The private credit market has emerged as a rapidly expanding segment within the non-bank financial sector, attracting increasing interest from institutional investors due to its high returns, risk diversification opportunities, and limited correlation with public markets. However, the growing interconnectedness between private credit funds and the traditional banking system raises concerns regarding the overall stability of financial markets. This analysis aims to identify critical factors that may highlight and provide evidence of the existence of actual financial instability, which may emerge under adverse economic conditions. In particular, attention can be focused on an instrument such as the Synthetic Risk Transfer (SRT), which enables banks to transfer part of their credit risk to private entities with the objective of reducing regulatory capital requirements. However, this practice also affects the capital reserves established under the Basel III framework. Research conducted by the International Monetary Fund (IMF) and reported in the Global Financial Stability Report indicate that such relationships may amplify the vulnerability of the financial system in the event of macroeconomic shocks. Consequently, these studies recommend strengthening the regulation of non-bank financial intermediaries and increasing bank capitalization in order to preserve the balance between financial innovation and the stability of the global financial system.

Il mercato dei private credits si configura come un segmento in rapida espansione nelle attività finanziarie non bancarie, caratterizzato da un crescente interesse da parte degli investitori istituzionali in virtù dei rendimenti elevati, della diversificazione del rischio e della ridotta correlazione con il mercato pubblico. Tuttavia, la progressiva interconnessione tra fondi di private credit e sistema bancario tradizionale pone dubbi sulla stabilità finanziaria dei mercati. La mia analisi è rivolta all’individuazioni di elementi di criticità che possano evidenziare e dare prova della presenza di un’effettiva instabilità finanziaria, che può essere rilevata in situazioni economiche sfavorevoli. In particolare, un riflettore può essere puntato su uno strumento come il Synthetic Risk Transfer, il quale consente alle banche di trasferire parte del rischio creditizio agli enti privai con la finalità di ridurre le riserve monetarie, incidendo però sulle riserve patrimoniali previste dagli accordi di Basilea III. Le analisi condotte in particolare dal Fondo Monetario Internazionale e riportate nel Global Financial Stability Report evidenziano come tali relazioni possano amplificare la vulnerabilità del sistema in presenza di shock macroeconomici, viene quindi dalle stesse raccomandata la necessità di un rafforzamento della regolamentazione degli intermediari non bancari e un aumento della capitalizzazione bancaria, al fine di preservare l’equilibrio tra innovazione finanziaria e stabilità del sistema globale.

Private credit e sistema finanziario statunitense: interdipendenze, vulnerabilità e rischi sistemici.

DELSERE, ELENA
2025/2026

Abstract

The private credit market has emerged as a rapidly expanding segment within the non-bank financial sector, attracting increasing interest from institutional investors due to its high returns, risk diversification opportunities, and limited correlation with public markets. However, the growing interconnectedness between private credit funds and the traditional banking system raises concerns regarding the overall stability of financial markets. This analysis aims to identify critical factors that may highlight and provide evidence of the existence of actual financial instability, which may emerge under adverse economic conditions. In particular, attention can be focused on an instrument such as the Synthetic Risk Transfer (SRT), which enables banks to transfer part of their credit risk to private entities with the objective of reducing regulatory capital requirements. However, this practice also affects the capital reserves established under the Basel III framework. Research conducted by the International Monetary Fund (IMF) and reported in the Global Financial Stability Report indicate that such relationships may amplify the vulnerability of the financial system in the event of macroeconomic shocks. Consequently, these studies recommend strengthening the regulation of non-bank financial intermediaries and increasing bank capitalization in order to preserve the balance between financial innovation and the stability of the global financial system.
2025
2026-07-17
Private Credit and the U.S. Financial System: Interdependencies, Vulnerabilities, and Systemic Risks.
Il mercato dei private credits si configura come un segmento in rapida espansione nelle attività finanziarie non bancarie, caratterizzato da un crescente interesse da parte degli investitori istituzionali in virtù dei rendimenti elevati, della diversificazione del rischio e della ridotta correlazione con il mercato pubblico. Tuttavia, la progressiva interconnessione tra fondi di private credit e sistema bancario tradizionale pone dubbi sulla stabilità finanziaria dei mercati. La mia analisi è rivolta all’individuazioni di elementi di criticità che possano evidenziare e dare prova della presenza di un’effettiva instabilità finanziaria, che può essere rilevata in situazioni economiche sfavorevoli. In particolare, un riflettore può essere puntato su uno strumento come il Synthetic Risk Transfer, il quale consente alle banche di trasferire parte del rischio creditizio agli enti privai con la finalità di ridurre le riserve monetarie, incidendo però sulle riserve patrimoniali previste dagli accordi di Basilea III. Le analisi condotte in particolare dal Fondo Monetario Internazionale e riportate nel Global Financial Stability Report evidenziano come tali relazioni possano amplificare la vulnerabilità del sistema in presenza di shock macroeconomici, viene quindi dalle stesse raccomandata la necessità di un rafforzamento della regolamentazione degli intermediari non bancari e un aumento della capitalizzazione bancaria, al fine di preservare l’equilibrio tra innovazione finanziaria e stabilità del sistema globale.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12075/27173