Introduzione. L’organizzazione dell’assistenza ostetrica rappresenta un elemento fondamentale per garantire continuità delle cure, qualità assistenziale e centralità della donna durante il percorso nascita. Nonostante gli standard formativi europei siano condivisi, i diversi modelli organizzativi influenzano l’autonomia professionale dell’ostetrica, l’integrazione tra ospedale e territorio e l’esperienza assistenziale delle donne. Obiettivo. Confrontare i modelli di assistenza ostetrica in Italia e in Germania attraverso la percezione delle ostetriche e delle donne, analizzando organizzazione dei servizi, continuità assistenziale, autonomia professionale e qualità dell’assistenza. Materiali e metodi. Lo studio si è articolato in una revisione narrativa della letteratura e in uno studio osservazionale comparativo trasversale. Sono stati analizzati 108 questionari (46 ostetriche italiane, 18 tedesche, 33 donne italiane e 11 tedesche). I risultati della revisione narrativa sono stati integrati con quelli dello studio osservazionale mediante statistica descrittiva e analisi tematica delle risposte aperte. Risultati. Nel campione analizzato, il modello tedesco è stato percepito come maggiormente orientato alla continuità assistenziale e all’integrazione tra ospedale e territorio. Il 100% delle ostetriche tedesche ha riferito la presenza di visite domiciliari nel puerperio, rispetto al 34,8% del campione italiano. La percezione di valorizzazione professionale (83,3% vs 23,9%) e di autonomia (83,3% vs 52,2%) è risultata superiore tra le ostetriche tedesche. Anche le donne tedesche hanno riportato una maggiore continuità della presa in carico e un più frequente supporto ostetrico nel puerperio, mentre quelle italiane hanno descritto un’assistenza prevalentemente ospedalocentrica, pur esprimendo elevati livelli di soddisfazione durante gravidanza e parto. Conclusioni. Le principali differenze tra i due modelli riguardano l’organizzazione dei servizi più che le competenze professionali delle ostetriche. Il rafforzamento dell’assistenza territoriale, della continuità assistenziale e dell’integrazione tra ospedale e territorio potrebbe contribuire a migliorare l’esperienza assistenziale delle donne e la valorizzazione del ruolo professionale dell’ostetrica nel contesto italiano.
REVISIONE NARRATIVA E STUDIO OSSERVAZIONALE COMPARATIVO DI MODELLI DI ASSISTENZA OSTETRICA IN DUE REALTÀ EUROPEE
CHIUCCHI, GIORGIA
2025/2026
Abstract
Introduzione. L’organizzazione dell’assistenza ostetrica rappresenta un elemento fondamentale per garantire continuità delle cure, qualità assistenziale e centralità della donna durante il percorso nascita. Nonostante gli standard formativi europei siano condivisi, i diversi modelli organizzativi influenzano l’autonomia professionale dell’ostetrica, l’integrazione tra ospedale e territorio e l’esperienza assistenziale delle donne. Obiettivo. Confrontare i modelli di assistenza ostetrica in Italia e in Germania attraverso la percezione delle ostetriche e delle donne, analizzando organizzazione dei servizi, continuità assistenziale, autonomia professionale e qualità dell’assistenza. Materiali e metodi. Lo studio si è articolato in una revisione narrativa della letteratura e in uno studio osservazionale comparativo trasversale. Sono stati analizzati 108 questionari (46 ostetriche italiane, 18 tedesche, 33 donne italiane e 11 tedesche). I risultati della revisione narrativa sono stati integrati con quelli dello studio osservazionale mediante statistica descrittiva e analisi tematica delle risposte aperte. Risultati. Nel campione analizzato, il modello tedesco è stato percepito come maggiormente orientato alla continuità assistenziale e all’integrazione tra ospedale e territorio. Il 100% delle ostetriche tedesche ha riferito la presenza di visite domiciliari nel puerperio, rispetto al 34,8% del campione italiano. La percezione di valorizzazione professionale (83,3% vs 23,9%) e di autonomia (83,3% vs 52,2%) è risultata superiore tra le ostetriche tedesche. Anche le donne tedesche hanno riportato una maggiore continuità della presa in carico e un più frequente supporto ostetrico nel puerperio, mentre quelle italiane hanno descritto un’assistenza prevalentemente ospedalocentrica, pur esprimendo elevati livelli di soddisfazione durante gravidanza e parto. Conclusioni. Le principali differenze tra i due modelli riguardano l’organizzazione dei servizi più che le competenze professionali delle ostetriche. Il rafforzamento dell’assistenza territoriale, della continuità assistenziale e dell’integrazione tra ospedale e territorio potrebbe contribuire a migliorare l’esperienza assistenziale delle donne e la valorizzazione del ruolo professionale dell’ostetrica nel contesto italiano.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12075/27136