This thesis investigates how the EU Nature Restoration Law (NRL) can be integrated into the Marine Spatial Planning (MSP) framework, with a specific application to the Adriatic Maritime Spatial Plan. The aim is to assess the conceptual, procedural, and operational compatibility between the two instruments and determine whether the restoration obligations introduced by the NRL can be effectively translated into spatial planning decisions within MSP processes. The legislative analysis shows that, although NRL and MSP originate from different policy domains, they share core principles such as the ecosystem-based approach, reliance on spatial data, multi-level governance, and adaptive monitoring. A systematic literature review reveals that site selection for restoration is predominantly guided by ecological criteria, while feasibility and anthropogenic pressures receive less systematic attention. This highlights the need for planning tools capable of integrating ecological suitability with operational constraints and socio-economic dynamics. A phase-by-phase comparison of the two frameworks demonstrates procedural similitarities, enabling the identification of concrete integration pathways. However, the review of EU MSP plans and the Italian Adriatic Plan shows that restoration is not yet recognised as an explicit maritime use. To address this gap, the thesis develops an applied exercise in which restoration is treated as a spatial use, assessing its compatibility with other uses through a literature-based matrix and applying this assessment spatially to a case study on Posidonia oceanica in the Adriatic Sea. The results show that existing MSP tools — compatibility matrices, interaction analyses, Planning Units and vocations — provide a robust operational foundation for integrating NRL requirements. Effective integration, however, requires three key actions: explicitly including restoration in compatibility matrices, assigning restoration vocations to Planning Units to consider it as an effective use of maritime space, and adapting MSP monitoring programmes to include restoration-specific indicators. Overall, the thesis demonstrates that integrating NRL and MSP is not only feasible but essential for making restoration a functional component of marine spatial governance. The Adriatic Sea emerges as an ideal testing ground for this integration, offering an operational plan, a newly adopted law, and a clear ecological urgency.

La presente tesi analizza come la Nature Restoration Law (NRL) dell’Unione Europea possa essere integrata nel quadro della Pianificazione dello Spazio Marittimo (MSP), con un’applicazione specifica al Piano dello Spazio Marittimo dell’Adriatico. L’obiettivo è valutare la compatibilità concettuale, procedurale e operativa tra i due strumenti, verificando se e come gli obblighi di ripristino introdotti dalla NRL possano essere tradotti in scelte spaziali concrete all’interno dei processi di MSP. L’analisi normativa mostra che, pur nascendo da contesti legislativi differenti, NRL e MSP condividono principi fondamentali quali l’approccio ecosistemico, l’uso di dati spaziali, la governance multilivello e la necessità di monitoraggio adattivo. Una revisione sistematica della letteratura evidenzia che la selezione dei siti di restauro si basa prevalentemente su criteri ecologici, mentre aspetti di fattibilità e pressioni antropiche sono meno considerati, suggerendo la necessità di strumenti pianificatori capaci di integrare dimensioni ecologiche e operative. Il confronto tra le fasi dei due processi rivela delle similitudini procedurali, che consentono di identificare punti di integrazione concreti. Tuttavia, l’analisi dei Piani MSP europei e del Piano Adriatico italiano mostra che il restauro non è ancora riconosciuto come un uso esplicito dello spazio marittimo. Per colmare questo divario, la tesi sviluppa un esercizio applicativo in cui il restauro è trattato come un uso marittimo, valutandone la compatibilità con altri usi tramite una matrice basata sulla letteratura e applicandola spazialmente al caso studio di Posidonia oceanica in Adriatico. I risultati dimostrano che gli strumenti già presenti nell’MSP — matrici di compatibilità, analisi delle interazioni, unità di pianificazione e vocazioni — offrono una base solida per integrare gli obblighi della NRL. L’integrazione richiede però tre azioni chiave: includere il restauro nelle matrici di compatibilità, assegnare vocazioni di restauro alle Planning Units per considerarlo come un effettivo uso dello spazio marittimo, e adattare i programmi di monitoraggio MSP per includere indicatori di ripristino. Nel complesso, la tesi evidenzia che l’integrazione tra NRL e MSP non è solo possibile, ma necessaria affinché il restauro diventi una componente strutturale della gestione dello spazio marittimo. L’Adriatico rappresenta un laboratorio ideale per questa integrazione, offrendo un piano già operativo e un’urgenza ecologica evidente.

Percorsi di integrazione tra pianificazione spaziale marittima e ripristino: approcci, processi e un'applicazione italiana

STURIALE, LETIZIA BEATRICE
2024/2025

Abstract

This thesis investigates how the EU Nature Restoration Law (NRL) can be integrated into the Marine Spatial Planning (MSP) framework, with a specific application to the Adriatic Maritime Spatial Plan. The aim is to assess the conceptual, procedural, and operational compatibility between the two instruments and determine whether the restoration obligations introduced by the NRL can be effectively translated into spatial planning decisions within MSP processes. The legislative analysis shows that, although NRL and MSP originate from different policy domains, they share core principles such as the ecosystem-based approach, reliance on spatial data, multi-level governance, and adaptive monitoring. A systematic literature review reveals that site selection for restoration is predominantly guided by ecological criteria, while feasibility and anthropogenic pressures receive less systematic attention. This highlights the need for planning tools capable of integrating ecological suitability with operational constraints and socio-economic dynamics. A phase-by-phase comparison of the two frameworks demonstrates procedural similitarities, enabling the identification of concrete integration pathways. However, the review of EU MSP plans and the Italian Adriatic Plan shows that restoration is not yet recognised as an explicit maritime use. To address this gap, the thesis develops an applied exercise in which restoration is treated as a spatial use, assessing its compatibility with other uses through a literature-based matrix and applying this assessment spatially to a case study on Posidonia oceanica in the Adriatic Sea. The results show that existing MSP tools — compatibility matrices, interaction analyses, Planning Units and vocations — provide a robust operational foundation for integrating NRL requirements. Effective integration, however, requires three key actions: explicitly including restoration in compatibility matrices, assigning restoration vocations to Planning Units to consider it as an effective use of maritime space, and adapting MSP monitoring programmes to include restoration-specific indicators. Overall, the thesis demonstrates that integrating NRL and MSP is not only feasible but essential for making restoration a functional component of marine spatial governance. The Adriatic Sea emerges as an ideal testing ground for this integration, offering an operational plan, a newly adopted law, and a clear ecological urgency.
2024
2026-02-19
Pathways to integration between maritime spatial planning and restoration: approaches, processes and an Italian application
La presente tesi analizza come la Nature Restoration Law (NRL) dell’Unione Europea possa essere integrata nel quadro della Pianificazione dello Spazio Marittimo (MSP), con un’applicazione specifica al Piano dello Spazio Marittimo dell’Adriatico. L’obiettivo è valutare la compatibilità concettuale, procedurale e operativa tra i due strumenti, verificando se e come gli obblighi di ripristino introdotti dalla NRL possano essere tradotti in scelte spaziali concrete all’interno dei processi di MSP. L’analisi normativa mostra che, pur nascendo da contesti legislativi differenti, NRL e MSP condividono principi fondamentali quali l’approccio ecosistemico, l’uso di dati spaziali, la governance multilivello e la necessità di monitoraggio adattivo. Una revisione sistematica della letteratura evidenzia che la selezione dei siti di restauro si basa prevalentemente su criteri ecologici, mentre aspetti di fattibilità e pressioni antropiche sono meno considerati, suggerendo la necessità di strumenti pianificatori capaci di integrare dimensioni ecologiche e operative. Il confronto tra le fasi dei due processi rivela delle similitudini procedurali, che consentono di identificare punti di integrazione concreti. Tuttavia, l’analisi dei Piani MSP europei e del Piano Adriatico italiano mostra che il restauro non è ancora riconosciuto come un uso esplicito dello spazio marittimo. Per colmare questo divario, la tesi sviluppa un esercizio applicativo in cui il restauro è trattato come un uso marittimo, valutandone la compatibilità con altri usi tramite una matrice basata sulla letteratura e applicandola spazialmente al caso studio di Posidonia oceanica in Adriatico. I risultati dimostrano che gli strumenti già presenti nell’MSP — matrici di compatibilità, analisi delle interazioni, unità di pianificazione e vocazioni — offrono una base solida per integrare gli obblighi della NRL. L’integrazione richiede però tre azioni chiave: includere il restauro nelle matrici di compatibilità, assegnare vocazioni di restauro alle Planning Units per considerarlo come un effettivo uso dello spazio marittimo, e adattare i programmi di monitoraggio MSP per includere indicatori di ripristino. Nel complesso, la tesi evidenzia che l’integrazione tra NRL e MSP non è solo possibile, ma necessaria affinché il restauro diventi una componente strutturale della gestione dello spazio marittimo. L’Adriatico rappresenta un laboratorio ideale per questa integrazione, offrendo un piano già operativo e un’urgenza ecologica evidente.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12075/25749