This thesis examines the evolution of economic inequality in advanced economies through the theoretical framework developed by Thomas Piketty in Capital in the Twenty-First Century. The study investigates whether recent empirical evidence supports the persistence of wealth concentration mechanisms identified by Piketty and assesses the extent to which contemporary economic transformations have modified these dynamics. The research combines a review of the literature with a comparative descriptive analysis based on data from the World Inequality Database, OECD, Eurostat, World Bank, and IMF. The empirical analysis focuses on key indicators of inequality, including the Gini coefficient, income distribution by deciles, and the shares of wealth and income held by the top 1% and top 10% of the population. Particular attention is devoted to the comparison between Europe and the United States during the period 2000–2024. The findings indicate that wealth concentration remains persistently high in advanced economies, especially in the United States. The results also show that wealth inequality is considerably more persistent than income inequality, confirming the structural advantages associated with capital ownership. Furthermore, the comparison between Europe and the United States highlights the significant role of institutions, welfare systems, and redistributive policies in shaping inequality outcomes. The thesis concludes that Piketty’s framework remains highly relevant for understanding contemporary inequality dynamics. Although recent developments such as digitalisation, financialisation, and the expansion of digital platforms have modified some mechanisms of accumulation, they have not eliminated the underlying tendency towards wealth concentration. The evidence therefore supports the view that inequality is strongly influenced by political and institutional choices rather than being an inevitable consequence of economic growth.

La presente tesi analizza l’evoluzione della disuguaglianza economica nelle economie avanzate attraverso il quadro teorico sviluppato da Thomas Piketty in Il Capitale nel XXI secolo. L’obiettivo della ricerca è verificare se le più recenti evidenze empiriche confermino la persistenza dei meccanismi di concentrazione della ricchezza individuati da Piketty e valutare in che misura le trasformazioni economiche contemporanee abbiano modificato tali dinamiche. Lo studio combina una revisione della letteratura con un’analisi descrittiva comparata basata su dati provenienti dal World Inequality Database, dall’OCSE, da Eurostat, dalla Banca Mondiale e dal Fondo Monetario Internazionale. L’analisi empirica si concentra su alcuni tra i principali indicatori di disuguaglianza, tra cui il coefficiente di Gini, la distribuzione del reddito per decili e le quote di reddito e ricchezza detenute dall’1% e dal 10% più ricchi della popolazione. Particolare attenzione è dedicata al confronto tra Europa e Stati Uniti nel periodo 2000–2024. I risultati evidenziano come la concentrazione della ricchezza sia rimasta strutturalmente elevata nelle economie avanzate, soprattutto negli Stati Uniti. L’analisi mostra inoltre che la disuguaglianza patrimoniale risulta significativamente più persistente rispetto a quella dei redditi, confermando i vantaggi cumulativi associati al possesso di capitale. Il confronto tra Europa e Stati Uniti mette infine in luce il ruolo determinante delle istituzioni, dei sistemi di welfare e delle politiche redistributive nel modellare gli esiti distributivi. La tesi conclude che il quadro interpretativo di Piketty mantiene una forte capacità esplicativa nell’analisi delle disuguaglianze contemporanee. Sebbene fenomeni quali digitalizzazione, finanziarizzazione ed espansione delle piattaforme digitali abbiano modificato alcuni meccanismi di accumulazione, essi non hanno eliminato la tendenza strutturale alla concentrazione della ricchezza. Le evidenze raccolte suggeriscono pertanto che la disuguaglianza sia influenzata in misura significativa dalle scelte politiche e istituzionali, più che rappresentare una conseguenza inevitabile della crescita economica.

Wealth Inequality after Piketty: Recent Evidence from Europe and the United States

ABATE, GAIA
2025/2026

Abstract

This thesis examines the evolution of economic inequality in advanced economies through the theoretical framework developed by Thomas Piketty in Capital in the Twenty-First Century. The study investigates whether recent empirical evidence supports the persistence of wealth concentration mechanisms identified by Piketty and assesses the extent to which contemporary economic transformations have modified these dynamics. The research combines a review of the literature with a comparative descriptive analysis based on data from the World Inequality Database, OECD, Eurostat, World Bank, and IMF. The empirical analysis focuses on key indicators of inequality, including the Gini coefficient, income distribution by deciles, and the shares of wealth and income held by the top 1% and top 10% of the population. Particular attention is devoted to the comparison between Europe and the United States during the period 2000–2024. The findings indicate that wealth concentration remains persistently high in advanced economies, especially in the United States. The results also show that wealth inequality is considerably more persistent than income inequality, confirming the structural advantages associated with capital ownership. Furthermore, the comparison between Europe and the United States highlights the significant role of institutions, welfare systems, and redistributive policies in shaping inequality outcomes. The thesis concludes that Piketty’s framework remains highly relevant for understanding contemporary inequality dynamics. Although recent developments such as digitalisation, financialisation, and the expansion of digital platforms have modified some mechanisms of accumulation, they have not eliminated the underlying tendency towards wealth concentration. The evidence therefore supports the view that inequality is strongly influenced by political and institutional choices rather than being an inevitable consequence of economic growth.
2025
2026-07-10
Wealth Inequality after Piketty: Recent Evidence from Europe and the United States
La presente tesi analizza l’evoluzione della disuguaglianza economica nelle economie avanzate attraverso il quadro teorico sviluppato da Thomas Piketty in Il Capitale nel XXI secolo. L’obiettivo della ricerca è verificare se le più recenti evidenze empiriche confermino la persistenza dei meccanismi di concentrazione della ricchezza individuati da Piketty e valutare in che misura le trasformazioni economiche contemporanee abbiano modificato tali dinamiche. Lo studio combina una revisione della letteratura con un’analisi descrittiva comparata basata su dati provenienti dal World Inequality Database, dall’OCSE, da Eurostat, dalla Banca Mondiale e dal Fondo Monetario Internazionale. L’analisi empirica si concentra su alcuni tra i principali indicatori di disuguaglianza, tra cui il coefficiente di Gini, la distribuzione del reddito per decili e le quote di reddito e ricchezza detenute dall’1% e dal 10% più ricchi della popolazione. Particolare attenzione è dedicata al confronto tra Europa e Stati Uniti nel periodo 2000–2024. I risultati evidenziano come la concentrazione della ricchezza sia rimasta strutturalmente elevata nelle economie avanzate, soprattutto negli Stati Uniti. L’analisi mostra inoltre che la disuguaglianza patrimoniale risulta significativamente più persistente rispetto a quella dei redditi, confermando i vantaggi cumulativi associati al possesso di capitale. Il confronto tra Europa e Stati Uniti mette infine in luce il ruolo determinante delle istituzioni, dei sistemi di welfare e delle politiche redistributive nel modellare gli esiti distributivi. La tesi conclude che il quadro interpretativo di Piketty mantiene una forte capacità esplicativa nell’analisi delle disuguaglianze contemporanee. Sebbene fenomeni quali digitalizzazione, finanziarizzazione ed espansione delle piattaforme digitali abbiano modificato alcuni meccanismi di accumulazione, essi non hanno eliminato la tendenza strutturale alla concentrazione della ricchezza. Le evidenze raccolte suggeriscono pertanto che la disuguaglianza sia influenzata in misura significativa dalle scelte politiche e istituzionali, più che rappresentare una conseguenza inevitabile della crescita economica.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12075/26865