Evidence increasingly supports moving away from closed intensive care units: open visiting policies are associated with reduced delirium and higher perceived quality of care, with no increase in infection risk or mortality. However, approximately 70% of intensive care units still maintain visiting restrictions. This quantitative, observational pilot study, with a pre-post design and independent samples, assessed the feasibility and organisational sustainability of the open ICU model introduced at Fabriano Hospital on 12 January 2026. The study surveyed the perceptions of family members (FS-ICU; n = 8 at T0 and at T1) and of healthcare staff (BAVIQ; n = 24 at T0 and at T1). Data were analysed using the Mann-Whitney U test and Welch's t-test. No statistically significant differences emerged, as expected given the small sample size. At the item level, staff agreement on the feasibility of an open visiting protocol rose from 66.7% to 79.2%. Among family members, the score for having enough time to express concerns increased from 3.6 to 4.1 (1-5 scale). The observed trends are consistent with the international literature and provide preliminary indications useful both for continuing the experience and for future studies on larger samples.

Il superamento della terapia intensiva a porte chiuse è sostenuto da evidenze crescenti: l'open visiting policy si associa a una riduzione del delirium e a una migliore qualità percepita delle cure, senza aumentare il rischio infettivo né la mortalità. Tuttavia, circa il 70% delle terapie intensive mantiene ancora restrizioni. Il presente studio pilota quantitativo, osservazionale e pre-post a campioni indipendenti ha valutato la fattibilità e la sostenibilità della terapia intensiva aperta introdotta presso l'Ospedale di Fabriano il 12 gennaio 2026. Sono state rilevate la percezione dei familiari (FS-ICU; n = 8 a T0 e a T1) e quella del personale sanitario (BAVIQ; n = 24 a T0 e a T1). Le analisi sono state condotte con il test U di Mann-Whitney e con il t-test di Welch. Non sono emerse differenze statisticamente significative, come atteso data la ridotta numerosità campionaria. A livello di singolo item, nel personale l'accordo sulla fattibilità del protocollo di apertura è salito dal 66,7% al 79,2%. Nei familiari, il punteggio relativo al tempo disponibile per esprimere le proprie preoccupazioni è passato da 3,6 a 4,1 (scala 1-5). Le tendenze osservate sono coerenti con la letteratura internazionale e offrono indicazioni preliminari utili sia alla prosecuzione dell'esperienza sia a studi futuri su campioni più ampi.

Verso l'apertura della Terapia Intensiva: Studio pilota osservazionale quantitativo pre-post sulla percezione di familiari e personale sanitario presso l'Ospedale di Fabriano (AN)

PAGLIARI, MICAELA
2025/2026

Abstract

Evidence increasingly supports moving away from closed intensive care units: open visiting policies are associated with reduced delirium and higher perceived quality of care, with no increase in infection risk or mortality. However, approximately 70% of intensive care units still maintain visiting restrictions. This quantitative, observational pilot study, with a pre-post design and independent samples, assessed the feasibility and organisational sustainability of the open ICU model introduced at Fabriano Hospital on 12 January 2026. The study surveyed the perceptions of family members (FS-ICU; n = 8 at T0 and at T1) and of healthcare staff (BAVIQ; n = 24 at T0 and at T1). Data were analysed using the Mann-Whitney U test and Welch's t-test. No statistically significant differences emerged, as expected given the small sample size. At the item level, staff agreement on the feasibility of an open visiting protocol rose from 66.7% to 79.2%. Among family members, the score for having enough time to express concerns increased from 3.6 to 4.1 (1-5 scale). The observed trends are consistent with the international literature and provide preliminary indications useful both for continuing the experience and for future studies on larger samples.
2025
2026-10-15
Toward Open Intensive Care: A quantitative pre-post pilot study on the perceptions of family members and healthcare professionals at Fabriano Hospital (Ancona, Italy)
Il superamento della terapia intensiva a porte chiuse è sostenuto da evidenze crescenti: l'open visiting policy si associa a una riduzione del delirium e a una migliore qualità percepita delle cure, senza aumentare il rischio infettivo né la mortalità. Tuttavia, circa il 70% delle terapie intensive mantiene ancora restrizioni. Il presente studio pilota quantitativo, osservazionale e pre-post a campioni indipendenti ha valutato la fattibilità e la sostenibilità della terapia intensiva aperta introdotta presso l'Ospedale di Fabriano il 12 gennaio 2026. Sono state rilevate la percezione dei familiari (FS-ICU; n = 8 a T0 e a T1) e quella del personale sanitario (BAVIQ; n = 24 a T0 e a T1). Le analisi sono state condotte con il test U di Mann-Whitney e con il t-test di Welch. Non sono emerse differenze statisticamente significative, come atteso data la ridotta numerosità campionaria. A livello di singolo item, nel personale l'accordo sulla fattibilità del protocollo di apertura è salito dal 66,7% al 79,2%. Nei familiari, il punteggio relativo al tempo disponibile per esprimere le proprie preoccupazioni è passato da 3,6 a 4,1 (scala 1-5). Le tendenze osservate sono coerenti con la letteratura internazionale e offrono indicazioni preliminari utili sia alla prosecuzione dell'esperienza sia a studi futuri su campioni più ampi.
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