La lotta contro l’obesità è ad oggi una priorità globale: si stima che dal 1990 al 2022, i tassi di obesità siano raddoppiati negli adulti e quadruplicati tra bambini e adolescenti. Attualmente, a livello globale, 1 persona su 8 è obesa, ed entro il 2035 oltre il 54% della fascia di popolazione adulta sarà affetto da questa patologia. Per quanto riguarda il contesto italiano, i dati forniti dall’Istituto Superiore di Sanità indicano che nel 2024, il 33% della popolazione è sovrappeso, il 10% obeso e il 43% in eccesso ponderale. Vista l’esponenziale diffusione dell’obesità che ha coinvolto la popolazione mondiale negli ultimi decenni, e vista la stretta correlazione di tale patologia con malattie croniche quali diabete, cardiopatie, disturbi vascolari e dell’apparato muscolo-scheletrico e patologie tumorali, dal 1997 l’OMS, dal 2021 la Commissione Europea e dal 2025 lo Stato italiano, hanno riconosciuto l’obesità come una malattia cronica invalidante, alla quale applicare misure preventive, diagnostiche e curative. Inoltre, nel 2011 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha coniato il termine “Globesity” per indicare l’epidemia di obesità con tassi di crescita e impatti sempre più allarmanti. Secondo l’OMS, oltre 5 milioni di decessi ogni anno sono attribuiti all’obesità. I costi sanitari (diretti e indiretti) correlabili a tale patologia gravano ogni anno sempre più sulle casse nazionali, e l’impatto negativo sul mondo del lavoro (assenteismo, riduzione della produttività…) diventa sempre più incontrollabile. Per questi motivi è necessario riconoscere l’obesità come un’emergenza globale di salute pubblica, che richiede interventi coordinati e multisettoriali. È proprio in questo quadro collettivo che emerge il ruolo del marketing nutrizionale come strumento strategico di intervento nella prevenzione e nel contrasto all’obesità, andando ad influenzare i processi decisionali alla base delle scelte alimentari dei consumatori: il food marketing applica strategie di comunicazione, posizionamento e promozione dei prodotti, che spingono il consumatore ad adottare comportamenti alimentari più sani e consapevoli. Esso può dunque configurarsi come uno strumento complementare alle decisioni politiche nella lotta contro l’obesità, in quanto coinvolge istituzioni pubbliche, consumatori e industrie alimentari, incidendo non solo sulle scelte individuali, ma anche sull’offerta di mercato e fungendo da ponte tra gli interessi di salute pubblica ed economia. La seguente ricerca si pone dunque l’obiettivo di analizzare il contesto socio sanitario ed economico globale e nazionale, valutare le iniziative fino ad oggi adottate nella lotta contro l’obesità e i risultati ottenuti, andando ad approfondire il tema di food marketing e la sua applicabilità come strategia di contrasto all’obesità.

Il ruolo del food marketing nella lotta contro l'obesità

MARCHETTO, CHIARA
2025/2026

Abstract

La lotta contro l’obesità è ad oggi una priorità globale: si stima che dal 1990 al 2022, i tassi di obesità siano raddoppiati negli adulti e quadruplicati tra bambini e adolescenti. Attualmente, a livello globale, 1 persona su 8 è obesa, ed entro il 2035 oltre il 54% della fascia di popolazione adulta sarà affetto da questa patologia. Per quanto riguarda il contesto italiano, i dati forniti dall’Istituto Superiore di Sanità indicano che nel 2024, il 33% della popolazione è sovrappeso, il 10% obeso e il 43% in eccesso ponderale. Vista l’esponenziale diffusione dell’obesità che ha coinvolto la popolazione mondiale negli ultimi decenni, e vista la stretta correlazione di tale patologia con malattie croniche quali diabete, cardiopatie, disturbi vascolari e dell’apparato muscolo-scheletrico e patologie tumorali, dal 1997 l’OMS, dal 2021 la Commissione Europea e dal 2025 lo Stato italiano, hanno riconosciuto l’obesità come una malattia cronica invalidante, alla quale applicare misure preventive, diagnostiche e curative. Inoltre, nel 2011 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha coniato il termine “Globesity” per indicare l’epidemia di obesità con tassi di crescita e impatti sempre più allarmanti. Secondo l’OMS, oltre 5 milioni di decessi ogni anno sono attribuiti all’obesità. I costi sanitari (diretti e indiretti) correlabili a tale patologia gravano ogni anno sempre più sulle casse nazionali, e l’impatto negativo sul mondo del lavoro (assenteismo, riduzione della produttività…) diventa sempre più incontrollabile. Per questi motivi è necessario riconoscere l’obesità come un’emergenza globale di salute pubblica, che richiede interventi coordinati e multisettoriali. È proprio in questo quadro collettivo che emerge il ruolo del marketing nutrizionale come strumento strategico di intervento nella prevenzione e nel contrasto all’obesità, andando ad influenzare i processi decisionali alla base delle scelte alimentari dei consumatori: il food marketing applica strategie di comunicazione, posizionamento e promozione dei prodotti, che spingono il consumatore ad adottare comportamenti alimentari più sani e consapevoli. Esso può dunque configurarsi come uno strumento complementare alle decisioni politiche nella lotta contro l’obesità, in quanto coinvolge istituzioni pubbliche, consumatori e industrie alimentari, incidendo non solo sulle scelte individuali, ma anche sull’offerta di mercato e fungendo da ponte tra gli interessi di salute pubblica ed economia. La seguente ricerca si pone dunque l’obiettivo di analizzare il contesto socio sanitario ed economico globale e nazionale, valutare le iniziative fino ad oggi adottate nella lotta contro l’obesità e i risultati ottenuti, andando ad approfondire il tema di food marketing e la sua applicabilità come strategia di contrasto all’obesità.
2025
2026-07-10
The role of food marketing in the fight against obesity
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12075/26889