Digital transformation has profoundly reshaped contemporary economic, social, and organizational models, moving value from material production to the collection and processing of data. In this context, surveillance capitalism is a paradigm that raises ethical, political, and organizational questions, also in relation to human resource management. This thesis analyzes the impact of technological monitoring in workplace settings, aiming to assess whether the use of data can evolve from a tool of control into a lever for individual empowerment and organizational well-being. Through a qualitative methodology that integrates a review of sociological and organizational literature with participant observation, the study first examines the risks and opportunities of surveillance capitalism and then explores the role of artificial intelligence and data-driven technologies in recruitment and selection processes. The empirical analysis of the case of Octopus Energy highlights an organizational model in which automation, informational transparency and professional autonomy redefine the relationship between technology and work, encouraging human-centric and relational practices. The results suggest that digital monitoring, when included in an ethical, participatory, and well-regulated framework, can contribute to the development of fairer and more inclusive work environments, transforming surveillance into a tool of shared knowledge and human capital enhancement.

La trasformazione digitale ha ridefinito profondamente i modelli economici, sociali e organizzativi contemporanei, spostando il valore dalla produzione materiale alla raccolta e all’elaborazione dei dati. In questo contesto si colloca il capitalismo della sorveglianza, paradigma che solleva interrogativi etici, politici e organizzativi anche in relazione alla gestione delle risorse umane. La tesi analizza in chiave critica e costruttiva l’impatto del monitoraggio tecnologico nei contesti lavorativi, con l’obiettivo di verificare se l’uso dei dati possa evolvere da strumento di controllo a leva di empowerment individuale e benessere organizzativo. Attraverso una metodologia qualitativa che integra revisione della letteratura sociologica e organizzativa e osservazione partecipante, l’elaborato esamina dapprima le criticità e le potenzialità del capitalismo della sorveglianza, quindi il ruolo dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie data-driven nei processi di selezione del personale. L’analisi empirica del caso di Octopus Energy evidenzia un modello organizzativo in cui automazione, trasparenza informativa e autonomia operativa ridefiniscono il rapporto tra tecnologia e lavoro, favorendo pratiche human-centric e relazionali. I risultati suggeriscono che il monitoraggio digitale, se inserito in una cornice etica, partecipativa e regolata, può contribuire alla costruzione di ambienti di lavoro più equi trasformando la sorveglianza in uno strumento di conoscenza condivisa e valorizzazione del capitale umano.

Dal capitalismo della sorveglianza al monitoraggio intelligente: l'impatto digitale sullo HR Management e l'esperienza di Octopus Energy

LAZZARINI, ALESSANDRA
2024/2025

Abstract

Digital transformation has profoundly reshaped contemporary economic, social, and organizational models, moving value from material production to the collection and processing of data. In this context, surveillance capitalism is a paradigm that raises ethical, political, and organizational questions, also in relation to human resource management. This thesis analyzes the impact of technological monitoring in workplace settings, aiming to assess whether the use of data can evolve from a tool of control into a lever for individual empowerment and organizational well-being. Through a qualitative methodology that integrates a review of sociological and organizational literature with participant observation, the study first examines the risks and opportunities of surveillance capitalism and then explores the role of artificial intelligence and data-driven technologies in recruitment and selection processes. The empirical analysis of the case of Octopus Energy highlights an organizational model in which automation, informational transparency and professional autonomy redefine the relationship between technology and work, encouraging human-centric and relational practices. The results suggest that digital monitoring, when included in an ethical, participatory, and well-regulated framework, can contribute to the development of fairer and more inclusive work environments, transforming surveillance into a tool of shared knowledge and human capital enhancement.
2024
2026-03-13
From surveillance capitalism to intelligent monitoring: the digital impact on HR management and the experience of Octopus Energy
La trasformazione digitale ha ridefinito profondamente i modelli economici, sociali e organizzativi contemporanei, spostando il valore dalla produzione materiale alla raccolta e all’elaborazione dei dati. In questo contesto si colloca il capitalismo della sorveglianza, paradigma che solleva interrogativi etici, politici e organizzativi anche in relazione alla gestione delle risorse umane. La tesi analizza in chiave critica e costruttiva l’impatto del monitoraggio tecnologico nei contesti lavorativi, con l’obiettivo di verificare se l’uso dei dati possa evolvere da strumento di controllo a leva di empowerment individuale e benessere organizzativo. Attraverso una metodologia qualitativa che integra revisione della letteratura sociologica e organizzativa e osservazione partecipante, l’elaborato esamina dapprima le criticità e le potenzialità del capitalismo della sorveglianza, quindi il ruolo dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie data-driven nei processi di selezione del personale. L’analisi empirica del caso di Octopus Energy evidenzia un modello organizzativo in cui automazione, trasparenza informativa e autonomia operativa ridefiniscono il rapporto tra tecnologia e lavoro, favorendo pratiche human-centric e relazionali. I risultati suggeriscono che il monitoraggio digitale, se inserito in una cornice etica, partecipativa e regolata, può contribuire alla costruzione di ambienti di lavoro più equi trasformando la sorveglianza in uno strumento di conoscenza condivisa e valorizzazione del capitale umano.
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