Background. Negli attuali contesti sanitari, sempre più complessi e ad alta intensità assistenziale, la qualità della cura non dipende solo dall’appropriatezza tecnica, ma anche dalla capacità dei professionisti e delle organizzazioni di riconoscere la sofferenza e di rispondervi in modo adeguato. In questa prospettiva, la compassione rappresenta una componente rilevante dell’assistenza e della leadership infermieristica, ma la sua misurazione richiede strumenti in grado di coglierne le diverse dimensioni individuali, relazionali e organizzative. Obiettivi. Lo studio si è posto l’obiettivo di descrivere e misurare i livelli di compassione nei diversi livelli organizzativi dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, coinvolgendo sia il comparto delle professioni sanitarie sia l’area degli incarichi di funzione e della leadership. Un secondo obiettivo è stato confrontare cinque strumenti psicometrici internazionali per valutarne la capacità di rilevare il costrutto della compassione nei differenti contesti di applicazione Metodi. È stato condotto uno studio osservazionale monocentrico, di tipo cross-sectional, articolato in due fasi. Nella prima fase sono stati somministrati questionari self-report ai professionisti sanitari del comparto delle professioni sanitarie e ai professionisti con incarico di funzione organizzativa; nella seconda fase è stato effettuato il confronto tra le misure ottenute. Per l’area leadership sono stati utilizzati SCQ-HCPASA, NEaR Organizational Compassion Scale e Compassionate Leadership Self-Reported Scale; per il comparto sono stati utilizzati SCQit-HCPCSA e Compassion Competence Scale. Le analisi statistiche hanno incluso statistiche descrittive, test non parametrici, correlazioni di Spearman e analisi di Bland–Altman sui punteggi medi per item. Risultati. Nel comparto delle professioni sanitarie sono stati raccolti 1.614 questionari su 1.861 distribuiti, con un response rate dell’86,7%, mentre nell’area leadership sono stati raccolti 83 questionari su 83, con response rate del 100%. In entrambi i gruppi i livelli di compassione sono risultati mediamente elevati. Nel comparto, però, i punteggi non si sono distribuiti in modo uniforme: sono emerse differenze tra aree assistenziali, dipartimenti e profili professionali, con valori generalmente più bassi nell’area critica. Nell’area della leadership, al contrario, i risultati sono apparsi più omogenei e non hanno mostrato differenze significative in relazione a genere, anzianità di servizio o area organizzativa. Il confronto tra gli strumenti ha evidenziato una buona convergenza complessiva, pur mostrando che le diverse scale non misurano in modo perfettamente sovrapponibile la stessa dimensione. Conclusioni. I risultati mostrano che la compassione è una realtà osservabile sia nella pratica assistenziale sia nei ruoli di leadership, anche se assume caratteristiche diverse nei due ambiti. Nel comparto sembra risentire maggiormente del contesto operativo e organizzativo, mentre nella leadership appare più stabile. Lo studio conferma quindi l’utilità di misurare la compassione in modo sistematico e suggerisce che la scelta dello strumento debba dipendere dal livello specifico che si intende esplorare: competenza individuale, contesto organizzativo o comportamenti di leadership.
COMPASSIONE E LEADERSHIP INFERMIERISTICA: VALUTAZIONE DEI LIVELLI DI COMPASSIONE E CONFRONTO TRA STRUMENTI INTERNAZIONALI DI MISURAZIONE
CRUCIANI, FRANCESCO
2025/2026
Abstract
Background. Negli attuali contesti sanitari, sempre più complessi e ad alta intensità assistenziale, la qualità della cura non dipende solo dall’appropriatezza tecnica, ma anche dalla capacità dei professionisti e delle organizzazioni di riconoscere la sofferenza e di rispondervi in modo adeguato. In questa prospettiva, la compassione rappresenta una componente rilevante dell’assistenza e della leadership infermieristica, ma la sua misurazione richiede strumenti in grado di coglierne le diverse dimensioni individuali, relazionali e organizzative. Obiettivi. Lo studio si è posto l’obiettivo di descrivere e misurare i livelli di compassione nei diversi livelli organizzativi dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, coinvolgendo sia il comparto delle professioni sanitarie sia l’area degli incarichi di funzione e della leadership. Un secondo obiettivo è stato confrontare cinque strumenti psicometrici internazionali per valutarne la capacità di rilevare il costrutto della compassione nei differenti contesti di applicazione Metodi. È stato condotto uno studio osservazionale monocentrico, di tipo cross-sectional, articolato in due fasi. Nella prima fase sono stati somministrati questionari self-report ai professionisti sanitari del comparto delle professioni sanitarie e ai professionisti con incarico di funzione organizzativa; nella seconda fase è stato effettuato il confronto tra le misure ottenute. Per l’area leadership sono stati utilizzati SCQ-HCPASA, NEaR Organizational Compassion Scale e Compassionate Leadership Self-Reported Scale; per il comparto sono stati utilizzati SCQit-HCPCSA e Compassion Competence Scale. Le analisi statistiche hanno incluso statistiche descrittive, test non parametrici, correlazioni di Spearman e analisi di Bland–Altman sui punteggi medi per item. Risultati. Nel comparto delle professioni sanitarie sono stati raccolti 1.614 questionari su 1.861 distribuiti, con un response rate dell’86,7%, mentre nell’area leadership sono stati raccolti 83 questionari su 83, con response rate del 100%. In entrambi i gruppi i livelli di compassione sono risultati mediamente elevati. Nel comparto, però, i punteggi non si sono distribuiti in modo uniforme: sono emerse differenze tra aree assistenziali, dipartimenti e profili professionali, con valori generalmente più bassi nell’area critica. Nell’area della leadership, al contrario, i risultati sono apparsi più omogenei e non hanno mostrato differenze significative in relazione a genere, anzianità di servizio o area organizzativa. Il confronto tra gli strumenti ha evidenziato una buona convergenza complessiva, pur mostrando che le diverse scale non misurano in modo perfettamente sovrapponibile la stessa dimensione. Conclusioni. I risultati mostrano che la compassione è una realtà osservabile sia nella pratica assistenziale sia nei ruoli di leadership, anche se assume caratteristiche diverse nei due ambiti. Nel comparto sembra risentire maggiormente del contesto operativo e organizzativo, mentre nella leadership appare più stabile. Lo studio conferma quindi l’utilità di misurare la compassione in modo sistematico e suggerisce che la scelta dello strumento debba dipendere dal livello specifico che si intende esplorare: competenza individuale, contesto organizzativo o comportamenti di leadership.| File | Dimensione | Formato | |
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