La sicurezza delle cure rappresenta una dimensione fondamentale della qualità assistenziale e richiede, oltre all’adozione di procedure e strumenti di gestione del rischio clinico, lo sviluppo di una cultura organizzativa orientata all’apprendimento, alla condivisione e al superamento dell’approccio colpevolizzante all’errore. In tale prospettiva, la formazione assume un ruolo strategico nel favorire la consapevolezza degli operatori e nel sostenere il cambiamento organizzativo. La presente tesi analizza il rapporto tra formazione sul rischio clinico e cultura della sicurezza all’interno di Casa Hermes, residenza protetta per anziani, attraverso uno studio empirico rivolto al personale direttamente coinvolto nell’assistenza. L’indagine è stata condotta mediante una versione adattata del questionario AHRQ Nursing Home Survey on Patient Safety Culture 2.0, somministrato in forma anonima tramite Google Moduli a operatori socio sanitari e infermieri. L’analisi ha preso in esame le principali dimensioni della cultura della sicurezza pertinenti agli obiettivi dello studio, con particolare attenzione all’apprendimento organizzativo, alla risposta agli errori, alla possibilità di esprimere criticità, al supporto della direzione, alla formazione, al rispetto delle procedure e alla percezione complessiva della sicurezza dei residenti. I risultati sono stati inoltre messi a confronto, ove possibile, con i dati di riferimento disponibili dell’AHRQ. L’indagine evidenzia una cultura della sicurezza complessivamente positiva, accompagnata tuttavia dalla presenza di ambiti suscettibili di ulteriore consolidamento. I risultati confermano l’importanza di una formazione continuativa sul rischio clinico, inserita all’interno di un sistema organizzativo capace di valorizzare la segnalazione, il confronto e l’analisi dell’errore come opportunità di apprendimento. Lo studio suggerisce pertanto come il passaggio dalla cultura dell’errore alla cultura della sicurezza non dipenda esclusivamente dall’introduzione di procedure, ma dalla capacità dell’organizzazione di promuovere nel tempo conoscenze, fiducia, responsabilità condivisa e partecipazione degli operatori.
DALLA CULTURA DELL’ERRORE ALLA CULTURA DELLA SICUREZZA: RUOLO DELLA FORMAZIONE E CAMBIAMENTO ORGANIZZATIVO IN UNA RESIDENZA PROTETTA
FALASCHINI, PAOLA
2025/2026
Abstract
La sicurezza delle cure rappresenta una dimensione fondamentale della qualità assistenziale e richiede, oltre all’adozione di procedure e strumenti di gestione del rischio clinico, lo sviluppo di una cultura organizzativa orientata all’apprendimento, alla condivisione e al superamento dell’approccio colpevolizzante all’errore. In tale prospettiva, la formazione assume un ruolo strategico nel favorire la consapevolezza degli operatori e nel sostenere il cambiamento organizzativo. La presente tesi analizza il rapporto tra formazione sul rischio clinico e cultura della sicurezza all’interno di Casa Hermes, residenza protetta per anziani, attraverso uno studio empirico rivolto al personale direttamente coinvolto nell’assistenza. L’indagine è stata condotta mediante una versione adattata del questionario AHRQ Nursing Home Survey on Patient Safety Culture 2.0, somministrato in forma anonima tramite Google Moduli a operatori socio sanitari e infermieri. L’analisi ha preso in esame le principali dimensioni della cultura della sicurezza pertinenti agli obiettivi dello studio, con particolare attenzione all’apprendimento organizzativo, alla risposta agli errori, alla possibilità di esprimere criticità, al supporto della direzione, alla formazione, al rispetto delle procedure e alla percezione complessiva della sicurezza dei residenti. I risultati sono stati inoltre messi a confronto, ove possibile, con i dati di riferimento disponibili dell’AHRQ. L’indagine evidenzia una cultura della sicurezza complessivamente positiva, accompagnata tuttavia dalla presenza di ambiti suscettibili di ulteriore consolidamento. I risultati confermano l’importanza di una formazione continuativa sul rischio clinico, inserita all’interno di un sistema organizzativo capace di valorizzare la segnalazione, il confronto e l’analisi dell’errore come opportunità di apprendimento. Lo studio suggerisce pertanto come il passaggio dalla cultura dell’errore alla cultura della sicurezza non dipenda esclusivamente dall’introduzione di procedure, ma dalla capacità dell’organizzazione di promuovere nel tempo conoscenze, fiducia, responsabilità condivisa e partecipazione degli operatori.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12075/28310