Il presente studio analizza e compara l’ecologia trofica di due cefalopodi ommastrephidi, Todarodes sagittatus e Ommastrephes caroli, nello Stretto di Messina, area caratterizzata da intensi fenomeni di upwelling che sostengono una complessa rete trofica. L’obiettivo principale è comprendere le strategie alimentari, valutare l'entità degli shift ontogenetici e individuare i meccanismi di ripartizione della nicchia che ne permettono la coesistenza. È stato adottato un approccio integrato che unisce l’analisi dei contenuti stomacali (SCA) tramite indici alimentari tradizionali (%N, %W, %F, %IRI) all'analisi degli isotopi stabili (δ^13 C e δ^15 N). Complessivamente, sono stati esaminati gli stomaci di 167 esemplari di T. sagittatus e 28 di O. caroli. La SCA ha evidenziato una netta divergenza strutturale. T. sagittatus ha mostrato un'elevata percentuale di stomaci vuoti (43,7%) e si conferma un predatore generalista e opportunista, con un ampio spettro di prede dominato da teleostei e cefalopodi, oltre alla presenza di cannibalismo intraspecifico. Al contrario, O. caroli (con un solo stomaco vuoto) mostra una marcata specializzazione verso i pesci mesopelagici (Myctophidae). Emerge inoltre una relazione di predazione intragilda, con O. caroli predatore dello stesso T. sagittatus. L’analisi isotopica conferma il quadro emerso. I valori di δ^15 N indicano un significativo aumento del livello trofico con l’ontogenesi in T. sagittatus (ANOVA, p < 0,001), assente invece in O. caroli. L'assenza di variazioni nei valori di δ^13 C suggerisce che entrambe le specie si alimentino nella medesima zona mesopelagica. L’ampiezza della nicchia isotopica (SEAc) risulta maggiore in T. sagittatus, ma la sovrapposizione tra le due specie è minima (<11%). In conclusione, la segregazione trofica si realizza principalmente lungo l'asse del livello trofico occupato (δ^15 N), delineando chiari meccanismi di ripartizione delle risorse che favoriscono la coesistenza in quest'area di elevata rilevanza ecologica.
Ecologia trofica di due cefalopodi di profondità (Todarodes sagittatus e Ommastrephes caroli) nello Stretto di Messina (Mar Mediterraneo centrale)
MICELI, SIMONE
2025/2026
Abstract
Il presente studio analizza e compara l’ecologia trofica di due cefalopodi ommastrephidi, Todarodes sagittatus e Ommastrephes caroli, nello Stretto di Messina, area caratterizzata da intensi fenomeni di upwelling che sostengono una complessa rete trofica. L’obiettivo principale è comprendere le strategie alimentari, valutare l'entità degli shift ontogenetici e individuare i meccanismi di ripartizione della nicchia che ne permettono la coesistenza. È stato adottato un approccio integrato che unisce l’analisi dei contenuti stomacali (SCA) tramite indici alimentari tradizionali (%N, %W, %F, %IRI) all'analisi degli isotopi stabili (δ^13 C e δ^15 N). Complessivamente, sono stati esaminati gli stomaci di 167 esemplari di T. sagittatus e 28 di O. caroli. La SCA ha evidenziato una netta divergenza strutturale. T. sagittatus ha mostrato un'elevata percentuale di stomaci vuoti (43,7%) e si conferma un predatore generalista e opportunista, con un ampio spettro di prede dominato da teleostei e cefalopodi, oltre alla presenza di cannibalismo intraspecifico. Al contrario, O. caroli (con un solo stomaco vuoto) mostra una marcata specializzazione verso i pesci mesopelagici (Myctophidae). Emerge inoltre una relazione di predazione intragilda, con O. caroli predatore dello stesso T. sagittatus. L’analisi isotopica conferma il quadro emerso. I valori di δ^15 N indicano un significativo aumento del livello trofico con l’ontogenesi in T. sagittatus (ANOVA, p < 0,001), assente invece in O. caroli. L'assenza di variazioni nei valori di δ^13 C suggerisce che entrambe le specie si alimentino nella medesima zona mesopelagica. L’ampiezza della nicchia isotopica (SEAc) risulta maggiore in T. sagittatus, ma la sovrapposizione tra le due specie è minima (<11%). In conclusione, la segregazione trofica si realizza principalmente lungo l'asse del livello trofico occupato (δ^15 N), delineando chiari meccanismi di ripartizione delle risorse che favoriscono la coesistenza in quest'area di elevata rilevanza ecologica.| File | Dimensione | Formato | |
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