorata" del management emozionale, dove il controllo non si esercita più sulla disciplina dei corpi, ma sulla manipolazione interiore delle anime. L'analisi si estende all'ideologia californiana della startup economy, svelando come miti quali il "fallimento come apprendimento" servano a traslare il rischio d'impresa dal capitale al lavoratore. Integrando le prospettive di Danièle Linhart e Stefano Lucantoni, la tesi dimostra come il soft power comunicativo d'impresa agisca come un dispositivo di governo totale, capace di esercitare una violenza simbolica che sussume il sistema valoriale del dipendente nelle logiche del profitto. Il lavoro conclude evidenziando come la svalutazione della professionalità e la produzione di "amnesie organizzate" mirino a neutralizzare il dissenso, rendendo necessaria la difesa di uno spazio di autonomia critica per l'individuo contemporaneo.

Dalla Burocrazia al Soft Power Comunicativo: Evoluzione dei modelli di controllo nelle organizzazioni pubbliche e private

RUGGIERI, ISABEL
2024/2025

Abstract

This thesis critically examines the shift in contemporary organizational paradigms by comparing the evolution of Public Administration with modern corporate management practices. The study begins by analyzing the public sector through Gregorio Arena’s theories, describing the transition from the "bipolar paradigm" — characterized by vertical authority — to the Shared Administration model, based on horizontal subsidiarity and the figure of the "citizen as an ally". In this transition, communication moves beyond its secondary role to become a structural infrastructure essential for the co-production of common goods. However, the work identifies a profound epistemological fracture when this participatory rhetoric is transposed into corporate administration. By drawing on the contributions of Michela Marzano and Fabrizio Battistelli, the research deconstructs the transition from the Weberian "iron cage" of bureaucracy to the "golden cage" of emotional management, where control is no longer exerted through the discipline of bodies but through the inner manipulation of souls. The analysis extends to the "California Ideology" of the startup economy, revealing how myths such as "failing fast" serve to shift business risk from capital to the worker. Integrating the perspectives of Danièle Linhart and Stefano Lucantoni, the thesis demonstrates how corporate communicative soft power acts as a totalizing governance device, exerting symbolic violence that subsumes the employee’s value system into profit-driven logic. The work concludes by highlighting how the devaluation of professionalism and the production of "organized amnesia" aim to neutralize dissent, emphasizing the urgent need for contemporary individuals to defend a space of critical autonomy.
2024
2026-02-13
From Bureaucracy to Communicative Soft Power: Evolution of control models in public and private organizations
Il presente lavoro di tesi esamina criticamente il mutamento dei paradigmi organizzativi contemporanei, mettendo a confronto l'evoluzione della Pubblica Amministrazione con le moderne pratiche di gestione aziendale. L'indagine muove dall'analisi del settore pubblico attraverso il pensiero di Gregorio Arena, descrivendo il passaggio dal "paradigma bipolare" — caratterizzato da un'autorità verticale — al modello dell'Amministrazione Condivisa, fondato sulla sussidiarietà orizzontale e sulla figura del "cittadino alleato". In questa transizione, la comunicazione trascende la sua natura accessoria per divenire un'infrastruttura strutturale indispensabile alla co-produzione dei beni comuni. Tuttavia, l'elaborato evidenzia una profonda frattura epistemologica nel momento in cui tale retorica partecipativa viene trasposta nell'amministrazione aziendale. Attraverso i contributi di Michela Marzano e Fabrizio Battistelli, viene decostruita la transizione dalla "gabbia d'acciaio" della burocrazia weberiana alla "gabbia dorata" del management emozionale, dove il controllo non si esercita più sulla disciplina dei corpi, ma sulla manipolazione interiore delle anime. L'analisi si estende all'ideologia californiana della startup economy, svelando come miti quali il "fallimento come apprendimento" servano a traslare il rischio d'impresa dal capitale al lavoratore. Integrando le prospettive di Danièle Linhart e Stefano Lucantoni, la tesi dimostra come il soft power comunicativo d'impresa agisca come un dispositivo di governo totale, capace di esercitare una violenza simbolica che sussume il sistema valoriale del dipendente nelle logiche del profitto. Il lavoro conclude evidenziando come la svalutazione della professionalità e la produzione di "amnesie organizzate" mirino a neutralizzare il dissenso, rendendo necessaria la difesa di uno spazio di autonomia critica per l'individuo contemporaneo.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12075/25085