Negli ultimi decenni il Servizio Sanitario Nazionale è stato interessato da profonde trasformazioni determinate dall’invecchiamento della popolazione, dall’aumento delle patologie croniche e dalla crescente complessità dei bisogni sociosanitari. Tali cambiamenti hanno reso necessario il superamento del modello ospedalocentrico a favore di un sistema di cure orientato alla prossimità, alla continuità assistenziale e all’integrazione tra servizi sanitari e sociali. In questo contesto si colloca la riforma dell’assistenza territoriale delineata dal Decreto Ministeriale n. 77/2022, che individua nell’Infermiere di Famiglia e di Comunità (IFoC) una figura strategica per il rafforzamento delle cure primarie e della presa in carico proattiva della popolazione. La presente tesi analizza il ruolo dell’Infermiere di Famiglia e di Comunità nel processo di riorganizzazione della sanità territoriale, con particolare riferimento alla Regione Marche, territorio caratterizzato da un’elevata presenza di popolazione anziana, diffusione della cronicità e significativa eterogeneità geografica. Attraverso un’analisi della letteratura scientifica, dei principali riferimenti normativi e dei documenti di programmazione sanitaria, il lavoro approfondisce l’evoluzione del modello territoriale, le competenze e le funzioni distintive dell’IFoC e il suo contributo alla sostenibilità del sistema sanitario regionale. Un focus specifico è dedicato al progetto pilota attivato nel quartiere Ponterosso di Ancona, che rappresenta un’esperienza significativa di implementazione anticipata del modello di sanità di prossimità. L’analisi del caso evidenzia come la presenza stabile dell’IFoC nel territorio favorisca la continuità assistenziale, l’integrazione multiprofessionale e una gestione più appropriata della cronicità, pur mettendo in luce criticità organizzative e culturali ancora presenti. La tesi conclude sottolineando come la piena valorizzazione dell’Infermiere di Famiglia e di Comunità rappresenti un investimento strategico per il futuro della sanità territoriale e per la costruzione di un sistema più equo, sostenibile e centrato sulla persona.
L'INFERMIERE DI FAMIGLIA E DI COMUNITA' NELLA RETE TERRITORIALE DELLE MARCHE. IL PROGETTO PILOTA DEL QUARTIERE PONTEROSSO (ANCONA)
NOVEMBRINI, MARTINA
2024/2025
Abstract
Negli ultimi decenni il Servizio Sanitario Nazionale è stato interessato da profonde trasformazioni determinate dall’invecchiamento della popolazione, dall’aumento delle patologie croniche e dalla crescente complessità dei bisogni sociosanitari. Tali cambiamenti hanno reso necessario il superamento del modello ospedalocentrico a favore di un sistema di cure orientato alla prossimità, alla continuità assistenziale e all’integrazione tra servizi sanitari e sociali. In questo contesto si colloca la riforma dell’assistenza territoriale delineata dal Decreto Ministeriale n. 77/2022, che individua nell’Infermiere di Famiglia e di Comunità (IFoC) una figura strategica per il rafforzamento delle cure primarie e della presa in carico proattiva della popolazione. La presente tesi analizza il ruolo dell’Infermiere di Famiglia e di Comunità nel processo di riorganizzazione della sanità territoriale, con particolare riferimento alla Regione Marche, territorio caratterizzato da un’elevata presenza di popolazione anziana, diffusione della cronicità e significativa eterogeneità geografica. Attraverso un’analisi della letteratura scientifica, dei principali riferimenti normativi e dei documenti di programmazione sanitaria, il lavoro approfondisce l’evoluzione del modello territoriale, le competenze e le funzioni distintive dell’IFoC e il suo contributo alla sostenibilità del sistema sanitario regionale. Un focus specifico è dedicato al progetto pilota attivato nel quartiere Ponterosso di Ancona, che rappresenta un’esperienza significativa di implementazione anticipata del modello di sanità di prossimità. L’analisi del caso evidenzia come la presenza stabile dell’IFoC nel territorio favorisca la continuità assistenziale, l’integrazione multiprofessionale e una gestione più appropriata della cronicità, pur mettendo in luce criticità organizzative e culturali ancora presenti. La tesi conclude sottolineando come la piena valorizzazione dell’Infermiere di Famiglia e di Comunità rappresenti un investimento strategico per il futuro della sanità territoriale e per la costruzione di un sistema più equo, sostenibile e centrato sulla persona.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12075/25947